Conflitto russo-ucraino
Ed ancora volete parlare di pace?
I. Retorica e prassi di un genocidio culturale La retorica russa antiucraina non è novità di oggi, né dello ieri, ma risale ad almeno il 2008-2009, con un primo apogeo nel 2014 in correlazione allo scippo di Crimea da parte di Mosca, seguito da una ulteriore



I. Retorica e prassi di un genocidio culturale
La retorica russa antiucraina non è novità di oggi, né dello ieri, ma risale ad almeno il 2008-2009, con un primo apogeo nel 2014 in correlazione allo scippo di Crimea da parte di Mosca, seguito da una ulteriore escalation verbale negli anni successivi fino al suo culmine nei primi giorni dell’invasione.
Dopo l’invasione quella che era stata fino a quel momento retorica ideologica diviene vera e propria prassi eliminazionista, con la teoria spostata sul campo di battaglia che lascia il posto alla pratica e con gli intenti genocidi che si concretizzano in azioni da parte delle truppe russe nei territori ucraini occupati.
In altre parole, attraverso la perpetrazione da parte russa di innumerevoli pur se non sistematici atti di genocidio a danno dei civili ucraini si delineano i contorni di quello che in situazioni analoghe è stato definito come etnocidio ossia “genocidio culturale”: vale a dire lo sradicamento forzato dell’identità di un popolo attraverso forme di assimilazione coercitiva e violenta, compresa l’eliminazione fisica anche massiva dei non-disposti a farsi assoggettare.
Esempi di etnocidio sono quelli perpetrati contro i nativi americani, i tibetani e più recentemente gli uiguri del Sinkiang.
Di per sé, il genocidio culturale differisce da quello eliminazionista tout-court (ebraico, armeno, ruandese) in quanto può utilizzare nel suo perpetrarsi, oltre ai soliti metodi cruenti e sbrigativi di immediata applicazione (come la distruzione fisica e la pulizia etnica) anche il tempo come arma, attraverso metodi vessatori non-omicidali (privazione di diritti, imposizione di obblighi specifici, ecc.) di durata indefinita, che possono protrarsi per anni o anche per generazioni: ovvero per il tempo necessario a sradicare l’identità delle vittime ed evitare che risorga nei loro figli e nipoti.
Ed infatti il regime di Putin, dopo avere ostinatamente negato per anni (dal 2008) l’esistenza di una nazione ucraina separata da quella russa, pare adesso determinato a cancellarne ogni traccia dalla memoria storica, culturale, politica ed ideologica dei cittadini ucraini dei territori occupati. Da qui una lunga serie di misure attive di denazionalizzazione ed assimilazione forzata, riduzione numerica, sostituzione etnica, rieducazione politica e revisione culturale: il tutto riassumibile nella parola “russificazione”.
Prove di tale russificazione ve ne sono in quantità: dall’obbligo di accettare passaporti russi, al reinsediamento forzato di intere comunità, al rapimento e deportazione in Russia di bambini ucraini, alla perdita della genitorialità sui figli, all’inserimento dei giovani ucraini nelle liste di leva, alle leggi vessatorie verso coloro che rifiutano l’assimilazione, alla privazione di diritti e servizi, medicinali compresi, ai ricatti e minacce, agli espropri (il)legali ed alle azioni persecutorie, tra cui il mancato insegnamento della lingua e della cultura ucraina, sostituite nelle scuole da programmi patriottardi in russo importati da Mosca, compresa la di fatto obbligatoria iscrizione degli adolescenti nella Yunarmiya, che in Russia invece è facoltativa (*).
Un dossier compilato da Human Right Watch disponibile in pdf [link PDF] illustra tutto questo con dovizia di particolari.
Non solo prove fattuali ma anche verbali, pronunciate apertamente dai principali capibastone del regime putinista, che riconfermano qualora ve ne fosse ancora bisogno, le reali intenzioni di Mosca nei confronti degli ucraini: non solo le fesserie propagandistiche diffuse a piene mani in Occidente (denazificazione, accerchiamento NATO, “genocidio del Donbas”, ecc.) ma anche il più celato intento di cancellare dalle carte geografiche l’Ucraina come stato e gli ucraini come specificità etnoculturale, assimilando il tutto nella Malorossiya, ossia in una regione della “grande Russia”.
Come vedremo, si tratta di dichiarazioni estremamente esplicite non dal sen sfuggite bensì meditate ed indicatrici di un preciso intento etnocida, intrise di fanatismo ideologico, razzismo, suprematismo e violenza estrema, che in ogni paese democratico avrebbero sollevato sacrosanti scandalo e polemiche ma che in Russia fanno parte della normalità quotidiana, in molti casi diffuse addirittura dai principali media nazionali.
Tutte queste grevi dichiarazioni genocidali dei capibastone del Cremlino, impliciti atti di accusa verso ciascuno di loro, potranno fornire un giorno materiale probante in un auspicabile processo al putinismo ed ai suoi gerarchi. Per ora sono state raccolte dalla ONG Just Security in un faldone, continuamente aggiornato di cui, nelle prossime righe, riporteremo quelle pronunciate nel solo 2024: le ultime di una lunga serie iniziata da Putin nel 2009 rivolgendosi a George W. Bush:
“Non capisci, George, l’Ucraina non è nemmeno uno stato. Cos’è l’Ucraina? Parte dei suoi territori è Europa orientale, ma la maggior parte è un regalo da parte nostra”.

II. Repertorio degli intenti genocidali. Anno 2024
Vladimir Putin, intervista con Tucker Carlson
?”Alla Romania e all’Ungheria sono state sottratte alcune delle loro terre e sono state date all’Ucraina e continuano a farne parte. Quindi, in questo senso, abbiamo tutte le ragioni per affermare che l’Ucraina è uno stato artificiale che è stato plasmato secondo la volontà di Stalin.” (9/2/24)
Sergey Aksyonov, capo dell’autorità di occupazione in Crimea
?”Come ha detto il nostro Presidente, l’unica garante della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina è la Russia”. (1/1/24)
?”L’Ucraina come stato alla fine morì [riferendosi a Maidan], trasformandosi in un’organizzazione terroristica, in un animale frenetico”. (2/5/24)
Alexey Bobrovsky, conduttore della TV di Stato russa.
?”È così che funziona la storia russa. Se i russi sono mai stati presenti da qualche parte, se un posto ha mai fatto parte della Russia, prima o poi la Russia torna in questi territori. È così che è stato per tutta la nostra storia! Per quanto riguarda tutta questa finzione sulle terre storiche ucraine, molti storici l’hanno distrutta in molte occasioni… Non dimenticare la storia, ricordala e trattala di conseguenza con rispetto, ma non questa finzione che esiste attualmente in Ucraina” (23/1/24).
Dmitry Drobnitsky, politologo. Estratti della TV di stato russa
?Realmente, questi [ucraini] sono solo russi. Davvero. Erano semplicemente convinti che essere russi fosse sbagliato. Ecco di cosa tratta l’ucrainismo politico. Li hanno convinti che essere russi fosse sbagliato, che fosse vergognoso e arretrato. Li hanno trasformati in questo. (14/8/24)
Alexandr Dugin, filosofo, ideologo, autore della Quarta Teoria Politica
? “Oggi, quella che ieri era l’Ucraina, non è più l’Ucraina, piaccia o meno. È un pezzo di territorio e una schiera di popolazione, tenuta insieme in qualche modo e in nessun modo legale e non [un] legittimo gruppo di persone (1/4/24)
Rostislav Ishchenko, politologo. Interventi alla TV di stato russa
?”Non ci impressioniamo per i loro morti. Li contiamo seccamente, 100 mila, 300 mila, mezzo milione. Ci sono discussioni su questo argomento, non ho sentito alcun disagio al riguardo. Al contrario, più uccidiamo, più si avvicina la fine della guerra”. (2/1/24)
?”Alla domanda su chi sono loro [gli ucraini]: oggi non sono nessuno. Erano russi, hanno deciso di diventare ucraini. Renderli di nuovo russi è l’unico modo per evitare problemi per i prossimi 100 anni. Ciò verrà fatto con una seduta di psicoterapia collettiva, solo che verrà effettuata simultaneamente su migliaia di chilometri quadrati con due decine di milioni di persone e richiederà un decennio e mezzo o due (e poi un controllo due volte più lungo)”. (13/1/24)
?”[La] soluzione finale [Sic!] a questo problema [consiste nella] eradicazione dell’Ucraina, come progetto ostile alla russità, per sempre. I primi passi in questa direzione sono già stati fatti”. (24/3/24)
?”Non può esserci Ucraina. Nemmeno in Galizia, dove un’altra nazione non russa si è formata in più di seicento anni di esistenza separata. Che ci siano galiziani, polacchi, rumeni, ungheresi, chiunque, ma non ucraini. Ucraini: [sono] un’alternativa alla versione russa dello sviluppo della nazione russa, il che significa che nell’interesse della nostra sicurezza [l’Ucraina] deve essere completamente sradicata.” (24/3/24)
?Se una cosa che deve sopravvivere allora dobbiamo fare ogni sforzo per assicurarci che non sia l’Ucraina. Il nazismo russofobo ucraino e l’ucrainismo in quanto tale, danno costantemente origine l’uno all’altro e non possono fare altrimenti”. (29/5/24)
?”Abbiamo affermato da tempo che faremo terra bruciata. Ma ad essere smantellati mattone per mattone non saranno solo quei villaggi in cui l’esercito russo sta ora entrando dopo mesi di combattimenti. Nel prossimo futuro vedremo mezze morte ex-città da più di un milione di abitanti o capoluoghi regionali da 300.000 a 900.000, con infrastrutture distrutte, mancanza di condizioni elementari per la vita della popolazione rimanente, con centinaia di migliaia di cadaveri non recuperati che marciscono nei campi, nelle piantagioni forestali e negli scantinati. E su questi cadaveri ingrasseranno i roditori”. (30/5/24)
?Non c’è nulla che si possa fare per avere anche solo una possibilità di riportare una persona media [ucraina] ad uno stato normale; è necessario uccidere centinaia di migliaia di persone singole. Se lasci tutto così com’è, allora ogni uomo ostile per la strada continuerà a cercare di ucciderci”.

Sergei Karaganov, politologo e preside della Facoltà di economia mondiale e affari internazionali presso la Scuola superiore di economia di Mosca
?”Il regime di Kiev è moralmente, politicamente ed anche legalmente illegittimo, persino dal punto di vista dello stato fallito che esiste lì”. (7/6/24)
?”Solo il completo assorbimento dell’Ucraina [nella Russia] sarà garanzia dello sradicamento dell’Ucraina”. (29/6/24)
Sergey Karnaukhov, professore associato del Dipartimento di teoria e storia dello Stato e del diritto, Università di Mosca. Estratti della TV di stato russa
?”Perché siamo così sorpresi dal comportamento dell’Ucraina? Perché non esiste un paese del genere, non esiste una nazione del genere. Non esiste una storia dell’Ucraina. Non esiste e non può esistere perché non esiste una tale entità… Non esiste una predeterminazione storica, non esiste una cultura, non esiste niente!”. (25/7/24)
Alexander Kazakov, membro della Duma. Estratti della TV di stato russa
?”Questa domanda [‘di dove sono gli ucraini?’] non esisterà più tra due anni […]. Dopo la nostra vittoria, tutti gli ucraini si trasformeranno in russi e malorussi. Ecco, tra due anni, questa questione non esisterà più”. (1/8/24)
Konstantin Kevorkian, giornalista russo
?”Una giusta operazione militare è il ritorno della libertà rubata e della dignità umana insultata. [L’Ucraina], come in una operazione chirurgica è grave, sanguinante, richiede un enorme sforzo. Ma se un tumore maligno non viene tagliato, allora le metastasi danneggeranno tutto il corpo”. (1/5/24).
Olesya Loseva, presentatrice televisiva. Estratti dalla TV di stato russa
?”Tuttavia, nessuno si sta affrettando a fare un’iniezione urgente di eutanasia al paziente terminale chiamato Ucraina. Al contrario, stanno cercando di mantenere quel corpo in vita il più possibile per danneggiare la Federazione Russa il più possibile”.
Andry Lugovoy, membro della Duma. Estratti della TV di stato russa
?”La popolazione ucraina è bipolare nella testa. Dobbiamo rimetterli al loro posto. Penso che Kharkiv dovrebbe essere privata dell’elettricità al punto che diventi totalmente invivibile. Lasciamo che quelle 800 mila persone rimaste lì salgano in macchina, camminino con i loro sacchi o viaggino in carrozza, diretti a ovest. E facciamo lo stesso con altre città, inclusa Kiev…”. (28 marzo 2024)
Sergey Mardan, Presentatore della TV di stato russa. Estratti dalle sue trasmissioni
?”L’ucrainità politica come fenomeno è un tipo di nazismo. Questo tipo di nazismo dovrà essere sradicato. Attualmente è in fase di sradicamento da parte dei nostri soldati in prima linea. Dopodiché, le amministrazioni civili dovranno svolgere questa parte molto importante del lavoro. Persone che lavoreranno con questa mentalità. Diciamo apertamente che per 30 anni, i cervelli di due generazioni di persone normali, nostri cari connazionali, che vivevano sul territorio dell’ex Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, sono stati sottoposti al lavaggio del cervello fino a raggiungere uno stato incredibile. Molti di loro sono stati trasformati in mutaforma. Non ci sentono e noi non li capiamo. Queste persone devono essere riconvertite in normali persone russe. Questo è un lavoro difficile. Altrimenti, saranno quelli che abbiamo adesso. L’ucrainità politica è un tipo di nazismo. [L’Ucraina] ne è avvelenata, potrebbe essere incurabile. Ce ne sono molti, lo capiamo. Dovremo fare qualcosa al riguardo. Dovranno essere riprogrammati con monumenti, eroi e simboli, insegnando la storia nelle scuole, insegnando la letteratura russa nelle scuole. In questa storia della letteratura russa che studieranno, che posto avrà Taras Hryhorovych Shevchenko [un poeta ucraino]? Uno speciale? Uno importante? Non credo! Questo è il passato”. (10/324)
?”Tutta l’Ucraina verrà metodicamente trasformata in una zona sanitaria. Cos’è una zona sanitaria? È un territorio di guerra. È un territorio senza elettricità, dove i ponti e gli snodi dei trasporti sono distrutti, dove non ci sono ferrovie, dove le grandi città non sono in grado di garantire un sostentamento normale, perché non c’è un approvvigionamento idrico funzionante, né fognature, né servizi di emergenza o ospedali funzionanti. Questi sono i luoghi da cui le persone se ne vanno in massa… Credo che ora ci sia un consenso totale su questa idea, che l’Ucraina debba essere smantellata mattone per mattone, in modo che non rimanga nulla lì!”. (31/3/24)

Dimitry Medvedev
?”L’Ucraina è pericolosa per i suoi residenti: l’esistenza dell’Ucraina [è] mortalmente pericolosa per gli ucraini. E non mi riferisco solo allo stato attuale, al regime politico di Bandera. Sto parlando di qualsiasi Ucraina. Perché? La presenza di uno stato indipendente nei territori russi storici sarà ora una ragione costante per la ripresa delle ostilità […] ecco perché l’esistenza dell’Ucraina [è] fatale per gli ucraini”. (17/1/24)
?”[…] gli ucraini sono russi e la Malorossia fa parte della Russia”. (22/1/24)
?”Dove dovremmo fermarci? […] Sarà Kiev? Probabilmente sì. Deve essere Kiev. Se non ora, allora dopo un po’ di tempo. Solo due motivi. Il primo è che Kiev è una città russa. Il secondo è che è una minaccia all’esistenza della Federazione Russa…
Odessa, tornerà a casa. Abbiamo aspettato Odessa nella Federazione Russa. Anche considerando la storia di quella città, che tipo di persone ci vivono, che lingua parlano. Questa è una nostra città russa”. (22/2/24)
?”Uno degli ex leader ucraini una volta disse che l’Ucraina non è la Russia. Quel concetto deve scomparire per sempre. L’Ucraina è senza dubbio Russia!”.
?”L’unica via d’uscita è quella di escogitare la nostra formula russa [di pace], ordinata e abbastanza realistica, umana per tutti. Ad esempio, come questa:
1) Riconoscimento da parte dell’ex-“Ucraina” della sua sconfitta militare nel conflitto; resa totale e incondizionata della […] cricca neonazista di Kiev; smilitarizzazione e divieto di creazione di formazioni militari entro i suoi confini in futuro.
2) Riconoscimento da parte della comunità internazionale del carattere nazista del regime politico di Kiev e realizzazione – sotto la supervisione dell’ONU – della denazificazione forzata di tutti gli enti governativi dell’“Ucraina ”
3) Affermazione da parte dell’ONU della perdita da parte dell’“Ucraina” della sua personalità giuridica internazionale e dell’impossibilità per uno qualsiasi dei suoi successori legali di aderire ad alleanze militari.
4) Dimissioni di tutti gli organi costituzionali ucraini e indizione immediata di elezioni per un parlamento provvisorio.
5) […]
6) Riconoscimento ufficiale da parte del parlamento provvisorio che tutto il suo territorio è territorio della Federazione Russa; adozione di un atto di unificazione del territorio dell’“Ucraina” con la Russia.
7) Autoscioglimento del parlamento provvisorio; riconoscimento dell’atto di unificazione da parte dell’ONU.
Questa potrebbe essere una formula di pace russa soft. Questa è una posizione di compromesso”. (14/3/24)
?”Questa non è solo un’operazione per tornare [nei] nostri territori ufficiali e punire i nazisti. È possibile e necessario andare nella terra dell’Ucraina esistente. A Odessa, a Kharkiv, a Dnepropetrovsk, a Nikolaev. A Kiev e oltre”. (8/824)

Victoria Nikiforova, propagandista ed editorialista di RIA Novosti
?”Non dovrebbe esserci nessuna “Ucraina”. Tutto questo spazio dovrebbe essere denazificato, sgomberato e neutralizzato”. (14/8/24)
?”Tutta questa immensa popolazione di milioni di persone, tutto questo vasto paese [ucraino], cosa puoi farci su una scala di decenni? Non andremo da nessuna parte. Uccideremo i nazisti finché non avremo ripulito tutta la nostra terra”. (14/8/24)
Dmitry Rogozin, ex-direttore generale dell’Agenzia spaziale russa Roskosmos
?”Questa volta dobbiamo bruciare tutto questo ucrainismo come ideologia. Tenete lontani gli ucraini. Bruciate questa ideologia insieme alla sua letteratura bastarda, alla storia delirante, al cannibalismo degli antichi ucraini, al fascino per l’estetica fascista e allo strisciare davanti all’Occidente. Bruciate che non ci sia più spirito . Nessuna tregua. Ogni tregua, e in particolar modo l’umiliazione, è la morte sicura dei nostri figli e nipoti”. (26/6/24)
?”La stessa affermazione sull’esistenza di un popolo ucraino separato dalla nazione russa non è altro che una fiaba per sciocchi, la finzione degli agenti austro-ungarici, non senza l’intervento dei separatisti fasulli, che si sono inventati una loro storia nazionale ed un ruolo separato” [dalla Russia]. […]. Toglieremo loro la spazzatura dalla testa per decenni”.
?”Il requisito della denazificazione non è stato cancellato. La denazificazione non è solo il rifornimento delle biblioteche con la letteratura russa, non è solo la riqualificazione degli insegnanti nelle scuole nei territori liberati, ma è la spietata repressione e, in ultima analisi, l’eliminazione del fascismo ucraino come fenomeno… L’intera clandestinità di Bandera e degli ideologi di questo sabotaggio contro la fratellanza slava e il mondo russo… ovunque siano – a Leopoli, a Kiev o in agguato alle nostre spalle, li troveremo, li selezioneremo e li distruggeremo.” (21/7/24)
?”Non possono essere recuperati [gli ucraini] dalla regione di Kursk. Dobbiamo seppellirli tutti lì. Umani imperfetti, non puoi più aggiustarli. Non puoi lasciarli vivi”. (8/8/24)

Vladislav Shurygin, esperto militare russo, riferendosi alla città di origine di una brigata ucraina
?”Il luogo di origine di questa brigata andrà incontro alla distruzione totale, là dove vivono le loro mogli [dei soldati], i loro figli, le loro madri e i loro padri. Dove vive l’intero branco… Non puoi trattarli in nessun altro modo. Questi sono animali. Non sono in grado di capire nulla di umano”.
Vladimir Skachko, giornalista e propagandista, direttore del media filorusso Ukraina.ru
?”Per la Russia la creazione di zone sanitarie e di zone cuscinetto ai suoi confini sud-occidentali è una questione del prossimo futuro e della garanzia della sua sicurezza. […] La sicurezza della Russia è necessaria ed è impossibile ottenerla senza il crollo dell’Ucraina. È necessario garantire la sua sicurezza a spese dell’Ucraina. Questa è la logica di ogni guerra, inclusa questa guerra: le regole del futuro della vita comune sono dettate dai vincitori”. (18/3/24)
?”Ma cosa fare di questi patrioti [ucraini], a quanto pare nessuno lo sa. I veterinari, tuttavia, sostengono che non ci sono metodi di cura per gli animali colpiti dalla rabbia, e quindi i quattro zampe marchiati vengono semplicemente sterminati. Come, in linea di principio, i fascisti e i nazisti nel 1945″. (18/7/24)
Margarita Simonyan, conduttrice TV e propagandista. Estratti dalle sue trasmissioni
?”Quelle persone plagiate, le cui anime sono coperte della sporcizia che Kiev ha gettato su di loro per decenni… laveremo e purificheremo quelle anime! Chiunque non voglia andare a farsi lavare è un miserabile! Un destino terribile attende ogni miserabile che si rifiuta di lavarsi. Devono essere segregati, i miserabili, da coloro che sono pronti a essere purificati”. (29/1/24)
Leonid Slutsky, capo commissione affari esteri della Duma
?”La Russia non inizia la guerra, la Russia sta ponendo fine alla guerra. La vittoria è inevitabile, così come la capitolazione della giunta di Kiev. Gli obiettivi dell’SVO sulla denazificazione e la smilitarizzazione degli ucro-fascisti devono essere raggiunti, e il prima possibile. L’Ucraina di Bandera diventerà “la tomba” dell’Occidente”. (22/2/24)
?”L’inevitabile vittoria della Russia nell’SVO sarà una sconfitta schiacciante nella guerra per procura fino all’ultimo ucraino”. (22/24)

Vladimir Solovyov, presentatore e propagandista. Estratti dalle sue trasmissioni
?”Lo ripeto ancora una volta: Kharkiv dovrebbe essere cancellata dalla faccia della terra in modo molto semplice, quindi niente illusioni Ma dovremmo iniziare da Kiev. Dovremmo semplicemente distruggere tutti quei governativi… Cancellare tutto dalla faccia della terra! Come si chiama, Koncha-Zaspa [quartiere di Kiev]? Cancellare Koncha-Zaspa, così che non rimangz più niente! Nient’altro che polvere radioattiva!”. (28/3/24)
?”Chi oserà dirmi che Kiev dovrebbe rimanere? I satanisti hanno catturato la città! È esattamente così che dovremmo trattarli: con il ferro rovente! Con il fuoco e la spada! Questi terroristi devono essere distrutti! I luoghi sacri russi devono essere liberati”. (4/4/24)
?”Cos’è l’Ucraina, comunque? Alla conclusione di questo conflitto, non dovrebbe esserci più l’Ucraina […]. Non dovrebbe esserci più l’Ucraina! Abbiamo bisogno di un perimetro sanitario. Se lasceremo anche una piccola parte di questo tumore canceroso, si espanderà di nuovo . Quali colloqui, quali negoziati potrebbero esserci con loro? Non abbiamo bisogno di ascoltarli. Chi sono loro per dirci cosa fare sui nostri territori? Tutti voi, prendete le vostre cose e andatevene da qui! Il nostro interesse è che loro [gli ucraini] non esistano! Come ha detto il deputato della Duma di Stato Pyotr Tolstoj, li uccideremo tutti”. (6/4/24)

Pyotr Tolstoy, vicepresidente della Duma. Estratti dalla TV di Stato russa.
?”Il fatto è che l’Ucraina trasformata in anti-Russia non esisterà mai più, questo è sicuro”.
?”Non c’è modo di negoziare con queste persone. Divoreranno tutti finché non li elimineremo dal territorio dell’ex Ucraina sovietica e finché le persone che vivono in Ucraina non torneranno a casa in Russia”.
?”Lasciatemi ricordare che negli ultimi 300 anni, l’Ucraina non è stata una nazione indipendente. Tutta l’indipendenza dell’Ucraina è solo una leggenda inventata dai bolscevichi e dai nazionalisti ucraini”.
Vyacheslav Volodin, Presidente della Duma
?”L’Ucraina ha cessato di esistere come stato di diritto dal 2014. Dieci anni fa, Washington e Bruxelles con le mani dei nazisti a Kiev hanno condotto un sanguinoso colpo di stato. Le posizioni di comando sono state occupate da banditi e nazisti. E coloro che non erano d’accordo con questo, sono stati gettati dietro le sbarre, uccisi, bruciati vivi”. (26/5/24)
Maria Zakharova, portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo
?”L’Ucraina di oggi è da tempo diventata uno stato tossico, marcio dall’interno, che infetta altri paesi con la sua piaga di corruzione”. (26/6/24)
?”Abbiamo visto cosa è diventata l’Ucraina nel corso degli anni: uno stato fallito, un paese auto-incanaglito spinto nel burrone della civiltà dall’ideologia neonazista, dall’amnesia storica e dalla promozione di tutti i tipi di vizi”. (11/5/24)

Queste le dichiarazioni genocidali pronunciate nel 2024 da da leaders e propagandisti del regime di Putin che unite ai provvedimenti legislativi, decreti ed atti criminali approvati ed applicati nello stesso periodo di tempo e di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, forniscono un quadro significativo di ciò che le democrazie occidentali hanno di fronte e rinnovano la domanda d’apertura: ed ancora volete parlare di pace con queste canaglie?
(*) La fattuale obbligatorietà risiede in questi termini: i ragazzi vengono automaticamente iscritti alla Yunarmiya salvo opposizione scritta da parte dei genitori, quasi nessuno dei quali però osa opporsi per timore di ritorsioni pressoché certe.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908


Condividi








e noi smidollati vogliamo fare la pace con questa gente!?!?? che poi giustamente noi non siamo in guerra con la Russia, come si affanna a ricordare Tajani, si sa mai che qualche scarparo nostro si rattristi per i suoi stivali invenduti. I fatti sono di estrema chiarezza anche ad uno che non abbia studiato la storia nè si curi della geopolitica. A me leggere queste dichiarazioni fa salire una cupa ira, ho fatto fatica ad arrivare alla fine. E non sono neanche ucraino, pensate.