Conflitto russo-ucraino
Chi ostacola il riarmo ostacola la pace. Non è difficile da capire
Si vis pacem, para bellum dicevano gli antichi. Se vuoi la pace preparati alla guerra. Che non vuol dire essere guerrafondai ma utilizzare il deterrente militare per mantenere la pace. Eppure una buona fetta di opinione pubblica e politica è contro al riarmo europeo e all’aumentare



Si vis pacem, para bellum dicevano gli antichi. Se vuoi la pace preparati alla guerra. Che non vuol dire essere guerrafondai ma utilizzare il deterrente militare per mantenere la pace. Eppure una buona fetta di opinione pubblica e politica è contro al riarmo europeo e all’aumentare gli investimenti nella difesa.
La pace autentica però non è semplicemente l’assenza di conflitto ma uno stato di armonia sociale, basato sulla garanzia del rispetto dei diritti e sulla risoluzione pacifica delle controversie e la giustizia è il fondamento di questa armonia. Ma la giustizia non può esistere da sé nel vuoto. Richiede, per essere efficace e credibile, un quadro istituzionale che garantisca l’applicazione imparziale delle leggi e la tutela dei diritti. Questo quadro è lo Stato di Diritto.
Lo Stato di Diritto garantisce che tutti siano uguali di fronte alla legge, indipendentemente dalla loro posizione sociale, politica o economica. Protegge i diritti fondamentali dei cittadini, come la libertà di espressione, di associazione e di religione e prevede un sistema giudiziario indipendente, in grado di applicare la legge in modo imparziale e di controllare l’operato del potere esecutivo.
Lo Stato di Diritto però è un sistema che è solido solo in un regime democratico, dove i poteri sono separati e bilanciati perché la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) ne impedisce l’abuso e garantisce che nessun organo possa agire al di sopra della legge. In una democrazia infatti, i poteri si controllano reciprocamente, garantendo che nessuno possa prevaricare sugli altri e consente ai cittadini di partecipare alla vita politica e di influenzare le decisioni del governo, garantendo che le leggi riflettano i loro interessi e valori.
E questo è in realtà un circolo virtuoso:
- La pace duratura richiede giustizia: equa, credibile, al di sopra delle parti.
- La giustizia richiede uno stato di diritto per potersi manifestare compiutamente.
- Uno stato di diritto pienamente realizzato richiede una democrazia con chiara separazione dei poteri.
Questo circolo virtuoso è essenziale per costruire società pacifiche, giuste e democratiche e la deterrenza militare ha il compito necessario di proteggere questo fragile sistema imperfetto dalle ambizioni totalitarie di chi invece vorrebbe esportare modelli autoritari e illiberali e preme alle porte per influenzarne gli esiti.
Perciò chiunque oggi sia contro il riarmo dei paesi europei, necessario per contrastare le ambizioni totalitarie e imperialiste di Russia, Cina e alleati, è in realtà contro la pace, la libertà, la democrazia e la tutela dei diritti che scomparirebbero se questi regimi potessero conquistare il consenso. Si vis pacem, para bellum. Rammentiamolo sempre.
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Un articolo che arriva dritto come un fuso al punto nodale della quaestio Pacem.