Israele
Gli “illuminati” che chiedono l’embargo delle armi ad Israele
Iscriviti a nostri canali e alla nostra newsletter No, non mi trovo d’accordo con chi fa ironia nei confronti degli estremisti che sabato scorso per le strade di Roma hanno proclamato il 7 ottobre come l'inizio di non so bene quale rivoluzione, spaccando tutto come al

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No, non mi trovo d’accordo con chi fa ironia nei confronti degli estremisti che sabato scorso per le strade di Roma hanno proclamato il 7 ottobre come l’inizio di non so bene quale rivoluzione, spaccando tutto come al solito. Quelli in piazza a Roma non erano “pacifisti”. Non si proclamano equidistanti tra il terrorismo di Hamas e quello di Netanyahu. Quelli della piazza di Roma sostengono senza ipocrisie né grandi acrobazie dialettiche Hezbollah?, Hamas e terrorismi vari e vagheggiano la distruzione d’Israele per costruirci sopra una Palestina “dal fiume al mare”.
Viceversa, l’ironia e il sarcasmo vanno riservati a quel coté lib-lab macronian-democratico che bacchetta Israele chiamandolo “Netanyahu”. Quelli che “oh sì Putin è malvagio”. “Oh, sì dobbiamo stare con l’Ucraina ma senza esagerare perché altrimenti rischiamo l’escalation”.
Sono coloro che pensano seriosamente di essere più esperti, più saggi e più moralmente consapevoli, quelli che ciarlano di soluzioni diplomatiche, negoziati, proporzionalità nella risposta e altre amenità. Quelli che chiedono l’embargo delle armi ad Israele solo per accodarsi all’onda ipocrita della pubblica indignazione ma che si rendono solo ridicoli, visto che le armi ad Israele non le hanno mai date.
Il problema è che, mentre il folklore di poche migliaia di estremisti in genere finisce con una rissa a colpi di manganelli e sanpietrini, quel coté che nulla ha imparato dalla storia ma pretende d’insegarla, prevale e prospera nelle cancellerie europee, nelle segreterie dei partiti, nei think tank accademici, nelle redazioni dei giornali. Una classe dirigente melliflua e un po’ furbastra che certifica la miseria morale e l’ipocrisia di un’Europa sempre più bizantina ed evanescente.
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