Claude Monet, la luce in prossimità del buio

Quando la vista tradisce il pittore della luce, Monet non smette di dipingere: trasforma la perdita in linguaggio. Dalla cataratta nascono tele sempre più libere, quasi astratte, dove la memoria del colore sostituisce la percezione e la malattia diventa, suo malgrado, una forma di necessità creativa. “I colori non hanno più la stessa intensità per […]

Il Cavallino della Ferrari non è un logo 

La Ferrari non è un logo ma un mito industriale italiano fondato su esclusività e visione. Ridurla a brand da espandere significa tradirne la natura: non vendere di più, ma selezionare. Oggi, tra marketing e asset finanziario, rischia di perdere la sua essenza di oggetto raro, sensuale e irripetibile, sostituita da logiche di monetizzazione del […]

De Gregori davanti al tribunale dell’Olimpo pop

Un’aristocrazia pop pretende di trasformare il palco in tribunale morale: chi non ripete lo slogan giusto viene messo all’indice. Il caso De Gregori riporta alla luce un riflesso antico, solo aggiornato all’epoca del linciaggio digitale. Esiste una nuova aristocrazia in servizio permanente effettivo, arroccata su un Olimpo di certezze indiscutibili da cui dispensa patenti di […]

Che strano, questi “genocidari” israeliani che poi donano gli organi ai palestinesi

Dietro una delle accuse più ricorrenti contro Israele esiste una realtà quasi mai raccontata: israeliani che hanno donato organi a palestinesi, anche bambini, salvando vite. Storie documentate che non cancellano il conflitto, ma ne incrinano le caricature più comode. Una delle teorie complottiste più diffuse su Israele, già da prima del 7 ottobre, è che […]

Il Pride di Roma che esclude gli ebrei gay è un suicidio storico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo – di Vittorio Pavoncello L’esclusione di Keshet dal Roma Pride apre una frattura che va oltre la polemica su Israele: quando a una sola minoranza si impone un esame politico per poter sfilare, il linguaggio dei diritti rischia di trasformarsi nel suo contrario. Gli organizzatori del Roma Pride hanno escluso Keshet […]

Caro Francesco, forse davvero non c’è niente da capire. Lettera aperta a De Gregori

Senza proclami né divise morali, le canzoni di Francesco De Gregori diventano una risposta al conformismo di chi pretende obbedienza simbolica. Un ringraziamento personale a un autore che ha insegnato il valore dell’incertezza, della libertà e dello sguardo umano sulle cose. Bene, se mi dici che ci sono anche dei fiori in questa storia, sono […]