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L’internazionale sovranista che vorrebbe vincere senza combattere

Conflitto russo-ucraino

L’internazionale sovranista che vorrebbe vincere senza combattere

Le minacce alla giornalista Rai Stefania Battistini, "rea" di essere entrata con le truppe ucraine in territorio russo per svolgere il proprio lavoro di cronista, mi suggeriscono una riflessione. Di questi attivisti dell'Internazionale sovranista che guarda a Mosca mi colpisce la pretesa di voler combattere le

Filippo Piperno17/08/2024Aggiornato 17/08/20242 min lettura349 parole

Le minacce alla giornalista Rai Stefania Battistini, “rea” di essere entrata con le truppe ucraine in territorio russo per svolgere il proprio lavoro di cronista, mi suggeriscono una riflessione.

Di questi attivisti dell’Internazionale sovranista che guarda a Mosca mi colpisce la pretesa di voler combattere le loro battaglie eversive senza che i loro nemici possano difendersi o contrattaccare. Sembrano letteralmente sbigottiti e oltraggiati dalla circostanza che l’Ucraina si stia difendendo dall’invasione russa per giunta con l’aiuto degli USA e dell’UE.

La Russia mette a ferro e fuoco un paese sovrano massacrandone i civili inermi e, secondo costoro, quel paese non dovrebbe difendersi come meglio crede. La Russia si annette dei territori in modo grottesco quanto illegale ma l’Ucraina non può varcare i confini della Russia, almeno per provare a distruggere le installazioni da cui i russi bombardano le città ucraine. In Italia i propagandisti russi hanno monopolizzato e infestato la narrazione mediatica diffondendo a profusione le veline del Cremlino ma una giornalista italiana non si deve azzardare a raccontare quanto sta accadendo in territorio russo.

Questi eversori, che si credono molto furbi ed abili nell’utilizzare le libertà concesse dal dibattito pubblico occidentale per azzoppare l’Occidente, gridano al complotto liberticida per il fatto che il governo inglese reagisce alle violenze innescate dalle solite fake news con cui avvelenano i pozzi dell’informazione.

Cosa credono questi eversori? Che la rivoluzione sia un pranzo di gala? Che sia possibile demolire le istituzioni democratiche a colpi di falsità e colpi di mano? Cosa credeva il loro beniamino Putin? Che l’Ucraina fosse un simulacro di stato governato da un gruppetto di rinnegati? E cosa pensa Elon Musk? Che basta comprarsi un social media e utilizzarlo per infestarlo di fake news per cambiare il corso della storia? Come al solito chi disprezza la democrazia tende a sottovalutarne la capacità di resilienza.

Se volete un mondo governato da gente come Putin e Trump ve lo dovrete sudare quel mondo. Ma prima di rendervi conto di aver combattuto contro la gente sbagliata usateci la cortesia di smetterla di frignare.

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