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Fermiamo chi usa l’arte come veicolo di antisemitismo e disinformazione

Antisemitismo

Fermiamo chi usa l’arte come veicolo di antisemitismo e disinformazione

In occasione della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Comitato Venice for Israel e Free4Future lanciano una raccolta firme per chiedere alla Biennale e ai suoi vertici di prendere una posizione chiara: l’arte non può essere piegata a campagne di odio né trasformata in

Filippo Piperno26/08/2025Aggiornato 25/08/20252 min lettura360 parole
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In occasione della 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Comitato Venice for Israel e Free4Future lanciano una raccolta firme per chiedere alla Biennale e ai suoi vertici di prendere una posizione chiara: l’arte non può essere piegata a campagne di odio né trasformata in veicolo di antisemitismo e disinformazione.

Negli ultimi mesi, infatti, sono comparsi loghi e simboli che richiamano graficamente le manifestazioni ufficiali veneziane ma che, di fatto, cancellano la mappa di Israele e ne negano l’esistenza. Parallelamente, slogan come “dal fiume al mare” si sono diffusi anche nello spazio artistico e musicale, rilanciando un messaggio che non lascia spazio all’ambiguità: la cancellazione di uno Stato e di un popolo.

Il testo della lettera, indirizzata al Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera e ai vertici della Biennale, denuncia con forza questo tentativo di trasformare un grande evento artistico in una parata politica. «Sarebbe una ferita insopportabile se proprio Venezia, la città che ha inventato la parola ghetto, si macchiasse oggi di un secondo triste primato antisemita. Aiutateci a dire: mai più», si legge nell’appello.

La richiesta rivolta alla Biennale è netta: distinguere tra creazione e manipolazione, tra libertà artistica e propaganda. E riaffermare che l’arte, in quanto spazio universale, non può diventare copertura di menzogne e di odio.

La raccolta firme è aperta online e invita cittadini, artisti e operatori culturali a unirsi a questa battaglia di civiltà, perché la libertà artistica non può esistere senza verità.

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2 pensieri su “Fermiamo chi usa l’arte come veicolo di antisemitismo e disinformazione

  1. Maria Nadia dice:

    Ho firmato.
    Grazie per avermi dato questa possibilità.
    Mi stupisce la presenza di Carlo Verdone, gli altri sono irrecuperabili o irrilevanti, ma spero che Verdone ci ripensi e ritiri la firma.

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