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Maleducazione e ignoranza della Storia nella domanda sull’abbigliamento di Zelensky

Volodymyr Zelensky in divisa militare nello Studio Ovale con Donald Trump e delegazione USA

Stile, moda e costume

Maleducazione e ignoranza della Storia nella domanda sull’abbigliamento di Zelensky

Desidero dedicare InOltre con Stile di questa settimana a una grave mancanza di stile, con riferimento al reporter Brian Gleen il quale ha, non solo criticato il modo di vestire di Zelensky, ma lo ha accusato di mancanza di rispetto per essersi presentato in quel modo

Volodymyr Zelensky in divisa militare nello Studio Ovale con Donald Trump e delegazione USA
Stefano Piperno08/03/2025Aggiornato 23/05/20254 min lettura704 parole

Desidero dedicare InOltre con Stile di questa settimana a una grave mancanza di stile, con riferimento al reporter Brian Gleen il quale ha, non solo criticato il modo di vestire di Zelensky, ma lo ha accusato di mancanza di rispetto per essersi presentato in quel modo nello studio ovale della Casa Bianca.

Questo signore nell’occasione ha mostrato mancanza di sensibilità e senso dell’ospitalità, ineducazione e totale ignoranza della storia. Ma lo sappiamo era lì non per meriti professionali ma in qualità di pupillo addomesticato di Trump. 

Diversamente avrebbe dovuto capire che Zelensky veste così dovunque vada (anche da re Carlo d’Inghilterra) per il rispetto dovuto ai militari ucraini che stanno combattendo e ai feriti e i morti in battaglia.

Cosa penserebbero tutti i cittadini ucraini se vedessero il loro presidente presentarsi agli incontri agghindato in abito scuro e incravattato, mentre loro vivono nel terrore sotto le bombe e i missili russi destinati più a loro che ai combattenti?

L’ineffabile mister Gleen ignora o ha finto di ignorare che Zelensky ha dei precedenti illustri che lo hanno preceduto nel mostrare sensibilità nell’abbigliamento quando si rappresenta un popolo in guerra.

Vediamo dunque, attraverso delle foto storiche e contemporanee, esempi positivi e negativi dell’uso della divisa militare, premettendo che gli inglesi sono impeccabili, perché suffragati da secoli di storia unitaria, tradizioni reiterate nel tempo e senso dello stato e della democrazia, nonostante la forma monarchica.

Osservando la foto di Yalta nel ‘45 si nota che Stalin è in divisa, Churchill è in borghese, ma indossa un cappotto militare con le mostrine alle spalline, l’unico in borghese è Roosevelt.

Un’altra foto mostra Churchill in visita a Washington in divisa da ammiraglio a fianco di Roosevelt, l’occasione era identica a quella di Zelensky: chiedere aiuti urgenti per difendersi dal Putin di allora: Hitler.

Nel’44 termina la guerra in Europa, la famiglia reale inglese, accompagnata da Churchill, si affaccia al balcone di Buckingham Palace per festeggiare con i londinesi l’evento, il re Giorgio VI è in divisa, ma lo è anche la giovanissima erede al trono Elisabetta e non la sorella Margaret (puntiglioso perfezionismo anglosassone).

Un’immagine mostra l’incontro a Pechino tra il presidente cinese Mao Zedong e quello americano Nixon, Mao indossa l’abito abituale delle alte gerarchie, imposto a tutta la popolazione, che altro non era che la divisa della Lunga Marcia priva di gradi e mostrine.

Venendo agli esempi negativi, il più spregevole lo mostra la foto di un provocatorio e trasandato generale Mac Arthur in maniche di camicia a fianco dell’annichilito, ma dignitoso, imperatore del Giappone Hirohito in abito da cerimonia, che aveva ricevuto nel suo ufficio seduto alla scrivania, senza nemmeno alzarsi, sotto gli occhi di un costernato e angosciato dignitario che accompagnava il Tenno, del quale i giapponesi non potevano nemmeno incontrare lo sguardo.

I due dittatori che hanno scatenato la Second Guerra Mondiale, ambedue combattenti nella Prima, Mussolini bersagliere semplice, Hitler caporale dell’esercito tedesco, appaiono in una foto al tempo del loro massimo  fulgore mentre ostentano divise onuste di medaglie e decorazioni.

Per finire la presidente del consiglio Giorgia Meloni è ritratta indossando una tuta mimetica in occasione di una visita a militari italiani in missione, la cosa è sinceramente ridicola, ma non è stata lei ad introdurre l’usanza, molti suoi colleghi di tutto il mondo l’hanno preceduta, imitando i componenti della casa reale inglese, che almeno hanno i gradi dei vari reggimenti e qualcuno ha realmente prestato servizio.

Prometto di tornare ad occuparmi di argomenti più ameni ma la circostanza meritava una messa a punto.


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