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Indossiamo la kippah! Parte l’iniziativa di solidarietà agli ebrei italiani di Europa radicale

Uomini con kippah in segno di solidarietà verso la comunità ebraica italiana

Antisemitismo

Indossiamo la kippah! Parte l’iniziativa di solidarietà agli ebrei italiani di Europa radicale

Dopo il 7 ottobre 2023, il più grande pogrom dopo la fine della Shoah, gli episodi di antisemitismo sono aumentati in tutti il mondo. Anche nelle democrazie europee, essere riconosciuti come ebrei è un fattore di pericolo: le accuse, le minacce, le offese e le violenze

Uomini con kippah in segno di solidarietà verso la comunità ebraica italiana
Filippo Piperno02/04/2025Aggiornato 16/05/20253 min lettura659 parole

Dopo il 7 ottobre 2023, il più grande pogrom dopo la fine della Shoah, gli episodi di antisemitismo sono aumentati in tutti il mondo. Anche nelle democrazie europee, essere riconosciuti come ebrei è un fattore di pericolo: le accuse, le minacce, le offese e le violenze contro gli ebrei sono ormai stabilmente parte della vita collettiva e del discorso pubblico.

Di fronte a questo scenario, che anche in Italia assume dimensioni allarmanti, l’associazione Europa Radicale ha promosso una campagna di concreta e personale solidarietà alle persone di religione ebraica denominata Indossiamo la kippah!.

L’iniziativa, insieme al Presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi, al Vicepresidente Ilan Boni e al delegato alla comunicazione David Blei è stata presentata a Milano dagli attivisti di Europa Radicale, Lorenzo Strik Lievers, Igor Boni, Silvja Manzi e Carmelo Palma.

Da sinistra a destra, David Blei, Lorenzo Strik Lievers, Carmelo Palma e Igor Boni

Cos’è Indossiamo la kippah!

Vogliamo essere vicini agli ebrei italiani che, per il solo fatto di essere tali, rischiano ogni giorno contestazioni e aggressioni, in un clima di violenza sempre più oppressiva e incombente.

Quanto è successo il 7 ottobre 2023 e le reazioni che il più grave pogrom compiuto dalla fine della Shoah ha suscitato in tutto il mondo obbligano a prendere atto di due evidenze, che continuano a essere negate o rimosse nel dibattito pubblico, in Italia e non solo in Italia.

La prima è che fino a che la causa palestinese sarà rappresentata e utilizzata da gruppi politici e terroristici che hanno come fondamentale obiettivo la distruzione di Israele, non solo sarà perennemente in pericolo la sicurezza dello stato ebraico e l’incolumità degli israeliani, ma non sarà neppure possibile concepire una pace fondata sul principio dei “due popoli, due stati”, che implica un riconoscimento reciproco tra lo stato di Israele e quello palestinese.

La seconda evidenza è che l’antisemitismo, cioè la quotidiana imputazione agli ebrei, in quanto ebrei, di colpe e nequizie inemendabili, è tornato a essere un pregiudizio di massa, culturalmente e politicamente legittimato da istanze cosiddette “antisioniste”, cioè di contestazione non delle scelte, ma della legittimità di Israele.

Entrambe queste evidenze rimosse e negate vanno portate alla luce e contrastate con i mezzi che ciascuno ha a disposizione, a partire da quelli del dialogo, del confronto e della testimonianza.

Europa Radicale è una associazione politica che, fedele all’insegnamento di Marco Pannella, difende Israele come sola eccezione democratica nell’oceano del fanatismo mediorientale ed è consapevole che le critiche, liberamente espresse anche dentro lo stato ebraico, ai suoi governi pro tempore non vanno mai confuse con la denigrazione di Israele come stato colonialista o imperialista, o addirittura responsabile di genocidio, vale a dire l’accusa suprema con cui si manifesta il pregiudizio antisemita.

Per questa stessa ragione, a titolo di piccola testimonianza, che speriamo si allarghi anche ad altri che condividono il nostro spirito, lanciamo la campagna: “Indossiamo la kippah”.

L’invito a indossarla è ai maschi non ebrei, ovviamente, non agli ebrei, come gesto concreto di solidarietà e difesa del diritto di tutti a essere quello che si è, senza discriminazioni e senza pericoli. Diritto che per gli ebrei è sempre più concretamente in discussione e in pericolo e quindi è ancora più prezioso. Ci impegniamo a farlo con il massimo del rispetto per quanti vedono nella kippah un simbolo di appartenenza e non solo di libertà religiosa.



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2 pensieri su “Indossiamo la kippah! Parte l’iniziativa di solidarietà agli ebrei italiani di Europa radicale

  1. Pingback: Il mio mese da ebreo, tra paure e autocensure | InOltre

  2. queenvibrantbeb67dc63e dice:

    Alle donne si potrebbe suggerire di indossare un Maghen David (la Stella di Davide) al collo. Che se si è cristiane testimonierebbe le radici giudaiche del cristianesimo, e se non lo si è, è cmq un bel gioiello. Io lo faccio già da un pò. Non è così evidente come la Kippah, ma vi assicuro che viene notata…

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