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L’estremismo sull’altra sponda

Editoriali

L’estremismo sull’altra sponda

l'editoriale di Alessandra Libutti Non amo settarismi ed estremismi di qualsiasi tipo, né di destra né di sinistra. Ci saranno sempre in ogni società ma come virus tenuti sotto controllo dal sistema immunitario del corpo. I social media oggi però alimentano questi virus mettendo a dura

Alessandra Libutti11/08/2024Aggiornato 10/08/20242 min lettura420 parole

l’editoriale di Alessandra Libutti

Non amo settarismi ed estremismi di qualsiasi tipo, né di destra né di sinistra. Ci saranno sempre in ogni società ma come virus tenuti sotto controllo dal sistema immunitario del corpo. I social media oggi però alimentano questi virus mettendo a dura prova il nostro sistema immunitario democratico. Lo logorano, si insinuano, si espandono. Per di più oggi queste degenerazioni si alimentano a vicenda: le ondate propal anti occidentaliste e antisemite hanno fatto paura. Ci hanno mostrato un pericolo interno: quello di intere fasce di popolazione musulmana non integrata, incapace di accettare i principi di uno stato secolare, le regole alla sua base e le sue linee politiche. Questo ha creato fortissimi sentimenti anti immigrazione perché la “paura” è un’emozione potentissima. Hanno alimentato un’estrema destra intollerante, brutale e altrettanto settaria che oppone un rifiuto in toto dello straniero e in generale del diverso, il quale viene criminalizzato solo per la sua ragione di essere: anche se la sua famiglia vive da generazioni in quel paese; anche se non è islamico ma solo musulmano; anche se non è musulmano ma filippino, africano, sudamericano o addirittura semplicemente del paese accanto. Anche queste ondate mettono a dura prova il sistema immunitario democratico e generano paura: quella dell’intolleranza che evoca fantasmi del passato. E come la paura dell’islamizzazione alimenta l’estrema destra, questa a sua volta crea un clima dove combattere l’islamizzazione diventa impossibile. Perché a quel punto l’estremismo sull’altra sponda si insinua nascondendosi dietro le pieghe della difesa della tolleranza, che è fondamentale alla nostra società. Diventa un circolo vizioso che nutre entrambi i fenomeni. In questi giorni sono rimasta molto delusa da persone che per mesi sono stati pronte ad attaccare i propal ma che ora si appigliano ad ogni giustificazione possibile per quanto avvenuto in Uk, e che addirittura attaccano Starmer scomodando perfino Orwell per aver finalmente fatto quello che ogni Paese occidentale dovrebbe fare per difendersi dalla diffusione di odio e incitamento alla violenza in rete. Si attacca Starmer per volere rafforzare le difese immunitarie del Paese contro 2 virus letali e lo ha fatto con un discorso molto chiaro sia nei confronti dell’estrema destra xenofoba che dell’estrema sinistra antisemita. Se ieri vi lamentavate de “la fogna” che è diventata la rete e oggi sparate a 0 sulla decisione del Regno Unito sparando ad caxxum evocando 1984, forse – pensateci – siete parte del problema.

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