\n\n\n\n\n\n

Se lo lo zucchero finisce nel mirino del Partito Democratico

Politica italiana

Se lo lo zucchero finisce nel mirino del Partito Democratico

Se la celebrazione dell'amore, in ogni sua sfumatura "sdolcinata e intersezionale", ha animato le recenti stagioni politiche della sinistra, pare che ora l'attenzione si stia posando su un'altra forma di dolcezza, quella che, purtroppo, non sempre fa rima con benessere. Il Partito Democratico, con una sensibilità

Alessandro Tedesco15/06/2025Aggiornato 14/06/20254 min lettura752 parole

Se la celebrazione dell’amore, in ogni sua sfumatura “sdolcinata e intersezionale”, ha animato le recenti stagioni politiche della sinistra, pare che ora l’attenzione si stia posando su un’altra forma di dolcezza, quella che, purtroppo, non sempre fa rima con benessere. Il Partito Democratico, con una sensibilità che non smette di sorprenderci, ha infatti deciso di affrontare un tema che tocca le corde più intime della nazione: l’eccessivo consumo di zucchero.

“Troppi Zuccheri: Una proposta di legge per limitarne il consumo”. Questo il titolo eloquente di un manifesto che, con una grafica evocativa di zollette più che mai presenti, invita a una riflessione. L’appuntamento, non era casuale, era fissato per l’ora del pasto, alle 13.00, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati il giorno 11 di questo mese.

Un momento che, per molti, coincide con il picco glicemico o, al contrario, con il desiderio irrefrenabile di una pausa zuccherina. A guidare questa illuminata conversazione, figure che, per la loro expertise, promettono un dibattito di alto profilo. Eleonora Evi e Marco Furfaro, deputati del Partito Democratico, affiancati da luminari quali il Dott. Franco Berrino, medico ed epidemiologo, la cui reputazione precede ogni introduzione, e Nataliya Gera, “Health Coach Intensive21” – Health coach, personal trainer, postural trainer, motivatrice e insegnante di danza classica, recita il suo profilo Linkedin -, che porterà senz’altro la prospettiva più attuale sulle abitudini virtuose.

È affascinante osservare come il percorso politico possa talvolta virare verso direzioni inaspettate. Se fino a ieri si discuteva di grandi riforme strutturali e complessi equilibri geopolitici, oggi ci si confronta con la dolce, ma insidiosa, realtà dei cubetti di zucchero. Un salto tematico che suggerisce una visione olistica del benessere del cittadino, che va ben oltre il portafoglio e si spinge fino alle frontiere della pancia.

Resta da capire quale sarà il prossimo orizzonte di questo zelante impegno legislativo. Forse una revisione dei testi scolastici per epurare ogni riferimento a stereotipi alimentari, garantendo che nessun bambino si senta “dolcemente” escluso? L’impegno per una società più “giusta” e “attenta” sembra non conoscere limiti. E se dopo le dolcezze relazionali ci si concentra su quelle culinarie, non stupisce affatto che, da altre sponde politiche, si rispolverino proposte che ci riportano al secolo scorso.

Non è un caso che la proposta del Partito Democratico sul consumo di zucchero arrivi pochi mesi dopo che la presentazione di una proposta (AC 758, prima firmataria Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia), oggi in discussione in Commissione Cultura, che punta a valorizzare la scrittura a mano e la calligrafia, introducendo un’ora settimanale obbligatoria di lettura su carta e calligrafia nelle scuole primarie.

Questa iniziativa è presentata dall’intergruppo parlamentare “Scrivere a mano e leggere su carta nell’era digitale”, nato lo scorso ottobre e promosso dall’Osservatorio Carta, Penna e Digitale della Fondazione Luigi Einaudi. Questa proliferazione di iniziative, disarmante nella sua disconnessione dalle vere priorità nazionali, non è solo indice di una manifesta incapacità della classe politica italiana di trovare punti d’incontro sui problemi urgenti del Paese, ma rappresenta la viva incarnazione di una deriva cognitiva che non si limita a corrodere il pensiero dei decisori, ma soffoca l’intera nazione.

Nel frattempo, mentre il dibattito odierno si accende sulla quantità ideale di zucchero da consumare, e più moderatamente e in maniera riflessiva si sviluppa il confronto sull’importanza della penna d’oca, il cittadino comune continua a destreggiarsi tra le sfide quotidiane, forse trovando un attimo di conforto proprio in quella fetta di dolce che, per il momento, non è ancora stata oggetto di specifico regolamento.

Perché, in fondo, come ben ci ha insegnato Nanni Moretti, indignato di fronte alla “Sacher” non autentica: “La tradizione è tradizione. E la Sacher è la Sacher”. E in questa sacralità della dolcezza, un po’ di zucchero, in ogni sua forma, è proprio ciò che aiuta a digerire anche le complessità più amare della vita, magari accompagnato da una fetta abbondante e autentica di Sacher o di Cassata.


Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.


InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *