Stile, moda e costume
Bryan Ferry e l’araba fenice della bellezza irraggiungibile
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Laurent Lavoisier. Non posso bere un vino se ha un'etichetta brutta Quando ho iniziato a scrivere canzoni, ho smesso completamente di dipingere, e le uniche cose artistiche che faccio sono legate alla carriera, come le copertine degli



Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Laurent Lavoisier.
Non posso bere un vino se ha un’etichetta brutta
Quando ho iniziato a scrivere canzoni, ho smesso completamente di dipingere, e le uniche cose artistiche che faccio sono legate alla carriera, come le copertine degli album e, in una certa misura, i poster e cose del genere.
Bryan Ferry

Nel torpore del male che dilaga in questi anni e scorre dissennatamente in questi mesi, torpore che avvelena ed a cui ci si abitua spesso inconsapevolmente, ci serve un antidoto, un elisir contro la bruttezza, contro le cravatte troppo lunghe ed i calzini troppo corti, contro le pettinature oscene, contro chi alza la voce, chi ricatta, contro chi vive in ville che sembrano fatte di marzapane e sono monche di qualsiasi buongusto legato a design ed architettura. Serve qualcuno innamorato dell’arte e non delle quotazioni dei quadri, un’esteta, un’icona d’eleganza. Un musicista ossessionato dai particolari al punto da fermarsi intere giornate in studio alla ricerca di un singolo suono. Abbiamo bisogno di una carezza e di un piacere anche temporaneo, del sapore della poesia, di un corpo bellissimo, di un vino meraviglioso, di un suono perfetto. Ladies and Gentlemen Mr Bryan Ferry è il nostro uomo.
Il corpo di alcune modelle è talmente magnifico che qualsiasi straccio indossino splende di una bellezza iconica ed è nella sfilata che abbagliano con le gambe lunghissime e l’incedere felino. Il tempo, l’atmosfera e la forza di gravità imperanti sul pianeta, ossidano lentamente questi corpi, li usurano, li alterano e come fiori in un vaso lentamente li allontanano dalla perfezione. Certo è affascinante e sensuale anche la sfioritura, ma sfioritura è. Bellezza e tempo, tempo e bellezza sono il racconto essenziale, le linee fondanti nell’arte di Bryan Ferry, la ricerca che ne anima la musica. La bellezza viene e va e lo ha dipinto bene Klimt nelle “Tre età della donna“. Tutti gli esseri umani sono in questa danza, non fermiamo questa ciclica danza, viva la danza!
Il nostro uomo conosce il successo negli anni 70 con un manipolo di amici tra cui Brian Eno e Phil Manzanera (grande chitarrista) che insieme ad altri marinai danno vita alla ciurma Roxy Music, leggendaria band che sposta il rock verso lidi totalmente nuovi, dove la musica è anche gesto estetico. L’interazione con l’arte, il cinema e la moda sono basi per un approccio interdisciplinare. Bowie ed i Roxy Music con Bryan Ferry leader indiscusso, saranno i paladini di questo intendere la musica come mezzo espressivo di natura estetica ed i padrini indiscusi di ogni approccio “neoromantico”, Romanticismo che in UK ha avuto figure come Byron e Shelley. Sarà grande l’influenza che avranno i Roxy in molte band new wave mainstream degli anni 80 (ad esempio i Duran Duran o i Simple Minds) o contemporanee. Parleremo anche dei Roxy e del glam rock prima o poi, oggi ci dedichiamo alla carriera solista del loro leader…
Ferry frequentatore impenitente di statuarie modelle, collezionista d’arte e di orologi, racconta essenzialmente il sentimento della malinconia, perché questo emerge puntualmente nell’animo umano contemplando la bellezza ed il tempo. In questa prospettiva Mr Pian Piano ama i racconti dell’ottimo Bryan da sempre, perché navigano l’estetica, anche con compiacimento, ma soprattutto con la malinconia di cui dicevo e l’ironia…Ascoltiamoci per esempio Alphaville. Le persone intelligenti come Ferry sono infatti abitate dall’ironia e l’eleganza, la bellezza, i sensi, sanno benissimo che hanno natura caduca e impermanente, ma appunto in questo fluire malinconico trovano un senso e un piano d’azione esistenziale. Non vi piace? Ci sta, non siamo tutti uguali, ma la cosa ha risvolti interessanti.
Sì dicevo l’ironia, come quando il nostro Bryan imbastisce arrangiamenti di sue vecchie canzoni alla maniera del jazz degli anni 20 e 30, con venature di cabaret e foxtrot… Par di essere in “Tenera è la notte” o ne “Il Grande Gatsby” di Francis Ford Fitzgerald e pur nella ribalderia delle scansioni ritmiche, spunta sempre una venatura malinconica, una riflessiva meditazione sul trascorrere delle cose, proprio come in Fitzgerald e nei suoi personaggi.
Sostanzialmente, l’appassionato di orologi Bryan Ferry, ci concede con la musica un romantico viaggio e ascoltare le sue canzoni significa muoversi nello spazio e nel tempo, tra le fotografie di Jerry Hall giovane e della Jerry Hall di oggi. La musica nel suo percorso conferma la famosa frase dello scienziato Laurent Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Nascono così sempre nuovi arrangiamenti ed interpretazioni dei suoi pezzi passati o di altri artisti, secondo la filosofia del “remake/remodel”.
Oggi tra le brutture inqualificabili di Talebani feroci con le donne e la musica, tra gli invasati integralisti religiosi yankee, annegati nel caos di cattivo gusto degli isterici oligarchi americani o russi, gente con le pupille dilatate o con mogli agghindate come pornostar, nel disprezzo della bellezza che è sempre nemica della sopraffazione di criminali come Vladimir Putin, assaporiamo con particolare piacere la medicina che ci offre con le sue canzoni Bryan Ferry. Naturalmente come tutti gli artisti amati da Mr Pian Piano Bryan Ferry è un eclettico, si muove tra jazz, rock, pop, elettronica e chi più ne ha più ne metta, in un crogiolo di note e di collaboratori distanti, si pensi alle interazioni con Nile Rodgers (Chic) o Brian Eno. Calarsi nelle sue canzoni è immergersi in questo mondo, fatto di bellezza, eleganza e tempo. Da qui la cura sonora attentissima, le diverse parti musicali stratificate in molteplici registrazioni, realizzate dai migliori produttori e tecnici del suono in circolazione sul pianeta.
CLICCATE QUI per scoprire la playlista del Bryan Ferry solista, cucinata per voi da Mr Pian Piano. L’ho fatta assaggiare in anteprima come antipastino al severo compagno d’armi Orlando Furioso e devo dire che ha apprezzato.…Voi mi direte.
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