Russia
2024, dalla Russia con orrore. Cronache spicciole di un paese-canaglia
Inizio anno: solito tempo di bilanci e consuntivi sui fatti avvenuti nei 12 mesi passati. Anche noi di inOltre non sfuggiamo a questa abitudine. Ed infatti nell'articolo che segue abbiamo condensato una selezione di notizie relative alla deriva ideologica imboccata dalla Russia. La lista ovviamente non


Inizio anno: solito tempo di bilanci e consuntivi sui fatti avvenuti nei 12 mesi passati. Anche noi di inOltre non sfuggiamo a questa abitudine. Ed infatti nell’articolo che segue abbiamo condensato una selezione di notizie relative alla deriva ideologica imboccata dalla Russia.
La lista ovviamente non ha alcuna pretesa di esaustività ma anzi, oltre a quelli selezionati, vi sono molti altri fatti che confermano la rapida trasformazione della Russia da regime autoritaristico a vero e proprio paese-canaglia. Una deriva dimostrata gli eventi che andremo a raccontare, suddivisi in diverse aree tematiche: Presidenza, Giustizia, Diritti civili, Propaganda, Censura e Repressione.
Gennaio
Presidenza. Con un decreto del novembre 2023 si apre in Russia il 2024, dichiarato da Putin “anno della famiglia” ovvero da dedicare al consolidamento della famiglia (tradizionale) e della politica demografica. Le speranze del tiranno andranno però deluse: a settembre 2024 infatti le statistiche ufficiali rileveranno il tasso di natalità più basso degli ultimi 25 anni, con ben 16.000 nati in meno nella prima metà del 2024 rispetto alla prima metà del 2023.
Giustizia. Secondo quanto riferito da Human Right Watch, i tribunali russi a gennaio 2024 hanno comminato le prime sentenze per esposizione di “propaganda estremista” legata al mondo LGBT: una donna viene condannata per avere indossato orecchini arcobaleno ed un’altra per avere esposto in rete, tre anni prima, una bandiera arcobaleno; per lo stesso motivo viene condannato anche un uomo. Secondo la nuova legge, la prima condanna può arrivare fino a 15 giorni di carcere, mentre la recidiva fino a 4 anni. Sarebbero centinaia le persone a rischio denuncia d’ufficio.
Diritti civili. Viene approvata alla camera bassa in Russia una legge che consente la confisca dei beni a chiunque diffonda propaganda contro la guerra oppure “fake news” contro l’esercito o abbia invocato pubblicamente sanzioni contro lo Stato russo. Il disegno di legge era stato proposto e redatto dalle forze dell’ordine russe ed ha trovato l’appoggio di tutti i partiti eccetto uno.
Propaganda. È in pieno svolgimento il genocidio culturale russo verso gli ucraini dei territorio occupati. Dal rapporto di Amnesty International:
Nei territori ucraini occupati dalla Russia, ai bambini viene negato l’accesso alla scuola ucraina. Molti devono studiare online di nascosto, vivendo nella paura di essere scoperti. Le scuole non insegnano più in ucraino. Tutti i libri di testo ucraini sono stati rimossi dalle biblioteche scolastiche. I nuovi libri di testo contengono propaganda russa. Nelle parole di un preside della comunità di Berdiansk, l’idea ultima è “l’eliminazione dell’identità ucraina”.
Febbraio
Giustizia. Muore in carcere Alexey Navalny.
Il più noto tra gli oppositori politici di Putin era stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza dell’artico siberiano e stava scontando l’ergastolo.
Secondo le autorità russe la morte sarebbe avvenuta per “cause naturali”. In realtà Navalny risulta essere stato sistematicamente maltrattato, torturato e privato di cure oltre che costretto ad un regime alimentare ridotto.
Diritti civili. Si estende, come temuto, alla sfera privata la repressione contro il mondo LGBT.
Secondo Meduza e Mediazona la polizia russa avrebbe fatto irruzione in ambienti privati per bloccare eventi e feste non pubbliche collegate al mondo LGBT.
Vengono segnalate intrusioni di questo tipo a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Krasnoyarsk ed in una città della Carelia.
Nel novembre 2023 la Corte Suprema Russia aveva dichiarato “estremista” il movimento LGBT International mettendone di fatto al bando le attività e vi era il fondato timore che il divieto diventasse il paravento per colpire, oltre a quella pubblica, anche la sfera privata. E così è stato.


Marzo
Presidenza. Putin si aggiudica il quinto mandato con l’87,3% dei voti. Di fronte a lui non vi era opposizione credibile e l’unico candidato contrario alla guerra Boris Nadezhin era stato preventivamente escluso dalle urne. Non vi erano donne tra i candidati ed era stata esclusa la presenza di osservatori internazionali imparziali.
Diritti civili. Si moltiplicano gli aborti giuridici russi ai danni dei cittadini ucraini nei territori occupati. Una nuova legge russa infatti: “stabilisce che chiunque nei territori occupati non abbia un passaporto russo entro il 1° luglio sia soggetto a reclusione come “cittadino straniero”. Oltretutto, il rifiuta di ricevere il passaporto “può comportare la perdita della custodia dei figli, la prigione o peggio”.
?Una inchiesta della Associated Press nei territori occupati riferisce come i funzionari russi abbiano minacciato di negare l’accesso alle cure mediche a coloro che non avessero un passaporto russo, affermando che ne serviva uno per dimostrare la proprietà di un immobile. Centinaia di immobili considerati “abbandonati” sono stati quindi sequestrati dal governo russo.
Ovviamente l’accettazione del passaporto russo comporta per i maschi l’immediata iscrizione nelle liste di leva, con la quasi certezza di finire al fronte.
?Dopo la sentenza di novembre della Corte Suprema, Roskomnadzor aggiunge il movimento LGBT International alla sua lista di movimenti “estremisti e terroristici“. Tra le conseguenze, il possibile congelamento dei conti bancari delle associazioni incluse nella lista.
Repressione. Si estende indiscriminatamente la repressione in risposta all’attentato al Crocus del 22/3, con ondate di arresti sommari, rastrellamenti nei luoghi di lavoro e nei dormitori, deportazioni e molestie ai danni degli immigrati centroasiatici.
L’agenzia statale per le migrazioni del Tagikistan ha riferito di una vera e propria ondata di immigrati di ritorno per sfuggire ai soprusi in Russia.
Aprile
Censura. Viene pubblicata in Russia la biografia di Pasolini firmata da Roberto Carnero: Pasolini. Morire per le idee. Il testo però esce pesantemente censurato mediante lunghe pecette nere, per circa un quinto del totale, relativamente a tutti i passaggi inerenti l’omosessualità dell’artista.
La vita di un genio viene evidentemente considerata in Russia come propaganda estremista LGBT.
Repressione. Un prete ortodosso della Chiesa russa, che aveva celebrato le esequie di Navalny viene declassato dal ruolo di sacerdote a quello di salmista e trasferito in un’altra diocesi su decisione del Patriarcato di Mosca. Il Patriarcato è parte attiva e collaborativa del sistema totalitaristico ed imperialistico russo.
Propaganda. Al fine di convertire ai dogmi militaristici anche i giovani studenti russi, che ad inizio invasione erano apparsi i meno favorevoli alla guerra, il Cremlino ha iniziato la distribuzione gratuita di fumetti a tema patriottardo e nazionalistico nelle scuole della Russia e dei territori ucraini occupati. L’operazione viene svolta congiuntamente da Ministero della Difesa e Ministero dell’istruzione e rinchiude tutti i temi della propaganda putinista, compresi i biolabs, i neonazisti e la retorica anti-occidentale.
Tra i personaggi figurati in questi fumetti appare il generale Omurbekov, comandante dell’unità responsabile di Bucha, che viene descritto come “un vero uomo”, alla guida di truppe “dimostratesi umane” durante i primi mesi di guerra.

Maggio
Giustizia. Sono in netto ascesa i trattamenti psichiatrici coatti, applicati in particolare verso i dissidenti politici, aumentati del 500% da dopo l’inizio dell’invasione.
La pratica era molto diffusa a tempi sovietici ed a quanto pare riscoperta in modo massivo dal 2022.
?La Duma ha approvato una legge che impedisce ai cosiddetti “agenti stranieri” di candidarsi a cariche politiche pubbliche.
L’iscrizione nel registro degli “agenti stranieri” in Russia è largamente arbitraria e lasciata alla discrezione delle autorità.
?Un tribunale di San Pietroburgo emette sentenza contro una piattaforma streaming colpevole di avere trasmesso il film Yves Saint Laurent” a causa di una scienza di bacio tra due uomini. Seguiranno altri casi analoghi.
Diritti civili. La Russia diventa sempre più omofobica e patriarcale.
Aumentano drasticamente i casi di violenza domestica perpetrati da ex-soldati passati dai 92 del 2021 ai 168 del 2023.
Si tratta di cifre sottostimate in quanto i casi denunciati ed indagati sono una minoranza rispetto a quello perpetrati.
I casi di violenza domestica in generale sono invece aumentati dai 3.750 del 2019 ai 13.241 del 2023.
La maggior parte di queste violenze vengono punite con multe di 5.000 Rub (45€) e lo status di veterano è considerato una attenuante.
Anche le violenze contro soggetti LGBT sono aumentate dal 30% al 44% e le denunce scese da 20% al 14%.
?Cresce di circa 100 nomi al mese l’elenco degli “agenti stranieri” in Russia, compilati dall’agenzia di intelligence finanziaria statale Rosfinmonitoring, che ora comprende ben 14.500 persone e 550 organizzazioni.
L’essere inclusi in tale elenco comporta la perdita d’accesso ai servizi finanziari, la perdita del lavoro e limitazioni alla libertà di parola.
Giugno
Diritti civili. Un rapporto di Human Right Watch denuncia la negazione dei diritti civili degli insegnanti ucraini nei territori occupati, contro i quali le autorità russe utilizzano coercizione, detenzione, maltrattamenti, percosse e torture con elettroshock per fare pressione affinché collaborino e consegnino [alle autorità russe. NdA] i fascicoli degli studenti e altri dati scolastici [necessari per l’arruolamento coatto nelle FFAA russe. NdA].
Propaganda. Lo stesso rapporto di Human Right Watch conferma anche la sistematica russificazione degli studenti ucraini nei territori occupati:
I bambini ucraini sotto occupazione vengono indottrinati con la propaganda anti-ucraina del Cremlino. Ricevono anche un addestramento militare come parte del curriculum scolastico. Il programma scolastico russo, che include libri di testo di storia che cercano di giustificare l’invasione della Russia e ritraggono l’Ucraina sotto il suo attuale governo come uno “stato neonazista”, limita severamente l’istruzione in lingua ucraina e viola il diritto dei bambini ucraini a un’istruzione che sviluppi il rispetto per la propria identità culturale, lingua e valori. L’imposizione da parte della Russia dell’istruzione russa in lingua russa nel territorio ucraino occupato viola gli standard internazionali sui diritti umani, tra cui il divieto di propaganda per la guerra, il diritto del bambino all’istruzione nella propria lingua madre e il diritto dei genitori di scegliere l’istruzione dei propri figli.

Luglio
Giustizia. Il prestigioso The Lancet conferma l’aumento dei trattamenti psichiatrici coercitivi da parte delle autorità giudiziarie russe specialmente nei confronti dei dissidenti no-war. Così scrive The Lancet:
“Il lavoro dell’Andrei Sakharov Research Center for Democratic Development e della Federation Global Initiative on Psychiatry mostra un aumento degli abusi psichiatrici contro i civili che mostrano comportamenti anti-guerra nella Federazione Russa. Queste indagini hanno identificato 34 casi di psichiatria punitiva in seguito all’invasione del 2022, con 21 individui che hanno dovuto sottoporsi a trattamenti coercitivi per reati reali o presunti. In contesti psichiatrici, i manifestanti per la pace avrebbero subito vari danni, tra cui minacce violente, umiliazioni basate sul genere, farmaci obbligatori, costrizione fisica, sorveglianza intrusiva e ulteriori violazioni dei diritti umani”
Diritti civili. Prosegue la deriva razzista in Russia.
Prendendo a pretesto l’attentato al Crocus di febbraio si inasprisce in Russia la pressione sugli immigrati dal Caucaso ed Asia Centrale, attraverso l’approvazione di una legge che consente alla polizia di deportare gli immigrati privi di cittadinanza russa senza un ordine del tribunale.
?La Duma ha approvato (23/7) un emendamento alla legge sugli “agenti stranieri” che amplia i criteri con cui lo stato può definire “indesiderata” una organizzazione operante in territorio russo, fondata oppure finanziata da stranieri. L’ampliamento dà quindi al governo il potere di mettere al bando chicchessia, comminando multe e pene di 4 anni di carcere per qualsiasi cittadino russo abbia cooperato o lavorato con esse.
Per via di questo ampliamento possono essere colpiti anche i programmi degli enti culturali stranieri in Russia.
Agosto
Giustizia. L’aggiornamento di HRW sullo stato dei diritti umani in Russia riferisce di 10.000 accuse amministrative elevare contro cittadini russi rei di avere criticato la guerra ovvero “gettato discredito” sulle forze armate. Di queste, 522 si sono trasformate in accuse penali con 146 condanne al carcere da ottobre 2023 ad agosto 2024.
Nello stesso aggiornamento HRW riassume numerosi casi di violenza e maltrattamenti in detenzione, indimidazioni e tortura da parte della polizia russa contro esponenti dei diritti civili.
Diritti civili. L’emendamento alla legge sugli “agenti stranieri” approvato il 23/7 amplia a piacimento la platea dei possibili target, finora limitata alle sole ONG. Entrano quindi nel mirino della repressione associazioni, singoli ed altre entità finora escluse. Non meno di 633 nominativi fanno parte della lista degli “indesiderabili”, 155 dei quali aggiunti dopo l’ottobre 2023.
Repressione. Grave episodio di violenza razziale a Ekaterinburg, dove la polizia consente ad una squadraccia di estrema destra di fare irruzione in un mercato, maltrattando e derubando i venditori centroasiatici delle loro merci.
Pare riproporsi lo scenario dei primi anni 2000 quando la polizia russa utilizzava gruppuscoli neonazisti per i propri lavori sporchi.
Censura. Roskomnadzor l’organo ufficiale di censura russo procede d’ufficio alla chiusura della piattaforma Signal accusata di “estremismo e terrorismo”, bloccandone l’app all’interno dei confini nazionali.
Diverso l’approccio con YouTube: che non viene formalmente bannato ma di fatto impedito a trasmettere per restringimento della larghezza di banda.
Le due piattaforme sono ancora accessibili con VPN, ma la censura sta per abbattersi anche su di esse.
Settembre
Giustizia. Con votazione unanime la Duma approva una legge che vieta l’adozione di bambini russi da parte di coppie (anche etero) provenienti da paesi nei quali è stato legalizzato il cambio di genere. Secondo Viacheslav Volodin, presidente della Duma e putinista radicale, tale decisione avrebbe lo scopo di “proteggere l’infanzia e i valori tradizionali”.
Diritti civili. Secondo un rapporto dell’ONU lo stato dei diritti umani in Russia risulta essere in grave peggioramento. L’inchiesta denuncia la brutalità della polizia, la diffusa repressione dei media indipendenti e i persistenti tentativi di mettere a tacere i critici del Cremlino tramite nuove leggi punitive: il tutto suffragato da “rapporti credibili” di torture e accuse di violenza sessuale, stupro e minacce di abusi sessuali da parte della polizia.
?Il rapporto denuncia anche l’uso massiccio di ucraini dei territori occupati arruolati a forza nell’esercito russo, come carne da cannone in violazione alla Convenzione di Ginevra.
? È in crescita in Russia il razzismo contro le minoranze etniche non-slave, in particolare con atti di bullismo nelle scuole con ricadute estese alle famiglie ed al corpo insegnati, quasi sempre solidali con i bulli. Evidentemente, per gli ariani biondorussi, i tuviani, i baskiri e gli altri asiatici sono buoni solo per farsi ammazzare al fronte nel nome di Putin.
?Secondo l’ultimo Global Espression Report della ONG britannica Article 19, la Russia si trova al 141° posto su 161 nell’elenco dei paesi per libertà di espressione, nella stessa categoria di altri paesi paladini del Diritto come Cina, Iran, Arabia Saudita, Corsa del Nord ecc.
Censura. Come riferito da Reuters, nei prossimi 5 anni la Russia spenderà 660m USD per rafforzare la censura su internet, bloccando le VPN ed acquisendo nuove attrezzature e software. L’operazione sarà gestita da Roskomnadzor. Per la Russia, che ha un PIL inferiore a quello italiano, si tratta di una cifra considerevole, investita “a perdere”.
?Sono circa un centinaio le app VPN rimosse dallo store di Apple tra luglio e settembre, su richiesta del censore pubblico Roskomnadzor. La Russia diviene quindi, dopo la Cina, il paese a maggiore controllo di internet sui dispositivi Apple.
Scopo finale di Roskomnadzor è quello di controllare l’ambiente informativo online e impedire l’accesso a materiale critico o sfavorevole al governo russo.
Propaganda. Prosegue l’irregimentazione della società russa.
Durante un incontro in una scuola primaria Putin si dichiara favorevole ad eventi patriottici che coinvolgano bambini a partire dai 5 anni, compresi colloqui su “Patria e valori fondamentali”.
Secondo una rilevazione dall’agenzia di stampa investigativa Agentstvo la propaganda nelle scuole primarie e secondarie occupa il 12% delle ore di lezione, essendo cresciuta dalle <500h del 2022 alle oltre 1.300 del 2024.
La mappatura del programma scolastico di Agenstvo precisa che tali ore sono ora occupate da lezioni sull’invasione dell’Ucraina, sulla “conservazione dei valori spirituali e morali tradizionali russi” e sull’importanza delle famiglie numerose.
È la deriva nazionalistica di un paese intenzionato a produrre orde di fanatici illetterati, pronti a farsi carne da cannone.

Ottobre
Giustizia. Putin ha firmato una legge che consente ai russi di bloccare l’azione penale a loro carico in caso di arruolamento per il fronte ucraino.
Viene quindi incentivato il trattamento brutale durante l’arresto ed il periodo di detenzione preventiva nonché l’aggravio incontrollato dei carichi d’accusa al fine d indurre gli imputati all’arruolamento.
Questo ulteriore passo della società russa verso la depenalizzazione del crimine in cambio del servizio al fronte segue la commutazione del carcere in arruolamento, in corso già dall’estate 2022.
?L’Organizzazione Mondiale contro la Tortura denuncia la messa in stato d’accusa di Ilya Shumakov CEO di Artctida ONG per la difesa delle popolazioni autoctone siberiane. Shumakov, che non vive in Russia, era stato dichiarato “agente straniero” e la branca russa della ONG costretta a sciogliersi. Shumakov rischia ora due anni di carcere per la sommatoria di due condanne amministrative che in Russia si tramutano automaticamente in condanna penale.
Diritti civili. Come prevedibile l’approvazione in luglio della legge sugli immigrati ha provocato, rispetto al 2023 un aumento esponenziale (+53%) di espulsioni e di soprusi individuali con incursioni violente nei luoghi di lavoro da parte della polizia ma anche da parte di gruppuscoli dell’estrema destra, come avvenuto a Ekaterinburg in agosto.
Sono intanto 19 le autorità regionali federali russe ad aver proibito agli immigrati una vasta gamma di attività lavorative.
?Pubblicato il rapporto trimestrale OHCHR giugno-agosto 2024 che denuncia l’assassinio di 589 civili ucraini nel periodo oltre a 2.685 feriti, che portano rispettivamente a 11.743 e 24.614 i morti e feriti civili dall’inizio dell’invasione. Il rapporto denuncia anche i diffusi e sistematici abusi sui POW ucraini, maltrattati, torturati se spesso assassinati dai loro carcerieri russi.
?Come riportato da Carnegie Politika, cresce in Russia la retorica anti-immigrazionistica con aumento della xenofobia tra i russi. Tale tendenza è stata notata a partire dall’invasione dell’Ucraina a causa della sempre maggiore pressione ultranazionalistica veicolata dall’estrema destra e ampiamente tollerata dalle autorità. Per contro le organizzazioni e gli attivisti per i diritti civili vengono criminalizzati e via via iscritti nel registro “agenti stranieri”. Il risultato, secondo l’istituto statistico Levada è stato un aumento dei russi che percepiscono l’immigrazione come un problema preoccupante, passato nel 2024 dal 19% al 25%, mentre ben il 31% si dichiara favorevole al blocco totale dell’immigrazione.
?La conferma al rapporto di Carnegie Politika la ritroviamo nelle città della Russia: a Kirkino, regione di Celjabinsk, ad esemouoa
Repressione. Secondo il nuovo rapporto del relatore ONU sui diritti umani in Russia, Mariana Katzarova, “la tortura è utilizzata come strumento sancito dallo Stato russo per l’oppressione sistematica, per mantenere il controllo e soffocare il dissenso”.
Secondo la legge russa, la tortura non è una fattispecie di reato in sé bensì una tipologia assimilata all’abuso di potere o di autorità: cosa che consente ai perpetratori di sottrarsi alle accuse.
In tal modo, riferisce ancora Katzarova “il sistema giudiziario è così politicamente influenzato che non c’è giustizia per le vittime della tortura”.
Censura. L’organo pubblico di censura Roskomnadzor preposto al controllo dei media blocca in Russia la piattaforma Discord per non avere ottemperato all’ordine di rimozione di 947 cosiddetti “contenuti illegali”.
Dietro questa formula che formalmente include contenuti correlati a terrorismo e droga si cela l’ampia discrezionalità in merito alla precisa definizione di “contenuti illegali” che la legge russa non specifica quali essere se non in forma estremamente vaga, lasciando cosi mano libera ai regolatori di Roskomnadzor.
Propaganda. La martellante propaganda pro-regime nelle scuole sembra produrre anche effetti negativi. Come riportato da Barents Observer ben 193.000 insegnanti avrebbero dato le dimissioni da dopo l’inizio della guerra secondo i dati raccolti dall’agenzia di stampa Vazhniye Istorii. Si tratta del dato più elevato degli ultimi anni.
Formalmente classificati come dimissioni, molti degli abbandoni sarebbero stati in realtà frutto di pressioni, mobbing e licenziamenti.
Secondo Barents Observer nella sola scuola primaria vi sarebbero state 36.600 dimissioni nel 2023 rispetto ai 21.400 del 2017.
?Esprime nuovamente preoccupazione Amnesty International per la coercizione in corso nei confronti degli insegnanti ucraini nei territori occupati dalla Russia affinché insegnino il programma scolastico imposto dalla Russia. popolazione”.
Il rapporto di Amnesty descrive il programma scolastico russo come volto a indottrinare illegalmente i bambini, violando il diritto dei bambini a un’istruzione appropriata e di qualità.
Amnesty ricorda anche come la potenza occupante sia responsabile, in base al diritto internazionale umanitario, di garantire il trattamento umano della popolazione locale ed il funzionamento degli istituti scolastici.
?Per i bambini russi il condizionamento ideologico comincia in età prescolare. Analizzando le pagine degli asili russi su VK, Novaya Gazeta Europa ha concluso che 10.000 istituti promuovevano ai bimbi attività propagandistiche, 19.000 delle quali organizzate nel solo 2024. Tali attività comprendono anche lezioni tenute da reduci dal fronte, raccolte di beni da inviare alle truppe nonché primi rudimenti di vita militare.

Novembre
Diritti civili. Ennesima avanzata dello “stato etico” in Russia.
Viene criminalizzata la “propaganda dei senza figli” (compresi film, pubblicità, video ecc.). Il 23 novembre Putin ha firmato un progetto di legge che punisce con 400.000 RUB di multa chiunque diffonda “propaganda” volta a promuovere e sostenere la scelta di non avere figli da parte delle coppie. Secondo i promotori il fine è di aumentare il tasso di natalità in Russia, difendere i “valori tradizionali” e “proteggere il popolo russo da una guerra ibrida volta alla riduzione della popolazione”.
Le autorità hanno sottolineato, bontà loro, come non saranno le donne ad essere legalmente punite per non aver voluto avere figli, ma lo saranno invece quelle dichiarazioni pubbliche che incoraggiano le coppie a non averne.
?Nell’anniversario dell’entrata in vigore della legge russa anti LGBT, la polizia di Mosca irrompe in diversi locali accusati di diffondere “valori sessuali non tradizionali”. L’incursione avviene pochi giorni dopo la firma, da parte di Putin (23/11) di una legge che vieta l’adozione di bambini russi a cittadini di quei paesi in cui è legale il cambio di genere.
Propaganda. Viene improvvisamente consentito nuovamente a YouTube di trasmettere i propri contenuti. Circostanze e motivi di questa inversione non risultano chiari.
Dicembre
Diritti civili. Nuovo rapporto dello Yale School of Public Health che descrive in dettaglio il sistema russo di deportazione e naturalizzazione forzata, rieducazione, affidamento e adozione di bambini ucraini.
Gli estensori del rapporto “hanno identificato 314 bambini ucraini che i funzionari russi hanno trasferito dall’Ucraina alla Russia per adozione forzata e affidamento, atti che costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale”.
Questo nuovo rapporto segue quello del 14/2/23, dove erano stati rilevati 6.000 casi di deportazioni illegali in Russia di minori ucraini. Il rapporto è scaricabile qui
?Il noto neurochirurgo Nikolai Serebrennikov viene arrestato dall’FSB con l’accusa di avere finanziato una “attività estremista”.
La sua colpa è quella di avere erogato l’equivalente di be 33€ nel 2021 alla fondazione di Navalny. Nel 2016 gli era stato conferito il premio di “mIgliore medico dell’anno”.
Quello di Serebrennikov è solo uno degli innumerevoli casi di persecuzione sotto la copertura della legge sulle “attività estremistiche”
Censura. Sono ben 65 le organizzazioni aggiunte alla lista degli “agenti stranieri” indesiderati in Russia dopo le 50 inserite nel 2023. Le conseguenze penali prevedono fino a 6 anni di carcere per gli amministratori e 4 per i membri. Tra le ONG messe al bando vi è la Clooney Foundation for Justice.
? Secondo il World Press Freedom Index 2024 compilato e pubblicato da Reporters Without Borders la Russia si trova al 162° posto su 180 nella classifica dei paesi per libertà di stampa, dopo essere scesa di ben 12 posizioni rispetto al già minimale 150° posto del 2021, ovvero l’anno prima dell’invasione.
Sempre secondo il WPFI, nel 2024 vi erano in Russia 42 giornalisti vittime di abusi: quarto paese dopo Cina (114), Siria (71) e Birmania (61).

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In sintesi, un cesso di paese che corre a tutta velocità contro un muro!!