Italia
Dopo 45 anni il disastro del Dc9 Itavia resta ancora un mistero irrisolto
16 anni di indagini non sono bastati alla Procura di Roma per trovare un possibile colpevole del disastro aereo del DC9 dell'Itavia, precipitato nel mare di Ustica la sera del 27 giugno 1980. Nei mesi scorsi la procura ha tirato le somme dell'attività istruttoria svolta e



16 anni di indagini non sono bastati alla Procura di Roma per trovare un possibile colpevole del disastro aereo del DC9 dell’Itavia, precipitato nel mare di Ustica la sera del 27 giugno 1980. Nei mesi scorsi la procura ha tirato le somme dell’attività istruttoria svolta e ha sollecitato all’ufficio del gip le archiviazioni sui due procedimenti ancora aperti.
La parola passa ora all’ufficio del gip a cui sono state trasmesse nel 2024 le conclusioni della Procura guidata da Francesco Lo Voi. Per i pm lo scenario resta comunque quello della battaglia aerea ed è stata esclusa la pista della bomba esplosa a bordo. Ma è davvero andata così?
Ne abbiamo parlato con il professor Gregory Alegi, storico e docente della Luiss di Roma, che ha dedicato anni allo studio di questa incredibile vicenda giudiziaria e che è anche il curatore del volume Uscire del labirinto-Ustica dalla A alla Z, dato alle stampe in questi giorni.

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Prova commento
Grazie del video, ma purtroppo quello che si capisce è che in Italia siamo maestri nell’insabbiamento. Abbiamo da insegnare a tutto il mondo.
45 anni di mistificazioni ad opera della magistratura in primis, che ha parato il fondoschiena ai politici del tempo. L’unica cosa che è stata fatta bene è stato il gettare la croce addosso all’Aeronautica Militare (all’epoca si chiamava A.M.I.), per il resto sembra proprio che non si è voluto cercare la verità!!