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La presa d’atto che Giorgia Meloni ha (legittimamente) sposato la propaganda propal

Israele

La presa d’atto che Giorgia Meloni ha (legittimamente) sposato la propaganda propal

Con il suo intervento di qualche giorno fa al meeting di Comunione e Liberazione la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto – come si dice – una scelta di campo: ha scelto il campo di Hamas. Aveva dato segni in questo senso più volte, già

Iuri Maria Prado31/08/2025Aggiornato 31/08/20253 min lettura573 parole

Con il suo intervento di qualche giorno fa al meeting di Comunione e Liberazione la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto – come si dice – una scelta di campo: ha scelto il campo di Hamas.

Aveva dato segni in questo senso più volte, già nelle settimane addietro, per esempio quando ha dichiarato che Israele da mesi conduce attacchi contro i civili palestinesi, dunque accreditando l’argomento di Hamas, l’argomento sudafricano, l’argomento delle sedicenti avvocate dell’Onu secondo cui – appunto – Israele prende deliberatamente di mira i civili. Attenzione, è legittimo.

È legittimo sostenere che Israele uccide i civili perché vuole uccidere i civili, ma questo è. Non è dire che questa o quell’operazione militare è sbagliata o perfino criminale perché inutilmente travolge i civili: è dire, appunto, che i civili sono uccisi in modo deliberato.


Ecco, Giorgia Meloni da tempo si è messa su questa linea. Ma al Meeting di Rimini Giorgia Meloni ha – diciamo così – formalizzato quella sua scelta di campo, la scelta del campo di Hamas.


Ha detto: “Chiediamo a tutte le nazioni, a tutte le forze politiche di fare ogni pressione possibile su Hamas affinché rilasci gli ostaggi israeliani ancora trattenuti”. E basta? Cioè Hamas deve rilasciare gli ostaggi e basta? Chiedere che si arrenda, che ceda le armi, che Hamas non sia più in posizione e nelle capacità di nuocere, e che sia esclusa anche la sola ipotesi che continui a governare Gaza: tutto questo non fa parte delle pretese della presidente del Consiglio? No, evidentemente.


Poi Giorgia Meloni si rivolge a Israele e dice: “Chiediamo a Israele di cessare gli attacchi e di fermare l’occupazione militare a Gaza”.


Ma “fermare gli attacchi” vuol dire alternativamente due cose: vuol dire che Israele deve rinunciare a neutralizzare le forze che attentano alla sicurezza di Israele, rinunciare a neutralizzare le capacità militari e offensive di chi continua a dar prova di potere e volere attaccare Israele, tanto per chiarirsi rinunciare a neutralizzare chi vuole uccidere i bambini israeliani; oppure vuol dire che non è così, vuol dire che a Gaza non ci sono i macellai che hanno fatto il 7 ottobre e non ci sono i macellai che se appena potranno lo rifaranno, e quindi Israele deve “fermare gli attacchi” perché quel problema non esiste.


La realtà è che quella che Giorgia Meloni chiama “l’occupazione militare a Gaza” è gratuita e inutile o invece necessaria secondo che ci si metta in un campo o nell’altro, e Giorgia Meloni ha deciso di mettersi in un campo: abbiamo visto quale, il campo di Hamas.


Una nota finale. Nel non cessare gli attacchi, nel non fermare l’occupazione, pare che Israele abbia eliminato il portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Obeida. Era a Gaza City, dove secondo Giorgia Meloni Israele non sarebbe dovuto entrare.


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Un pensiero su “La presa d’atto che Giorgia Meloni ha (legittimamente) sposato la propaganda propal

  1. Fabrizio Paccagnini dice:

    Giorgia Meloni è sempre stata fascista e antisionista senza se e senza ma. Nel ‘ 96 a France 3 dichiarò che Mussolini era stato il miglior politico degli ultimi 50 anni. Nel fronte della gioventù era della fazione di estrema destra( molto legata ai fratelli palestinesi) e concorde in tutto con il suo segretario Almirante. Nel 71 Almirante disse che fu un errore aderire al manifesto della razza, ma che volete! errori di gioventù. Fu amnistiato, non assolto per i crimini commessi durante la guerra: c’è una differenza sostanziale. Nell’ ala ” sinistra” del fronte ritroviamo Rampelli, che però nell’ 89 viene arrestato insieme ad Alemanno per le dure contestazioni( leggi attacchi) al convoglio di Bush che veniva ad onorare i caduti americani contro il nazifascismo. Ora capisco il poter cambiare idea in pubblico per ragioni politiche: Trump/Israele/Meloni, ma la sua storia parla chiaro e non si può fare finta che non è esistita.

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