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Un “artista” di Putin a Napoli: lettera aperta a Gaetano Manfredi e al Teatro San Carlo

Conflitto russo-ucraino

Un “artista” di Putin a Napoli: lettera aperta a Gaetano Manfredi e al Teatro San Carlo

L'associazione Arts Against Aggression combatte Putin da più di un decennio, battendosi nel mondo della musica classica e lirica per evitare che i teatri occidentali offrano il loro palcoscenico agli artisti che sostengono il suo regime. Da più di due anni sono attivi in Italia, unico

Filippo Piperno21/06/2024Aggiornato 21/06/20246 min lettura1.157 parole

L’associazione Arts Against Aggression combatte Putin da più di un decennio, battendosi nel mondo della musica classica e lirica per evitare che i teatri occidentali offrano il loro palcoscenico agli artisti che sostengono il suo regime.

Da più di due anni sono attivi in Italia, unico paese occidentale che ospita ancora artisti sostenitori del regime di Vladimir Putin che sono banditi ovunque nel mondo. Ad esempio Ildar Abdrazakov, aperto ed entusiasta sostenitore di Vladimir Putin e della sua guerra contro l’Ucraina, cancellato in tutto il mondo occidentale, ma incredibilmente ancora accolto in alcuni teatri italiani.

Di seguito, la lettera aperta appena inviata al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e al Direttore Artistico del Teatro San Carlo, per chiedere conto della loro decisione: ci auguriamo che la pubblicazione della versione italiana della lettera su InOltre li aiuti ad ottenere una risposta pubblica dai responsabili.

Lettera aperta al Sindaco di Napoli, al Ministro della Cultura e al Sovraintendente del Teatro San Carlo

Vi siamo sinceramente grati per aver organizzato il ‘Balletto per la Pace’ al Teatro San Carlo il 4 aprile 2022, in cui ballerini ucraini e russi colpiti dalla guerra si esibirono assieme per raccogliere fondi per l’Ucraina. Lo spettacolo vide la partecipazione della prima ballerina Olga Smirnova, una delle stelle della danza russa, che lasciò la compagnia del Bolshoi di Mosca dopo aver denunciato l’invasione dell’Ucraina, insieme ad Anastasia Gurskaya, prima ballerina dell’Opera di Kiev, costretta a fuggire dal suo Paese per sfuggire alla guerra.

Di recente abbiamo appreso che nella prossima stagione del Teatro San Carlo, altri due artisti ucraini e russi si esibiranno nuovamente insieme in una produzione del Don Carlo con la Latvijas Nacion?l? Opera un Balets: il basso-baritono ucraino Alexander Tsymbalyuk e il basso russo Ildar Abdrazakov.

Proprio come la ballerina ucraina Anastasia Gurskaya, anche la famiglia dell’artista ucraino Alexander Tsymbalyuk è stata costretta a lasciare l’Ucraina, per sfuggire ai continui bombardamenti russi sulla loro città natale di Odesa.

Però, a differenza della ballerina Olga Smirnova, che ha condannato la Guerra e ha lasciato la Russia, il cantante russo Ildar Abdrazakov è uno dei principali complici del regime di Vladimir Putin, un criminale di guerra ricercato dalla Corte di Giustizia Internazionale.

Diversi articoli pubblicati dalla testata austriaca Opern•News hanno riportato le esibizioni di Abdrazakov a supporto del regime russo durante l’invasione dell’Ucraina, e hanno svelato i suoi stretti legami professionali e finanziari con Putin, raccontando come Abdrazakov sia stato generosamente ricompensato dal governo di Putin per aver partecipato ai peggiori spettacoli di propaganda del Cremlino. Opern•News ha anche raccontato il retroscena della cancellazione di un impegno di alto profilo di Abdrazakov, il 29 dicembre 2022 al Teatro alla Scala. Dopo essersi esibito alla prima il giorno di Sant’Ambrogio, davanti all’élite politica, artistica e imprenditoriale italiana, e dopo aver soddisfatto gli interessi della propaganda del Cremlino, Ildar Abdrazakov rinunciò all’esibizione finale del “Boris Godunov” per andare a cantare alla festa privata di un oligarca a Mosca.


Tutte queste evidenze, e le proteste del gruppo Arts Against Aggression, hanno già convinto la Boston Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra e la Carnegie Hall a cancellare tutte le esibizioni di Ildar Abdrazakov negli Stati Uniti.

Nel dicembre 2023, i giornalisti di Opern•News hanno pubblicato una nuova inchiesta. Le foto e le riprese video hanno rivelato che il cantante lirico Ildar Abdrazakov, il direttore d’orchestra Valery Gergiev, il violista Yuri Bashmet, il pianista Denis Matsuev e il sassofonista Igor Butman, insieme ad altre figure culturali di spicco, sono stati tra gli “sponsor” politici che hanno appoggiato la rielezione di Vladimir Putin. Tra questi musicisti, Ildar Abdrazakov era l’unico le cui esibizioni non erano state ancora cancellate in Europa. Dopo la pubblicazione, anche i teatri d’opera di Parigi, Zurigo e Vienna, che hanno spesso chiuso un occhio sugli artisti pro-Putin, hanno annunciato l’interruzione di tutte le collaborazioni con Abdrazakov.

L’unica città occidentale che ha ospitato ancora Ildar Abdrazakov, anche dopo la scoperta del suo aperto supporto al criminale di guerra Putin, vergognosamente, è stata la città di Ravenna, nel dicembre 2023. Una nostra precedente lettera aperta è stata condivisa e supportata da politici e associazioni italiane ma, sfortunatamente, il Sindaco di Ravenna decise di non rispondere.

Successivamente però, a gennaio 2024, anche la prevista performance di Abdrazakov a Roma con il Maestro Antonio Pappano venne cancellata: l’esibizione di Ravenna resta quindi l’unica occasione in cui ad Abdrazakov è stato concesso di esibirsi su un palcoscenico occidentale, dopo la scoperta del suo aperto supporto a Putin.

Nel giugno 2024, la rivista musicale Opera Wire ha riportato che Vladimir Putin ha pubblicamente e personalmente ringraziato Ildar Abdrazakov per il suo supporto, conferendogli una onorificenza di stato e dichiarando che “il premio continua a confermare la sua fedeltà alla Federazione Russa, anche dopo essere stato estromesso dalla maggior parte dei teatri occidentali”.

A marzo scorso, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha dichiarato: “Le dittature cercano in tutti i modi di promuovere un’arte e una cultura di Stato, che non sono altro che un’arte e una cultura fittizia, di regime, che premia il servilismo dei cantori ufficiali e punisce e reprime gli artisti autentici”.

Ricordando queste parole, permettere al signor Abdrazakov, sponsor entusiasta del regime del Cremlino e sostenitore di un criminale di guerra, di cantare su uno dei palcoscenici più iconici d’Italia è moralmente riprovevole. È anche immorale e disumano mettere sullo stesso palco un cantante ucraino, la cui famiglia è fuggita dalla guerra, e un artista di regime, che sostiene apertamente questa guerra e ne trae beneficio.

Ci auguriamo che il Teatro San Carlo, assieme all’Opera Nazionale e Balletto della Lettonia, segua l’esempio del Metropolitan Opera, della Carnegie Hall, della Boston Symphony Orchestra, della Chicago Symphony Orchestra, della Bavarian State Opera, della Wiener Staatsoper, dell’Opera di Parigi e dell’Opera di Zurigo, e che non sosterrà né condonerà il regime di Vladimir Putin offrendo il proprio palcoscenico ad un’artista di regime.

Cordiali saluti,

Arts Against Aggression

Ecco le pubblicazioni che dimostrano gli stretti collegamenti tra il cantante lirico Ildar Abdrazakov e il regime di Putin, la sua partecipazione alla propaganda del Cremlino durante la criminale invasione dell’Ucraina, e la cancellazione delle sue esibizioni in Occidente:

La lettera, nella sua versione originale in inglese, è disponibile qui

Se desiderate unirvi alla protesta potete scrivere qui:

Gaetano Manfredi

Sindaco di Napoli

sindaco@comune.napoli.it

@GaeManfredi

Stephane Lissner

Direttore artistico e Sovraintendente del Teatro San Carlo

sovrintendenza@pec.teatrosancarlo.it

Ufficio Stampa Teatro San Carlo

r.russo@teatrosancarlo.it , g.romito@teatrosancarlo.it  

@teatrosancarlo

Gennaro Sangiuliano

Ministro della Cultura

urp@cultura.gov.it

@g_sangiuliano

@MiC_Italia

CC:

Yaroslav Melnyk

Ambasciatore d’Ucraina nella Repubblica Italiana

emb_it@mfa.gov.ua  

@UKRinIT

Maksym Kovalenko

Console Generale dell’Ucraina a Napoli

gc_itn@mfa.gov.ua , consolatogeneraleucrainonapoli@pec.it

Elita Gavele

Ambasciatore della Repubblica di Lettonia in Italia

embassy.italy@mfa.gov.lv

@Latvia_Italy

Opera Nazionale e Balletto della Lettonia (LNOB)

opera@opera.lv

@opera_balets

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