\n\n\n\n\n\n

Followers del profilo dell’attivista Li Ying interrogati dalla polizia cinese

Cina

Followers del profilo dell’attivista Li Ying interrogati dalla polizia cinese

Li Ying, artista cinese residente in Italia e noto come Maestro Li, ha pubblicato un lungo tweet di indicazioni in cui esorta i suoi follower a prendere precauzioni, come smettere di seguire il suo account, cambiare i nomi utente, evitare i telefoni cinesi e prepararsi ad

Lenore Beadsman19/03/2024Aggiornato 19/03/20243 min lettura444 parole

Li Ying, artista cinese residente in Italia e noto come Maestro Li, ha pubblicato un lungo tweet di indicazioni in cui esorta i suoi follower a prendere precauzioni, come smettere di seguire il suo account, cambiare i nomi utente, evitare i telefoni cinesi e prepararsi ad essere interrogati, poiché gli agenti di pubblica sicurezza in Cina stanno interrogando i followers cinesi di account come il suo, che fornisce informazioni sulla Cina dall’estero che il governo non vuole vengano divulgate.
Gli agenti governativi stanno spulciando la sua lista di 1,6 milioni di follower e, confermata l’identità dei cinesi che lo seguono, la polizia locale viene avvisata di chiamare le persone per “prendere il tè” (eufemismo che sta per interrogatorio in luogo segreto senza che venga mossa un’accusa formale). Confronta qui

Li Ying è venuto alla ribalta in rete come fonte di notizie sulle proteste del Libro Bianco in Cina nel 2022.
Mentre le persone scendevano in piazza per chiedere maggiori libertà e la fine delle restrizioni zero-Covid, l’account “Maestro Li non è il tuo insegnante” ha twittato le immagini delle manifestazioni in tempo reale, offrendo una rara finestra su quanto velocemente e ampiamente l’esplosione del dissenso si è riverberata in tutto il paese.

In Cina, video, foto e resoconti delle proteste sono stati rapidamente censurati online, ma i partecipanti, i testimoni e altri che sapevano come scalare il Firewall di Stato li hanno inviati al “Maestro Li” che è diventato una fonte cruciale di informazioni.
Twitter, come molte altre piattaforme social, motori di ricerca e siti di notizie, è bloccato in Cina ma è accessibile tramite una VPN, il suo handle su Twitter @whyyoutouzhele è una frecciatina ai commenti del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lejian, secondo cui i giornalisti stranieri dovrebbero “touzhele” in cinese “ridacchiare tra sé” per essere in grado di vivere in sicurezza in Cina durante la pandemia.
In passato Li Ying ha dichiarato al New York Times che le autorità cinesi lo considerano una spina nel fianco, hanno perseguitato i suoi genitori che vivono in Cina, anche il suo conto bancario, il software di pagamento e persino il conto di gioco in Cina sono congelati, l’ambasciata cinese in Italia ha inviato una lettera all’azienda dove lavorava a Milano facendogli perdere il lavoro e la sua unica entrata economica, riceve minacce di morte e uomini irrompono in casa sua, per questo motivo si è trasferito quattro volte nell’ultimo anno.

“Maestro Li non è un individuo. Il suo account ha formato una piattaforma. Alcune persone hanno dato la notizia, altri l’hanno integrata e altri l’hanno inviata. Questa forma organizzativa e il numero di fan sono qualcosa che il PCC non ha mai visto prima”
ha dichiarato l’artista dissidente cinese Badiucao su Twitter.

Tag editoriali

Questo elemento è stato inserito in Cina e taggato .

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

2 pensieri su “Followers del profilo dell’attivista Li Ying interrogati dalla polizia cinese

  1. Pingback: “Raccontare bene la Cina” le notizie che il Partito non vuole vengano divulgate. – InOltre

  2. Samuele Marinozzi dice:

    Sconvolgente che Maestro Li sia oggetto di tali intimidazioni in Italia. Ma nessuno si è mosso per sostenerlo??

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *