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Perché anche se accuso Netanyahu c’è sempre chi mi ricorda di essere un ebreo?

Israele

Perché anche se accuso Netanyahu c’è sempre chi mi ricorda di essere un ebreo?

In due recenti articoli mi sono occupato, mio malgrado, di Israele e la sua guerra a Gaza contro Hamas. Mio malgrado perché, dichiarandomi apertamente ebreo, ho ricevuto dei commenti che mettono in dubbio la mia libertà di giudizio. E allora è bene chiarire che InOltre mi

Stefano Piperno15/05/2025Aggiornato 15/05/20252 min lettura427 parole
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In due recenti articoli mi sono occupato, mio malgrado, di Israele e la sua guerra a Gaza contro Hamas. Mio malgrado perché, dichiarandomi apertamente ebreo, ho ricevuto dei commenti che mettono in dubbio la mia libertà di giudizio.

E allora è bene chiarire che InOltre mi ospita senza chiedermi patenti.

Appartengo alla schiera di coloro che ascrivono a Benjamin Netanyahu delle responsabilità gravissime, per aver deciso di annientare Hamas a qualunque costo, coinvolgendo i civili e disposto con tutta evidenza a sacrificare gli ostaggi.

Ma le sue responsabilità risalgono a tempi non recenti, quando qualunque evento che allontanasse la soluzione dei due Stati era da lui benvenuto, e la presenza di un movimento terroristico islamico radicale a governare la striscia andava in quella direzione.

Il 7 ottobre stesso, Netanyahu e il suo governo avrebbero dovuto farsi da parte insieme ad alcuni capi militari e dell’intelligence, perché il fronte sud era sguarnito per precisa scelta e non per negligenza.

Detto questo, denuncio però come ipocrisia pericolosa le manifestazioni antisraeliane e le accuse di genocidio perché gli israeliani sono divisi al loro interno in modo netto, perché le responsabilità penali sono personali e non di un’intera classe politica o di un’intera nazione!

Israele è un oggetto da maneggiare con cura perché è il prodotto della Shoah e di secoli di antisemitismo. Questo non vuol dire riservagli un trattamento di favore, ma nemmeno il suo contrario come sta avvenendo ora perché assecondare le pulsioni più bieche significa divenirne complici.

Mi rivolgo a coloro che conoscono la storia. Ho volutamente omesso ricostruzioni e comparazioni, perché debbo prendere atto della loro inefficacia, mi si lasci dire che la storia non si ripete mai in modo uguale, ma quello che gli incolpevoli ebrei di tutto il mondo debbono sopportare attualmente da parte di una consistente parte dell’opinione pubblica ha molto che fare con quello che avvenne in Europa negli anni Trenta. Non depone bene.


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7 pensieri su “Perché anche se accuso Netanyahu c’è sempre chi mi ricorda di essere un ebreo?

  1. blogdibarbara dice:

    La soluzione dei due stati è stata allontanata – e definitivamente – quando nel 1947 è stata rifiutata la 181, due anni e mezzo prima che Netanyahu nascesse. A voler essere più precisi, era già stata rifiutata alla Commissione Peel nel 1937, 12 anni prima che Netanyahu nascesse. È stata rifiutata perfino la proposta contenuta nel Libro Bianco del 1939, che prevedeva uno stato arabo su tutta l’area con totale cancellazione di ogni ipotesi di stato ebraico. E del resto nessuna parte dello statuto di hamas contiene le parole “stato di Palestina”: l’unico obiettivo è la distruzione di Israele per poter fare aderire tutta la ragione alla costituenda grande umma.

  2. Maria Nadia dice:

    Sono indefettibilmente pro-Israele e penso che l’unica soluzione al conflitto sia che Israele occupi militarmente la striscia. Non ci sarà pace sino a quando gli Ebrei saranno costretti a convivere con i Palestinesi.
    Ciò premesso, considero Netanyahu nemico di Israele quasi al pari di Hamas e responsabile del pogrom del 7 Ottobre. Nessuno può convincermi del fatto che lo ShinBet o il Mossad non avessero sentore di ciò che si stava preparando, e il fatto che la zona fosse volontariamente sguarnita conferma i miei sospetti. Netanyahu ha voluto il pogrom per essere giustificato nella ritorsione. Netanyahu è pericoloso ideologicamente e personalmente.
    Siamo in una fase storica in cui prevalgono figure sinistre come Putin e Trump. Sarà superata, ma non senza vittime e grande dolore.
    Nadia Mai

    • blogdibarbara dice:

      Netanyahu ha voluto gli stupri di massa protratti fino a spaccare le ossa? Lo sventramento di donne incinte? I neonati fatti a pezzi? Le centinaia di persone bruciate vive? I rapimenti? Posso solo sperare che abbia scritto questo in un momento di obnubilamento.

  3. Andrea dice:

    C’è un punto che mi continua a sfuggire e su cui mi piacerebbe avere considerazioni sue o di qualche collaboratore di InOltre
    Non sono un fan di Netanyahu, anche se non ho conoscenza sufficiente della politica interna di Israele per avere idee nette su di lui.
    Non capisco però fino in fondo queste accuse specifiche a lui rivolte relativamente al problema drammatico di Gaza.
    Tra cui quella di avere salutato come benvenuto qualsiasi evento che favorisse la soluzione politica.
    A detta di molti analisti, gli accordi di Abramo erano la strada per arrivare a una soluzione politica.
    E proprio Netanyahu stava portandoli avanti e li aveva già raggiunti con alcuni stati arabi
    La carneficina del 7/10 non è avvenuto in una data casuale: pochi giorni dopo Netanyahu avrebbe dovuto avere incontro fondamentale con l’Arabia Saudita.
    Hamas aveva anche l’intento di far saltare quell’incontro, come poi è infatti avvenuto.
    Hamas, e più in generale il terrorismo integralista, diventa tanto più aggressivo quanto più si prospetta una concreta soluzione politica.
    Per me rimane inevasa una domanda cruciale: come si può riprendere la strada politica con Hamas che fa ancora parte del quadro ed è ancora potenzialmente letale e in grado di riorganizzarsi?

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