Regno Unito
Divieto permanente sui bloccanti della pubertà nel Regno Unito
Il governo laburista del Regno Unito conferma e rende permanente il divieto sulla vendita e prescrizione dei bloccanti della pubertà per il trattamento della disforia di genere nei minori di 18 anni, inizialmente introdotto dai conservatori. La decisione, basata sulle raccomandazioni della Commission on Human Medicines


Il governo laburista del Regno Unito conferma e rende permanente il divieto sulla vendita e prescrizione dei bloccanti della pubertà per il trattamento della disforia di genere nei minori di 18 anni, inizialmente introdotto dai conservatori. La decisione, basata sulle raccomandazioni della Commission on Human Medicines (Chm) e della Cass Review, mira a tutelare la sicurezza dei giovani. La legislazione sarà sottoposta a revisione nel 2027.
L’uso di farmaci GnRH agonisti, che sopprimono la pubertà, era già stato sospeso nel marzo 2024 dal Servizio Sanitario Nazionale (Nhs) e bandito temporaneamente a maggio dello stesso anno. Il divieto definitivo arriva dopo che la Cass Review e studi condotti dal National Institute for Health and Care Excellence (Nice) hanno evidenziato una mancanza di prove sufficienti sulla sicurezza e l’efficacia clinica di questi trattamenti per i minori.
Wes Streeting, Segretario di Stato per la Salute e l’Assistenza Sociale, ha dichiarato che l’assistenza sanitaria per i bambini deve sempre essere basata su prove scientifiche. La decisione si basa sulle preoccupazioni della Chm riguardo ai rischi significativi legati alla prescrizione di questi farmaci senza un’adeguata supervisione.
Hilary Cass, autrice della revisione indipendente sui servizi di identità di genere per bambini e giovani, ha espresso il proprio sostegno alla decisione del governo, definendo i bloccanti della pubertà “farmaci potenti con benefici non dimostrati e rischi significativi” e ribadendo che la loro prescrizione dovrebbe avvenire solo all’interno di protocolli di ricerca e dopo valutazioni multidisciplinari.
La Chm ha elaborato otto raccomandazioni, tra cui la necessità di strutture specifiche per supportare la prescrizione sicura dei bloccanti della pubertà nel Regno Unito. Il divieto sarà in vigore fino a quando queste strutture non saranno operative. Inoltre, la decisione mira a ridurre i rischi legati all’accesso a questi farmaci in via privata o dall’estero.
Lauren Stoner, direttrice di Mermaids, un’organizzazione per i diritti delle persone trans, si è detta “profondamente delusa” dal divieto a tempo indeterminato sui bloccanti della pubertà. Ha criticato il governo per aver ignorato le opinioni dei giovani trans, che avevano espresso una forte opposizione alla restrizione delle prescrizioni private durante la consultazione pubblica. Mentre James Palmer, direttore medico del Servizio Sanitario Nazionale britannico per i servizi specializzati, ha accolto favorevolmente il divieto, che chiude una lacuna normativa che rappresentava un pericolo per la sicurezza dei giovani.
Anche Lara Brown, ricercatrice senior presso il think tank Policy Exchange, si è espressa favorevolmente, definendo il divieto una “vittoria” per la tutela dei minori e la medicina basata su evidenze.
In parallelo al divieto, il governo sta lavorando per migliorare i servizi di genere, adottando un approccio più olistico. Otto nuovi centri regionali, di cui tre già operativi, offriranno un supporto migliorato per la salute mentale di bambini e adolescenti in attesa di assistenza. Inoltre, è previsto un trial clinico sui bloccanti della pubertà, che dovrebbe iniziare nel 2025, per raccogliere prove definitive sulla sicurezza e l’efficacia di questi trattamenti.
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