\n\n\n\n\n\n

Quel silenzio colpevole sugli ostaggi israeliani

Miliziani conflitto israelo-palestinese trasportano una bara

Propaganda propal

Quel silenzio colpevole sugli ostaggi israeliani

Il testo Provate a pensare perché non c’è un segretario di un partito politico, nemmeno uno, un influencer della Repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, che abbia ritenuto di dire una parola, nemmeno una, per un ebreo di 85 anni sopravvissuto a un pogrom di decenni

Miliziani conflitto israelo-palestinese trasportano una bara
Iuri Maria Prado06/03/2025Aggiornato 23/05/20253 min lettura588 parole

Il testo

Provate a pensare perché non c’è un segretario di un partito politico, nemmeno uno, un influencer della Repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, che abbia ritenuto di dire una parola, nemmeno una, per un ebreo di 85 anni sopravvissuto a un pogrom di decenni fa, e poi assassinato dai nazisti di Gaza nel pogrom del 7 ottobre.


Provate a pensare perché non c’è un segretario di un partito politico, nemmeno uno, un influencer della repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, che abbia ritenuto di dire una parola, nemmeno una, per il padre di un lattante, un bambino di otto mesi, e di suo fratello, di quattro anni, l’uno e l’altro deportati dai nazisti di Gaza e poi strangolati dai nazisti di Gaza, e restituiti in due bare nere mentre una folla in orgasmo rivendicava la vittoria su quei due ebrei di pochi mesi e di pochi anni deportati e assassinati.


Provate a pensare perché non c’è un un segretario di un partito politico, nemmeno uno, un influencer della repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, che abbia ritenuto di dire una parola, nemmeno una, sul cadavere di un ebreo riconsegnato alla moglie che l’aveva visto vivo prima che fosse rapito, sporco del sangue della figlia assassinata dai nazisti di Gaza, mentre abbracciava i due figli, due bambini, ripresi in un video fatto dai nazisti di Gaza, due bambini terrorizzati e in lacrime mentre i nazisti di Gaza uccidevano la loro sorella e deportavano il loro padre.


Provate a pensare perché non c’è un un segretario di un partito politico, nemmeno uno, un influencer della repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, che dica una parola, nemmeno una, per i padri delle ragazze assassinate dai nazisti di Gaza che non ce l’hanno fatta a vivere ancora, e che si sono tolti la vita perché era insopportabile per loro vivere ancora senza le figlie assassinate dai nazisti di Gaza.


Provate a pensare perché, nella repubblica democratica fondata sull’antifascismo, quegli ebrei subiscono quella violenza senza che nessun segretario di nessun partito politico, nemmeno uno, senza che nessun influencer della repubblica democratica fondata sull’antifascismo, nemmeno uno, dica una parola, nemmeno una, per quegli ebrei assassinati dai nazisti di Gaza. Nemmeno una parola, nemmeno una, per gli ebrei cui i nazisti di Gaza hanno ucciso le mogli, i figli, i mariti.


Provate a pensare che cosa vieta a quei segretari dei partiti politici, a quegli influencer della repubblica democratica fondata sull’antifascismo, cosa gli vieta di dire una parola, anche solo una parola, per gli ebrei assassinati e per gli ebrei che vivranno – almeno fino a quando non decideranno di non poter vivere più, fino a quando non decideranno di uccidersi – nel ricordo dei propri figli, delle proprie mogli, dei propri mariti assassinati dai nazisti di Gaza.
Provate a pensare perché succede tutto questo.


Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.


InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

2 pensieri su “Quel silenzio colpevole sugli ostaggi israeliani

  1. Maurizio dice:

    La domanda contiene la risposta : perché simpatizzano per i nazisti di Gaza, perché non hanno valori da affermare oltre la loro ideologia .
    Allo stesso modo in cui non riescono a dissimulare la propria indifferenza per le vittime delle foibe (si vabbè ma non erano diecimila, si vabbè ma anche i bambù erano figli di fascisti, si vabbè ma eravamo gli invasori) , invece non hanno dico sull’Ucraina perché “c’è un aggressore e c’è un aggredito ‘.
    Quindi va bene celebrare l’ebreo morto , nel giorno della Shoah, mentre quello vivo, in fondo, si merita tutto.

  2. Maria Nadia dice:

    Grazie Iuri Maria Prado.
    Era necessario evidenziare questo terribile silenzio. Io stessa non mi ero accorta che nessuno dei nostri politici avesse avuto anche un minimo moto di compassione.
    Adesso che ci penso è davvero desolante e la risposta non può che essere che in fondo non importa niente a nessuno. Sono talmente induriti dalle preoccupazioni elettorali da non riuscire più a provare sdegno o compassione.
    Quando non si tratti di antisemitismo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *