Nazioni Unite
E poi c’è Lia Quartapelle che vorrebbe riaprire i canali umanitari gestiti dall’ONU
Qualche giorno fa le forze di difesa dello Stato di Israele recuperavano il corpo di Yonatan Samerano. Yonatan Samerano aveva 22 anni. È stato ucciso da Hamas il 7 ottobre del 2023; il suo cadavere è stato prelevato da un dipendente di un’agenzia delle Nazioni Unite,


Qualche giorno fa le forze di difesa dello Stato di Israele recuperavano il corpo di Yonatan Samerano. Yonatan Samerano aveva 22 anni. È stato ucciso da Hamas il 7 ottobre del 2023; il suo cadavere è stato prelevato da un dipendente di un’agenzia delle Nazioni Unite, l’Unrwa, che l’ha caricato nel bagagliaio e l’ha portato a Gaza.
Il dipendente dell’Unrwa che ha rapito il corpo senza vita di Jonatan Samerano era collega dei dipendenti delle Nazioni Unite che partecipavano ai massacri nei kibbutzim, i massacri in cui i genitori erano uccisi davanti ai loro bambini, e dove poi quei bambini erano sgozzati nei loro letti, o bruciati vivi.
I colleghi delle Nazioni Unite di quel dipendente delle Nazioni Unite partecipavano ai rapimenti del 7 Ottobre, compreso quello in cui era rapito Hersh Golberg, rapito e torturato per mesi e poi ucciso con un colpo alla testa, lui e altri cinque.
I colleghi delle Nazioni Unite di quel dipendente delle Nazioni Unite partecipavano ai massacri del Nova festival: quelli in cui le ragazze erano accoltellate mentre erano stuprate; quelli in cui i terroristi giocavano a calcio con i seni resecati delle ragazze. Uno in particolare si segnalava in quell’occasione, il signore – altro dipendente dell’Unrwa – che lanciava una granata in un rifugio in cui si erano nascosti i ragazzi che tentavano di sfuggire a quelle belve.
E i colleghi delle Nazioni Unite di quel dipendente delle Nazioni Unite – che ha caricato su quella macchina il cadavere di Jonatan Samerano – erano quelli che rubavano gli aiuti umanitari: ci sono le loro chat, le loro chiacchiere quando organizzano i furti e parlano del prezzo a cui rivendere la refurtiva.
Questi assassini, questi criminali delle Nazioni Unite facevano il loro lavoro senza che la cosa indignasse nessuno; e poi i loro capi, i Guterres, i Lazzarini a rivendicare l’insostituibilità delle loro agenzie infestate di terroristi.
E oggi, con la terra ancora fresca sulla tomba di quel ragazzo di 22 anni, quel ragazzo ammazzato da Hamas e rapito dall’Unrwa, oggi Lia Quartapelle, una parlamentare del Partito democratico, sulla scorta di una menzogna di uno screditato giornale israeliano viene a dirci che i soldati israeliani sono stati istruiti a sparare alla gente che aspetta gli aiuti umanitari, perché l’ha letto su quel giornale-spazzatura; e viene a dirci “ecco dove porta la decisione del governo israeliano di bandire UNRWA”; viene a dirci “Si riaprano i canali umanitari gestiti dall’ONU”.
Questa Lia Quartapelle non ha mai detto una parola sugli assassini dell’Unrwa. Non ha mai detto una parola sui predoni dell’Unrwa.
Non ha mai pronunciato il nome di Jonatan Samerano.
Non ci sono parole per descriverne l’ignominia.
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Comunque, la chiusura dell’UNRWA, e di similari agenzie, sarebbe il primo passo per una necessaria trasformazione dell’ONU, magari con la necessaria rivisitazione delle regole etiche e morali affinché diventino superiori allo status di Stato sovrano, così che non possano essere sullo stesso livello Stati democratici e stati illiberali (stati canaglia). Ripropongo allo scopo il vostro recente articolo in merito
https://www.inoltrenews.it/i-paradossi-dellonu-e-la-negazione-dei-suoi-stessi-principi-fondativi/
Ricordo che da ragazzino mi capitava di leggere un periodico insulso, ricco di fandonie del tipo -gli UFO invadono la Pianura Padana- si chiamava STOP.
Ora, un politico che cerca di puntellare la sua vomitevole ideologia con gli scoop di un STOP in salsa ebraica come lo si dovrebbe definire?? Gran testa di min….a o infame venduto?? Chiedo per un amico
Ugo Volli ha definito quel foglio di carta da gabinetto “L’organo di hamas in lingua ebraica”, non per una sua bizzarra fantasia, ma perché un dirigente di hamas ha dichiarato di trovarsi perfettamente rappresentato da quel foglio. Ricordo ancora quello “scoop” di Gideon Levy sui rabbini che avrebbero impiccato un cane nel cortile di una sinagoga, o la “denuncia” di Amira Hass (in tedesco Hass vuol dire odio: nome omen!) sui soldati israeliani che, oltre a imporre ai poveri palestinesi ogni sorta di vessazioni gratuite, si divertivano a salire sui tetti delle case per poi, da lì, pisciare sulla testa dei palestinesi che passavano di sotto. Le storie degli UFO al confronto sono serissime ricerche scientifiche.
Un funzionario dell’UNRWA è presente, con mitra a tracolla, anche dietro Shiri Bibas che, con gli occhi sbarrati dal terrore, stringe i due piccolini. Le due foto, Kfiri che sorride sdraiato sul tappeto e i tre al momento del rapimento, sono appese nel mio ingresso, affinché chiunque entri in casa mia sia costretto a sbatterci addosso, e altre due, incorniciate, qui nello studio di fianco al pc, in modo da non rischiare di dimenticarli neanche per un momento.