Israele
L'”intransigenza morale” di Puglia ed Emilia-Romagna si risveglia solo per Israele?
Dopo la Puglia governata da Michele Emiliano, anche l'Emilia-Romagna interrompe le relazioni con il governo di Israele guidato da Benjamin Netanyahu. Il presidente della Regione, Michele De Pascale, in una lettera inviata alla Giunta e a tutti i direttori generali e dirigenti della Regione Emilia-Romagna e



Dopo la Puglia governata da Michele Emiliano, anche l’Emilia-Romagna interrompe le relazioni con il governo di Israele guidato da Benjamin Netanyahu.
Il presidente della Regione, Michele De Pascale, in una lettera inviata alla Giunta e a tutti i direttori generali e dirigenti della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie regionali a essa collegate, scrive: “A fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza, ecc. ecc. vi invito a interrompere ogni forma di relazione istituzionale con i rappresentanti del suddetto Governo e con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di porre fine al massacro in corso, fino a che il rispetto del diritto internazionale non venga ripristinato”. (Adnkronos)
Va bene, dirà qualcuno, è solo un’altra bischerata acchiappa consensi. E figuriamoci. Oramai anche nelle assemblee di condominio, se non si accusa Israele di ogni misfatto, si viene circondati e sommersi dalla pubblica esecrazione.
E’ diventato un esercizio di stile alla moda. Basta andare sui social per trovare cantanti, attori, volti noti della Tv che si esercitano in accalorate filippiche contro Israele. Perché dovremmo chiedere a due governatori di rinunciare a questa liturgia così à la page che magari consente di guadagnare qualche straccio di consenso in più?
E guai a richiamare l’antisemitismo come collante morale e substrato culturale alla base di queste prese di posizione. Attribuire la critica ad Israele al pregiudizio antiebraico è solo un ricatto morale da furbastri, ci viene ripetuto.
L’obiezione però non intacca i nostri dubbi e sono proprio le istituzioni regionali di Puglia ed Emilia-Romagna a dimostrarlo. Perché, e sempre pronti ad essere smentiti, a noi non risulta che analoghe iniziative siano state prese da queste regioni nei confronti di altri paesi. Hanno interrotto i rapporti con la Russia di Putin? Materiale ce ne sarebbe. Con la Siria di Assad che gassava i suoi concittadini? Un conflitto, quello siriano, dove si stima siano state uccise oltre 600mila persone, tra cui quasi 117mila civili. Con il Sudan dove in soli due anni di guerra civile sono morte 60mila persone? (e non sono i dati dell’ufficio stampa di una delle due parti in conflitto).
Si ricordano per queste regioni, solo per fare un altro esempio dei molti a disposizione, prese di posizione ufficiali nei confronti dei 380 milioni di cristiani che sperimentano in molto paesi alti livelli di persecuzione e discriminazione a motivo della loro fede, stando all’ultimo rapporto rapporto World Watch List?
E allora egregi governatori qualcosa non torna. Il diritto di criticare i governi, in base a valutazioni politiche o etiche o per altri motivi è legittimo. Anche la decisione estrema “d’interrompere ogni forma di relazione istituzionale” con governi stranieri è legittima.
Però allora noi rivendichiamo il diritto di domandarci e domandarvi in base a quale criterio questo repentino rigurgito d’intransigenza morale colpisca solo Israele.
Restiamo in attesa di una vostra cortese risposta che fughi i nostri dubbi.
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Rosa Filippini :Non ho capito come si fa a commentare ?. È uscito il mio commento, ma senza firma…. Sono proprio boomer.
L’importante è hai commentato Rosa!
Metti che l’ ufficio stampa del presidente DePascale gli segnali la mia censura, vorrei che sapesse che è firmata da me…ora l’ ho messa anche su X.
C’è intimidazione nei confronti dei dirigenti e dei lavoratori della Regione e degli enti dipendenti che non avranno eventualmente il coraggio di smentire o ignorare l’invito del presidente. Inoltre, che idea di democrazia hanno questi presidenti? Già è grave far credere che le Regioni abbiano la competenza e l’ autonomia per una decisione simile. Ancora più grave che il Presidente pensi di poterla prendere senza alcun mandato dell’ assemblea regionale …. Da Emiliano non mi stupisce ma per De Pascale è un brutto scivolone.
Più che altro, non metto in dubbio che l’azione di Netanyahu riveli un lato oscuro con una strategia finale, che è animata dalla paura della destra israeliana del “sorpasso etnico” nella regione, che pensa di risolvere con lo spostamento di masse umane fuori da Gaza… però, ricordo, a San Foca sbarca la TAP, voluta anche da Emiliano, una infrastruttura Azera di Socar. Ora, forse la politica del Caucaso è meno nota di quella Israeliana, ma il regime cleptocratico degli Aliyev (“cleptocrazia” è un neologismo nato proprio per l’osservazione della famiglia Aliyev), è quella che, in nome della Nazione turca (l’Azerbaijan parla di sé in termini etnici come una delle 8 nazioni turche, di cui la stella a 8 punte di tutte le bandiere della regione è il simbolo), perpetra il conflitto con l’Armenia, di cui non ammette il genocidio turco, e alla fine, dopo decenni di guerra a basso profilo, si è annesso il Nagorno Karabakh con un colpo di mano militare piuttosto cruento.
Si tratta certamente di “bischerate” da politica politicante, senza effetti reali sull’attività amministrativa delle due regioni. Io penso che si dovrebbe denunciare con forza la piccola e misera truffa che i due presidenti attuano verso i loro concittadini: perché danno pomposamente a intendere di aver “disposto” la fine dei rapporti con Israele, mentre invece le due lettere-invito inviate agli uffici non hanno e non possono avere efficacia giuridica: non sono niente, solo propaganda. Questa piccola e miserabile truffa dovrebbe essere denunciata con forza e diffusione. E i primi a essere presi in gire sono proprio i propal…
Vero che si tratta di fuffa senza validità giuridica ma i danni sono ingenti: c’è l’intimidazione dei dirigenti e dei lavoratori delle istituzioni destinatarie dell’ invito. dalle 2 regioni. Chi mai avrà il coraggio di smentire, contrastare o ignorare l’invito del presidente da cui dipende il proprio lavoro o la propria carriera? Inoltre, la missiva denota uno scarso concetto di democrazia. È già grave che si pensi che una Regione possa avere la competenza e l’ autonomia per una decisione simile. Ancora più grave che il Presidente pensi di poterla prendere senza alcun mandato dell’ assemblea regionale …. Da Emiliano non mi stupisce ma per De Pascale è un brutto scivolone.