Italia
Tra polarizzazione e assenza di dibattito politico
In una politica sempre più polarizzata scompare il dibattito e trionfa la caciara. Il dualismo tra destra e sinistra, alimentato da reciproche recriminazioni, colpe ancestrali, silenziamenti, fughe e vittimismi assortiti impera assoluto fino ad occultare i temi in discussione. Il caso del silenziamento della ministra Eugenia

In una politica sempre più polarizzata scompare il dibattito e trionfa la caciara. Il dualismo tra destra e sinistra, alimentato da reciproche recriminazioni, colpe ancestrali, silenziamenti, fughe e vittimismi assortiti impera assoluto fino ad occultare i temi in discussione.
Il caso del silenziamento della ministra Eugenia Roccella è esemplare dell’impasse della politica italiana.
Ne parlano Anna Paola Concia e Alessandra Libutti.
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Il dibattito “pubblico”, in Italia, è marcescente, perché non è dibattito pubblico, bensì esibizione di pure soggettività chiuse nei propri valori e nelle proprie idiosincrasie. Essere davvero nel “pubblico” vorrebbe dire essere consapevoli della dimensione collettiva del confronto, fatta di conflitto e di valori contrastanti, certo, ma anche di disponibilità a elaborare un ragionamento comune, e quindi potenziali convergenze. La dimensione pubblica sembra svanita, evaporata.