Conflitto russo-ucraino
Il lapsus di Putin
La giustificazione data da Putin all'attacco di Hitler alla Polonia è un vero e proprio lapsus. Perché i Russi in Donbass hanno ripreso esattamente il canovaccio usato dai nazisti: creare un casus belli. Il 31 agosto del 1939, truppe naziste con indosso le divise dell’esercito polacco

La giustificazione data da Putin all’attacco di Hitler alla Polonia è un vero e proprio lapsus. Perché i Russi in Donbass hanno ripreso esattamente il canovaccio usato dai nazisti: creare un casus belli. Il 31 agosto del 1939, truppe naziste con indosso le divise dell’esercito polacco sferrarono un finto attacco contro la stazione radio tedesca di Gleiwitz (l’attuale località polacca di Gliwice). Lo stesso Hitler aveva dato mandato a Heinrich Himmler, comandante delle SS, di organizzare una sorta di incidente che potesse giustificare l’avvio delle ostilità con la Polonia agli occhi del resto del mondo. La sera del 31 agosto scattò l’operazione: soldati tedeschi, con indosso divise in dotazione dell’esercito polacco, assaltarono la stazione radio e, per rendere il tutto più credibile, uccisero anche i loro concittadini, il personale tedesco che si trovava nella stazione, che in assoluta buonafede provò a difendersi dall’“invasore” polacco. (cfr. la voce Gleiwitz sull’Enciclopedia Treccani). E’ esattamente quello che hanno fatto i Russi in Donbass e sistematicamente riportato dai fedeli propagandisti nostrani: la guerra del Donbass, con l’appendice dell’inesistente genocidio, come giustificazione per l’intervento russo. Una guerra creata ad arte dai russi esattamente 10 anni fa.
Condividi










Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.