Conflitto russo-ucraino
Giorgia Meloni e il trasversalissimo Partito Unico della “Pace”
Il presidente del consiglio Giorgia Meloni ieri ha detto: "Rispetto a questo dibattito sulla mancata presenza italiana nelle riunioni tra Gran Bretagna, Francia, Polonia, Germania e Ucraina io devo ribadire una cosa che ho già spiegato diverse volte, e cioè che l'Italia ha da tempo dichiarato



Il presidente del consiglio Giorgia Meloni ieri ha detto: “Rispetto a questo dibattito sulla mancata presenza italiana nelle riunioni tra Gran Bretagna, Francia, Polonia, Germania e Ucraina io devo ribadire una cosa che ho già spiegato diverse volte, e cioè che l’Italia ha da tempo dichiarato di non essere disponibile a mandare truppe in Ucraina. Non avrebbe senso per noi partecipare a dei formati che hanno degli obiettivi sui quali non abbiamo dichiarato la nostra disponibilità. Credo che sia un fatto di chiarezza e di coerenza. E a chi si lamenta, l’opposizione per esempio, chiedo la stessa chiarezza e la stessa coerenza: ci si chiede di partecipare a questi formati perché dovremmo mandare truppe in Ucraina o ci si chiede di partecipare per fare una foto e poi dire di no? In queste cose bisogna essere seri e io sono una persona seria”.
Su questo Meloni ha pienamente ragione: le sue assenze a quei tavoli (e a quelle chiamate di gruppo con Trump che la premier evita di menzionare) incarnano ed esprimono fedelmente l’unità nazionale.
L’unità, però, di un paese ridicolo e osceno. Anche perché nessuno di quegli altri paesi ipotizza di mandare truppe a combattere contro i russi, ma solo (ammesso che alle parole seguano mai i fatti) come forza di interposizione sull’ipotetica linea di contatto post accordi russo-ucraini e quindi come garanzia di sicurezza per l’Ucraina.
Il resto, le farneticazioni sul fatto che così si prolungherebbe il conflitto, sono solo fantasie manipolatorie della propaganda pacifinta e pacinfame, degli utili idioti putiniani (massicciamente presenti nella maggioranza e ancor più nelle opposizioni) che non hanno nemmeno l’onestà intellettuale di ammettere che la “pace” che bestemmiano e desiderano altro non sarebbe che la resa ucraina.
Una “pace”, cioè, già corredata di tutti i presupposti perché il loro boss mafioso di riferimento (che non a caso vede come fumo negli occhi l’eventuale presenza di truppe dei “volenterosi”) possa nel giro di breve concludere l’opera e “riprendersi tutto quello che è suo”.
Il problema non è l’assenza di Meloni. Il dramma è che il trasversalissimo Partito Unico della Pace, al netto delle finte schermaglie ad uso delle tifoserie, non la vorrebbe mai vedere a quei tavoli.
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I cosiddetti volenterosi altro non sono che la plastica dimostrazione dello sbracamento dell’Europa o, meglio, dell’Unione Europea. I leader di Francia, Inghilterra, Germania, con l’aggiunta della Polonia, vorrebbero dimostrare la loro forza ma risultano del tutto velleitari. Chiaro che non pensano di mandare truppe combattenti in Ucraina ma, altrettanto chiaro, che il loro voler mostrare i muscoli nasconde, in realtà, una presunzione di protagonismo non sostenuta tuttavia da leadership ormai logore e prive di qualsivolgia rappresentatività. E gli altri 23 Paesi facenti parte della Ue…….che ruolo hanno? In ogni caso L’Italia, e per essa il suo governo, forte di una leadership molto più robusta, si é detta disponibile alla partecipazione ad una forza d’interposizione, assai più larga di quella proposta dai “volenterosi”, che abbia l’avallo dell’Onu. La denigrazione dell’Italia – Paese ridicolo ed osceno – mi sembra, in questo caso, del tutto fuori luogo.
Popolo da operetta.
Anzi, siamo un popolo?
vive di realtà virtuali immagini sbandierate – inganni – propaganda
E’ evidente che la mancata partecipazione al vertice vuole essere la rappresentazione plastica di un ruolo centrale nei rapporti con Trump, che tuttavia risulta oggettivamente velleitaria e goffa, essendo chiaro che le carte in Europa le danno e le possono dare soltanto Francia, Regno Unito e Germania.
Drammaticamente condivisibile.