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Il volo Vueling e il clima di antisemitismo che sembra terrorizzare solo gli ebrei

Antisemitismo

Il volo Vueling e il clima di antisemitismo che sembra terrorizzare solo gli ebrei

Si può comprendere, dopo le parole di Luca Bottura, la tentazione di chi ancora non si è fatto un'opinione chiara su quanto è avvenuto sul volo Veueling VY 8166, di dare per buona la versione di un deliberato atto di antisemitismo ai danni di una scolaresca francese

Filippo Piperno26/07/2025Aggiornato 26/07/20254 min lettura668 parole
Prima Pagina

Si può comprendere, dopo le parole di Luca Bottura, la tentazione di chi ancora non si è fatto un’opinione chiara su quanto è avvenuto sul volo Veueling VY 8166, di dare per buona la versione di un deliberato atto di antisemitismo ai danni di una scolaresca francese di religione ebraica. Ma proviamo a resistere a questa tentazione e non saltiamo alle conclusioni.

I fatti certi sono che una cinquantina di adolescenti ebrei francesi è stata fatta scendere prima del decollo da un volo Vueling diretto da Valencia a Parigi e una delle responsabili del gruppo è stata fermata dalla guardia civil spagnola. Poi però esistono due versioni dell’accaduto. Secondo la compagnia aerea, la comitiva è stata fatta sbarcare prima del decollo da Valencia per un comportamento descritto da Vueling come ”inappropriato”, spiegando che che il gruppo si è reso protagonista di “comportamenti altamente molesti”, avrebbe “manomesso l’equipaggiamento di emergenza” durante la dimostrazione di sicurezza e “interrotto ripetutamente le istruzioni dell’equipaggio” 

L’associazione club Kineret, che ha organizzato il soggiorno degli adolescenti francesi di religione ebraica, ha invece annunciato che denuncerà la compagnia aerea spagnola considerata responsabile dei fatti. ”Depositeremo una denuncia per violenza fisica, psicologica e discriminazione su base religiosa”, ha dichiarato all’agenzia France Presse l’avvocato Julie Jacob, evocando ”circostanze aggravanti”, visto che si tratta di ”minori di 15 anni”. Ha rincarato la dose il ministro israeliano della Diaspora e della Lotta contro l’antisemitismo, Amichai Chikli, che in un messaggio su X ha sostenuto che gli adolescenti ebrei di nazionalità francese stavano cantando canzoni ebraiche prima del decollo. E ha denunciato “il grave episodio antisemita”. (fonte Ansa)

La trama si è ulteriormente infittita per la circostanza che Iván Chirivella Cruz, il pilota della Vuelig che ha espulso i ragazzi ebrei dal suo volo, è lo stesso che ha addestrato due degli attentatori dell’11 settembre, Mohamed Atta e Marwan Al-Shehhi, presso la Jones Aviation Academy a Sarasota. Voglio pensare ad una coincidenza perché ritengo lo sia.

Ad ogni modo, nonostante la firma di Bottura sia un ottimo indizio per certificare la verosimiglianza della versione che descrive l’episodio come un atto di antisemitismo, rimaniamo dell’idea che occorra attendere che i fatti si chiariscano meglio.

Anche perché, quale che sia la versione dell’accaduto più attinente ai fatti, il tema di fondo non cambierebbe. Il caso del volo VY 8166 rivela quanto sia divenuto insostenibile il clima attorno all’antisemitismo in Europa. Quanto forte sia la pressione di ostilità e odio che gli ebrei della diaspora avvertono intorno a loro.

Chi continua a negarlo e a banalizzarlo nella convinzione che invocare l’antisemitismo sia un modo da furbastri per giustificare le azioni d’Israele si rende oggettivamente complice di un clima d’odio che è destinato a degenerare, giorno dopo giorno.

Censurabile è chi utilizza Israele per dare fondo alle proprie orride pulsioni di odio nei confronti degli ebrei. Chi mette in ridicolo il clima di paura che gli ebrei stanno vivendo nel loro quotidiano. Chi si gira dall’altra parte quando gli ebrei si sentono costretti a nascondere la propria identità religiosa, evitando simboli, eventi e luoghi dell’ebraismo per timore di aggressioni o discriminazioni.

E nelle redazioni dei giornali, nei salotti e nei bar ci si racconta senza più vergogna che in fondo questo è il giusto scotto da pagare per l’attaccamento degli ebrei allo stato “genocida” d’Israele.

Questo è il clima in cui si verificano episodi come quelli del volo Vueling. E questo clima conta più dei fatti.


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6 pensieri su “Il volo Vueling e il clima di antisemitismo che sembra terrorizzare solo gli ebrei

  1. Pingback: QUELLA BRUTTA STORIA DELLA VUELING AIRLINES | ilblogdibarbara

  2. blogdibarbara dice:

    Ho scaricato un po’ di roba per il post che mi accingo a postare nel mio blog; tra le varie cose c’è la testimonianza degli altri passeggeri che negano i danneggiamenti e tutto il resto della vuelinghiana narrazione.

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