\n\n\n\n\n\n

Da Tienanmen a Taiwan. Intervista a Wu’er Kaixi

Cina

Da Tienanmen a Taiwan. Intervista a Wu’er Kaixi

Taiwan, come si costruisce una democrazia – Da Tienanmen a Taiwan. Intervista a Wu’er Kaixi – Prima puntata L’ex studente di piazza Tienanmen mi accoglie in una tea-house di Taichung. Un luogo di pace nel mezzo di una metropoli vibrante e in espansione, terza per grandezza

Francesca Lancini29/10/2024Aggiornato 29/10/20242 min lettura435 parole

Taiwan, come si costruisce una democrazia – Da Tienanmen a Taiwan. Intervista a Wu’er Kaixi – Prima puntata

L’ex studente di piazza Tienanmen mi accoglie in una tea-house di Taichung. Un luogo di pace nel mezzo di una metropoli vibrante e in espansione, terza per grandezza dopo Taipei e Kaoshiung, nel centro-ovest di Taiwan. Oggi Wu’er Kaixi ha 56 anni. Nelle fattezze di adulto, lo sguardo è rimasto quello del ragazzo che ribattè al primo ministro cinese Li Peng durante le proteste di piazza Tienanmen della primavera 1989.

Occhi scuri, determinati, che lui riconduce alla sua educazione uigura: “I miei genitori, i miei nonni dicevano sempre di non subire le discriminazioni e le ingiustizie. Se sei vittima di bullismo, reagisci. Se i tuoi amici, la tua famiglia, i tuoi fratelli sono vittime di bullismo, dai una mano. Quel tipo di carattere si è plasmato dentro di me. E probabilmente c’entra con il fatto che sono diventato uno dei fondatori del movimento studentesco del 1989 a Pechino, dove i miei si erano trasferiti dallo Xinjiang per lavorare”.

Le manifestazioni filo-democratiche di piazza Tienanmen durarono dal 15 aprile al 4 giugno 1989, quando il regime cinese decise di reprimerle con la forza. La notte del 3 giugno fu infatti dichiarata la legge marziale. I tentativi di dialogo di Wu’er Kaixi e degli altri studenti vennero soffocati. Non si conosce ancora il numero preciso di feriti e morti. Centinaia secondo le fonti governative, diverse migliaia per gli attivisti e gli osservatori indipendenti.

Da allora Wu’er Kaixi vive da esule, prima a Hong Kong, poi in Francia, negli Stati Uniti e infine a Taiwan, che considera la sua casa adottiva. In questa intervista parla dei fatti di Tienanmen, di cui ricorre il 35esimo anniversario, della democrazia di Taiwan che l’ha accolto, delle sue radici uigure (popolo discriminato dai regimi cinesi dal 1949 a oggi) e del “bullismo” di Pechino che continua a dire di voler annettere Taiwan.

Dal blog Soul Digger

  • Regia, riprese e intervista: Francesca Lancini
  • Montaggio video: Susy Simonetto
  • Sound design e sigla iniziale “Whispers of Formosa”: Gaetano Scippa
  • Footage: Alamy, GettyImages, Pond5, Freepik
  • La docuserie “Taiwan, come si costruisce una democrazia” è un progetto della piattaforma giornalistica “Soul Digger” di Francesca Lancini
  • https://francescalancini.com/

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desiderate contribuire con un piccolo supporto, potete farlo cliccando sui pulsanti che vedete, scegliendo l’opzione che più preferite. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *