\n\n\n\n\n\n

Quando una rondine fa primavera. Omaggio allo stile di un’anonima signora

Due donne, di generazioni diverse, abbracciate sul divano: eleganza, affetto e continuità nello stile femminile autentico e senza tempo

Stile, moda e costume

Quando una rondine fa primavera. Omaggio allo stile di un’anonima signora

Nei tempi andati ci si vestiva a seconda dell’età, prigionieri di schemi prestabiliti: agli inizi del secolo scorso fanciulli vestiti alla marinara, ragazzi coi pantaloni alla zuava, ragazze con i calzini bianchi e scarpe basse di vernice, signore attempate con cappellino e veletta e stola di

Due donne, di generazioni diverse, abbracciate sul divano: eleganza, affetto e continuità nello stile femminile autentico e senza tempo
Stefano Piperno19/04/2025Aggiornato 15/05/20254 min lettura880 parole

Nei tempi andati ci si vestiva a seconda dell’età, prigionieri di schemi prestabiliti: agli inizi del secolo scorso fanciulli vestiti alla marinara, ragazzi coi pantaloni alla zuava, ragazze con i calzini bianchi e scarpe basse di vernice, signore attempate con cappellino e veletta e stola di volpe, gentiluomini con paglietta e bastoncino di bambù.

Le due guerre mondiali hanno creato una cesura, soprattutto la seconda con l’affermarsi della cultura anglosassone, l’americana in particolare che ha abbattuto le barriere formali introducendo lo sportswear che ha prevaricato su ogni altro tipo di abbigliamento, abbattendo anche i vincoli posti dall’età.

Oggi tutto è permesso, una totale mescolanza che coinvolge anche gli anziani, i quali forse dovrebbero usare maggiore cautela, spesso infatti non è un bel vedere quello che abbiamo intorno.

Ci sono molti modi di invecchiare, c’è chi non si arrende fino al ridicolo, chi si lascia andare in modo patetico e la minoranza che si costruisce un modo di apparire consono all’età ed emana fascino, in un modo diverso dall’età giovanile, quando a rifulgere erano avvenenza, prestanza e vivacità intellettuale.

Ambo i sessi sono accomunati dalle diverse posture assunte invecchiando, tra coloro che si oppongono strenuamente al tempo che passa, personalmente sono più infastidito dagli uomini, per questo voglio tessere le lodi di una signora di cui tacerò il nome.

È più o meno una mia coetanea che frequenta il bar dove mi reco ogni mattina per cappuccino e cornetto, incontrandola e scambiando brevi parole sul clima o altre amenità di poco conto, giusto il tempo di incrociare il suo viso sorridente e sereno.

La ammiro molto per come si veste, si trucca in modo discreto e si muove senza nascondere l’impaccio degli anni, sale e scende i gradini che portano al giardino del bar tenendosi ai mancorrenti e osservando con attenzione dove mettere i piedi.

Infatti, non azzarda gonne strette o tacchi alti, come certe corpulente temerarie senza orrore di sé stesse, costrette ad incedere ondeggiando.

È certamente favorita da un fisco asciutto e longilineo, che mi fa venire in mente Vanessa Redgrave, anche se non le somiglia, però come lei ha l’intelligenza di esibire una chioma candida, evitando i cachet azzurrini o il biondiccio e il ruggine da me definiti color menopausa.

Poiché i nostri incontri sono mattutini, non l’ho mai vista in abiti formali eleganti, è sempre in jeans o pantaloni stile New York stretti in fondo, spesso calza delle sneaker o delle ballerina, d’inverno indossa delle maglie anche a collo alto in colori pastello che ben si aggradano alla sua pelle chiara e ahimè grinzosa, ma non celata da trucco pesante o deturpata da interventi di plastica, come quella di certe scimmiette, le cui immagini passano sui social e in tv, spesso ritoccate con Photoshop.

Usa delle semplici collane a un filo non preziose, è aliena da orecchini e bracciali vistosi, si copre con piumini, e qualche volta con un tre quarti di pelliccia ecologica imitazione leopardo, divertente e senza pretese.

In estate non scopre le braccia, veste camicette e pantaloni in colori polverosi nei toni del malva, pervinca e del rosa, mostrando coraggio e gusto nell’accoppiarli. 

Ho una grande opinione di donne e uomini che non hanno paura del colore, la maggioranza si rifugia nel nero o nel beige, i colori della noia e della mancanza di fantasia.

Quella signora per me è una ventata di aria fresca, così anomala rispetto al mainstream che ci viene propinato, il suo stile personale è espressione di un gusto ben educato e della consapevolezza che c’è un tempo per ogni cosa.

Una “bella ragazza” eccede il suo abbigliamento anche se è eccessivo o un po’ volgare, ma costruirsi un’immagine accattivante a una certa età è impresa non facile, appannaggio di poche.

Non siamo così in confidenza per cui possa dirle quanto apprezzo il suo stile sobrio, ma al contempo tremendamente chic, con queste note ho voluto renderle omaggio.

Insomma, in un mondo sempre più omologato in ogni settore dello stile, dall’abbigliamento al design delle automobili, dai dispositivi domestici agli stadi di calcio, un po’ di sano understatement controcorrente eccelle sulla mediocrità a ribasso e riconcilia con il buongusto.

Di coloro che indossano pinocchietti e calzano le infradito o, peggio, i fantasmini non mancherà occasione di scriverne in futuro, al cattivo gusto purtroppo non c’è limite.

P.S.

Proprio stamattina, quando avevo terminato di scrivere, ho in contrato al bar la signora che indossava un maglione rosso sotto un piumino smanicato blu, dei pantaloni di gabardine blu, delle calze rosse e delle ballerine blu, in mano una clutch di pelle color tortora.

Una conferma: la classe non è acqua.



Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.


InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

2 pensieri su “Quando una rondine fa primavera. Omaggio allo stile di un’anonima signora

  1. luca dice:

    grazie Stefano, hai già scritto un articolo su cui rimugino da sempre come semplice lettore! Ho sessant’anni (mi spavento anche a dirlo…) e da tempo questa ricerca di equilibrio estetico è quasi una ossessione. Io uso il vintage, quando è selezionato con attenzione ti può mettere al riparo da molti errori (i maschi adulti/anziani tutti troppo aderenti, con pantaloni troppo corti, vite troppo basse, cinture troppo vistose). Poi vestire è anche memoria, ed eccomi quindi a riscoprire il vituperato “Loden” blu, che fa così papà ,ma è davvero bello e senza tempo. Come ho letto in un libro, due sono le età più “incognite”, l’adolescenza e la vecchiaia. Vanno affrontate con uguale coraggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *