Russia
Alexey Gorinov, un vero pacifista che paga i suoi ideali con il carcere
La storia dell’ex deputato municipale russo Alexey Gorinov è la storia di un vero pacifista che per i propri ideali sta sacrificando la propria vita. Dal luglio 2022 Gorinov si trova in un carcere russo condannato a sette anni in base all'articolo sulle “notizie false” sull'esercito


La storia dell’ex deputato municipale russo Alexey Gorinov è la storia di un vero pacifista che per i propri ideali sta sacrificando la propria vita.
Dal luglio 2022 Gorinov si trova in un carcere russo condannato a sette anni in base all’articolo sulle “notizie false” sull’esercito russo per un discorso contro la guerra fatto – nell’esercizio delle sue funzioni – durante una riunione dei deputati municipali. Questa circostanza ha particolarmente irritato le Autorità che gli hanno inflitto una condanna esemplare per scoraggiare altre dichiarazioni pubbliche contro la guerra di Putin.
Non troverete nelle parole di Gorinov imbecillità sulla “Nato che abbaiava ai confini della Russia”, non troverete falsità conclamate come il “genocidio del Donbass”, né troverete idiozie sul “nazismo degli ucraini”. Gorinov, conscio del fatto che le sue parole lo avrebbero sprofondato nell’inferno dell’apparato repressivo russo, ha semplicemente condannato una guerra assurda voluta e realizzata dal regime di Vladimir Putin.
“Alexey è una persona onesta, sincera e di principi, ed è così in tutto: nel suo lavoro parlamentare, nelle sue attività professionali”.
Suonano amare le parole di Elena Kotenochkina, tratte da una conversazione con il servizio russo di Voice of America, mentre descrive il suo ex collega Alexey che sta già scontando una pena detentiva per discorsi contro la guerra, e oggi è nuovamente processato – con l’accusa di “giustificazione del terrorismo”, sulla base di una denuncia da parte dell’amministrazione penitenziaria sul contenuto delle sue conversazioni con altri detenuti sul battaglione ucraino Azov e sul bombardamento del ponte Kerch nella Crimea occupata dai russi.
La persecuzione nei confronti di Gorinov non si è fermata ad una condanna ma è continuata in carcere essendo stato più volte rinchiuso in una cella di punizione, dove le condizioni per scontare la pena sono molto più dure. Nel 2023 vi ha trascorso 48 giorni consecutivi.
Gorinov è gravemente malato da molto tempo; in prigione, secondo gli attivisti per i diritti umani, è stato tenuto in condizioni di tortura: in una cella fredda senza materasso, coperta e acqua calda.
Oggi è attesa una nuova sentenza e con molta probabilità una nuova condanna.
Quale abisso morale separa persone come Gorinov, che pagano i propri ideali con il carcere e la tortura, con la frivolezza dei nostri impostori da prime time che non solo sono i megafoni della propaganda del regime criminale russo ma vengono pagati per dispensare le proprie menzogne da uno studio televisivo.
A Gorinov una cella d’isolamento agli altri soldi, cerone sulla fronte e riflettori accesi.
Siete d’accordo? Non siete d’accordo? Scrivetelo nei commenti.

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Grazie a voi tutti di inOltre che fate conoscere nuove storie, sconosciute ai più, di uomini, ligi alla loro coscienza e al rigore del diritto internazionale, pronti a rischiare la libertà e la vita, pur di testimoniare la Verità sui crimini perpetrati da Putin. Chi scende in piazza gridando “Alexey Gorinov innocente, che torni al suo stato di uomo libero.” ?
Grazie a te e purtroppo nessuno scenderà in piazza
Mi piacerebbe sentire la voce di tutti i Giusti scandire all’ unisono: “Gorinov, Uno di noi?”
Sono d’accordissimo e prego per il povero e coraggioso Gorinov.
Un vero Eroe. Non uno di quelli per cui si abusa del termine. Uno che fa sperare di potersi un giorno riconciliare con i russi. Non so cosa dare per poter stringere la mano ad uno così, finanche di abbracciarlo.
D’accordo con te su tutta la linea