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Il rapporto di NGO Monitor sull’infiltrazione di Hamas nelle Ong a Gaza

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Il rapporto di NGO Monitor sull’infiltrazione di Hamas nelle Ong a Gaza

Il controllo dei fondi umanitari a Gaza torna al centro del dibattito europeo. Rapporti, documenti e testimonianze indicano una questione scomoda: il rapporto fra Hamas, alcune Ong internazionali e un sistema di aiuti troppo spesso sottratto a verifiche reali. A fine aprile, il Parlamento europeo ha

Nathan Greppi11/05/2026Aggiornato 10/05/20264 min lettura745 parole
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Il controllo dei fondi umanitari a Gaza torna al centro del dibattito europeo. Rapporti, documenti e testimonianze indicano una questione scomoda: il rapporto fra Hamas, alcune Ong internazionali e un sistema di aiuti troppo spesso sottratto a verifiche reali.


A fine aprile, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che prevede un maggiore controllo dei fondi destinati alle Ong a Gaza, affinché non finiscano nelle mani di organizzazioni terroristiche.

Secondo l’agenzia di stampa “JNS”, tale risoluzione è stata ispirata anche da un rapporto del dicembre 2025 pubblicato dall’istituto di ricerca israeliano NGO Monitor, che ha dimostrato come Hamas eserciti un controllo capillare sulle Ong che operano nella Striscia.

A febbraio, il presidente di NGO Monitor, Gerald Steinberg, ha raccontato al sito “The Media Line” che diversi documenti di Hamas trovati dall’IDF a Gaza negli ultimi due anni hanno contribuito a dimostrare la connivenza tra queste organizzazioni e il movimento islamista.

I documenti spiegano come Hamas abbia fatto inserire dei “garanti” all’interno delle strutture delle Ong, al fine di raccogliere informazioni, fare pressione sul personale e indirizzare gli aiuti verso le attività del movimento.

“Ci sono migliaia, forse decine o centinaia di migliaia di questi documenti, molti dei quali non sono stati ancora esaminati o catalogati”, ha affermato Steinberg, aggiungendo che fino a quel momento “siamo riusciti a esaminare da vicino circa 50 di quei documenti e a tradurli dall’arabo”.

Per quanto riguarda i cosiddetti “garanti”, ha spiegato: “Oxfam, Norwegian Refugee Council, Medici Senza Frontiere […] A queste organizzazioni, nel consiglio, veniva assegnata da Hamas una figura che faceva sia riferimento a esso sia era parte della struttura dell’organizzazione”.

Hamas usava queste persone per “spiare, raccogliere informazioni che potevano usare per manipolare le organizzazioni e i loro leader”, ad esempio ricattandoli.

Per fare un esempio, Steinberg ha citato il caso dell’organizzazione umanitaria World Vision. Nel 2016, Israele ha arrestato Mohammad El Halabi, responsabile delle sue attività a Gaza, in quanto “accusato di aver preso 50 milioni di dollari in aiuti […] e trasferirli direttamente a Hamas per le loro operazioni militari”.

Questa tattica è stata adottata da Hamas per infiltrare anche ospedali e infrastrutture mediche: “L’intero apparato medico che operava a Gaza, ospedali, cliniche e medici, era infiltrato e controllato da Hamas”, ha detto Steinberg, aggiungendo che il movimento ha utilizzato gli ospedali “sia per operazioni di comando e controllo che per operazioni terroristiche”, e che anche gli ostaggi sono stati tenuti lì in diversi casi.

Steinberg ha anche affermato che il personale straniero lo sapeva: “Ogni medico e lavoratore straniero che si trovava in quegli ospedali sapeva che erano infiltrati”.

In una successiva intervista al “Jerusalem Post”, Steinberg ha anche spiegato che l’accusa di genocidio contro Israele, divenuta mainstream nel dibattito pubblico dopo il 7 ottobre, aveva già iniziato a diffondersi negli ambienti di certe Ong da almeno vent’anni.

Talvolta, questa faziosità è stata denunciata anche da ex esponenti delle stesse Ong: Halima Begum, ex presidente di Oxfam nel Regno Unito, ha recentemente intentato una causa contro l’organizzazione di cui in passato faceva parte, accusandola di pregiudizi antisemiti e di aver portato avanti l’accusa di genocidio senza prove sufficienti.

E nel dicembre 2023, l’ex segretario generale di Medici Senza Frontiere, Alain Destexhe, ha pubblicato un report che ha rivelato come molti dei loro dipendenti a Gaza abbiano appoggiato gli attacchi del 7 ottobre.


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Un pensiero su “Il rapporto di NGO Monitor sull’infiltrazione di Hamas nelle Ong a Gaza

  1. blogdibarbara dice:

    Ma veramente la connivenza di Oxfam e MSF e molte altre che qui non sono nominate, col terrorismo palestinese e l’attiva propaganda e disinformazione contro Israele sono stranoti da oltre un paio di decenni – nel senso che da oltre un paio di decenni sono note a me, il che non esclude che ad altri potessero essere note anche da prima: non è che questa roba sia una novità.

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