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Sull’antisemitismo c’è chi continua a girarsi dall’altra parte

Israele

Sull’antisemitismo c’è chi continua a girarsi dall’altra parte

Ci fu il tempo dei "compagni che sbagliano" perché anche in quell'occasione molti a sinistra non fecero bene i conti e la situazione scappò loro di mano. Con Israele sta accadendo la stessa cosa. La confusione tra la critica al governo israeliano, l'esistenza dello Stato d'Israele

Filippo Piperno13/03/2024Aggiornato 13/03/20241 min lettura185 parole

Ci fu il tempo dei “compagni che sbagliano” perché anche in quell’occasione molti a sinistra non fecero bene i conti e la situazione scappò loro di mano. Con Israele sta accadendo la stessa cosa. La confusione tra la critica al governo israeliano, l’esistenza dello Stato d’Israele e l’ebraismo tout court è sempre più evidente ed è dolosa. E’ in atto una campagna che mira a banalizzare il genocidio che costò la morte su scala industriale di 6 milioni di ebrei. Lo scellerato paragone con Gaza non è un atto innocente, non è una palese mistificazione della Storia ma un deliberato tentativo di estirpare il senso di colpa che il mondo provò nei confronti dell’ebraismo. Qualche furbastro ha capito che questo era il momento giusto per dare un bel colpo di spugna a due millenni di persecuzione nei confronti degli ebrei della diaspora. Di cui, si badi bene, l’Olocausto fu solo l’evento conclusivo e meglio organizzato. Ci pensino bene quelli che continuano a girarsi dall’altra parte di fronte ad atti di antisemitismo e di mistificazione della realtà che con la legittima critica al governo israeliano non hanno nulla a che vedere.

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Un pensiero su “Sull’antisemitismo c’è chi continua a girarsi dall’altra parte

  1. Samuele Marinozzi dice:

    L’odierno negazionismo ha sicuramente le finalità che lei descrive Mr. Winston ma credo che sia anche il sintomo di un profondo menefreghismo o peggio di una debolezza intrinseca della nostra società. Debolezza nel contrastare l’ideologia barbara dell’islam radicale ed in generale delle dittature, debolezza che porta con sé la paura di ciò che potrebbe accadere a noi. Semplifico il concetto: il negazionismo <> alla società civile <> lo schierarsi con il bullo violento a scuola, i entrambi i casi l’atteggiamento è dettato dal timore di essere preso di mira. Questi pavidi non sanno cosa si perdono nel dare legnate sui denti al bulletto di turno!!!

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