\n\n\n\n\n\n

L’antisemitismo di un paese che si vanta di non curarsi del passato

Antisemitismo

L’antisemitismo di un paese che si vanta di non curarsi del passato

Nel 1822 Gioacchino Rossini rende visita a Beethoven nella sua casa di Vienna, famosa per essere un tugurio dal soffitto sfondato e col pitale sempre sul pianoforte. Dopo uno scambio di opinioni sulle tendenze musicali dell'epoca, il genio di Bonn lo congeda invitandolo a comporre in

Michele Magno28/11/2024Aggiornato 28/11/20242 min lettura412 parole

Nel 1822 Gioacchino Rossini rende visita a Beethoven nella sua casa di Vienna, famosa per essere un tugurio dal soffitto sfondato e col pitale sempre sul pianoforte. Dopo uno scambio di opinioni sulle tendenze musicali dell’epoca, il genio di Bonn lo congeda invitandolo a comporre in futuro solo opere buffe perché gli italiani non erano fatti per l’opera seria. Anche se sette anni più tardi il genio di Pesaro lo avrebbe clamorosamente smentito con il “Guglielmo Tell”, un capolavoro del teatro romantico, l’aneddoto è significativo. Infatti, attestava la circolazione nell’élite culturale dell’impero asburgico di un’idea polemica del nostro carattere nazionale, sordo alle profondità del dramma.

Dopo la sconfitta di Hitler, nel “Doctor Faustus” (1947) Thomas Mann riprende questa rappresentazione dell’anima prosaica e spensierata dei discendenti di Enea e la contrappone a quella del popolo tedesco, impavido nel percorrere fino in fondo il suo destino catastrofico. Cesare Garboli nei suoi “Ricordi tristi e civili” (2001) ha smontato in un paio di paginette magistrali la mitologia del teutonico descritta, in termini ora dionisiaci ora nibelungici, dal grande romanziere di Lubecca. Tuttavia, non c’è dubbio che così ci hanno visto, e ancora ci vedono, gli innumerevoli viaggiatori scesi dal nord per godersi il mare e il sole che tanto ci invidiano: politicamente cinici ma deboli, sentimentali, festevoli; inclini a recitare, cantare, ridere. Insomma, come il paese di Machiavelli per chi ha studiato, di Pulcinella per gli illetterati.

Un paese, che pure ha subito la tragedia delle leggi razziali del regime mussoliniano, in cui oggi quella tragedia è diventata una polvere, la forfora che si spazza via dall’abito prima di una passeggiata. In fondo, i cattivi maestri del risorgente antisemitismo fanno leva proprio sull’atavico istinto gregario di quella maggioranza degli italiani che si vanta di fottersene del passato. Pure la politica senza la storia, diceva Alessandro Manzoni, è come un cieco senza una guida che gli indichi la via.

Mala tempora currunt, sed peiora parantur


InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

Un pensiero su “L’antisemitismo di un paese che si vanta di non curarsi del passato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *