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Anne Applebaum mette in guardia l’Occidente. I nostri governanti ne faranno tesoro?

Anne Applebaum presenta il libro “Autocrazie”, un'analisi sulle minacce autoritarie contro i valori democratici dell'Occidente

Occidente

Anne Applebaum mette in guardia l’Occidente. I nostri governanti ne faranno tesoro?

Il libro di Anne Applebaum  “Autocrazie" spiega senza mezzi termini, qual è il rischio di non difendere l'Occidente e i suoi valori dall'attacco concentrico  di regimi che estendono alla loro influenza ben aldilà dei loro confini e con mezzi che non sono sempre e necessariamente militari: 

Anne Applebaum presenta il libro “Autocrazie”, un'analisi sulle minacce autoritarie contro i valori democratici dell'Occidente
Ilaria Borletti05/01/2025Aggiornato 28/05/20253 min lettura627 parole


Il libro di Anne Applebaum  “Autocrazie” spiega senza mezzi termini, qual è il rischio di non difendere l’Occidente e i suoi valori dall’attacco concentrico  di regimi che estendono alla loro influenza ben aldilà dei loro confini e con mezzi che non sono sempre e necessariamente militari:  i nuovi dittatori infatti, grazie alle reti informatiche le cripto valute e ad un’alleanza fra di loro che esiste e resiste solo in quanto nemici dell’Occidente hanno e continuano a farlo aperto una fase particolarmente acuta e cruenta di attacco a quelli che loro ritengono i loro nemici.

Perché proprio adesso? Anche a questo Applebaum dà una risposta precisa: il ventre molle delle nostre società, quella componente che non riesce a distinguere tra vittime e carnefici, tra assalitori e assaliti, tra pace e resa è il migliore alleato dei nostri nemici.

Ogni piazza nella quale si sono sventolate le bandiere di Hamas e bruciate le bandiere di Israele, ogni rifiuto da parte delle associazioni femministe di ricordare il martirio delle donne ebree trucidate il 7 ottobre, ogni ammiccamento alla politica dell’Iran feroce con tutti i dissidenti o peggio ancora di sottovalutare quella di Putin che sta allungando la sua potente mano sul nord geografico dell’Europa, ogni silenzio di fronte alla drammatica situazione dei paesi del centro Africa, ormai dominati da integralismi e da forze militari oscure sono un aiuto alla rete delle autocrazie.

Si prevedono importanti appuntamenti elettorali nel 2025, primo fra tutti quello tedesco, che secondo le previsioni prevede un aumento considerevole dei partiti di estrema destra. Forze contrarie all’Europa, nemiche di quell’unità che rappresenterebbe un baluardo contro le autocrazie si trasformerebbero in strumenti di governo a favore di una politica tollerante nei confronti di quei regimi.

L’incapacità delle opposizioni di rispondere ai bisogni reali dei propri cittadini. se non con degli slogan immersi nella cultura woke, ha favorito la crescita indisturbata di quei partiti che abbracciando il populismo ne diventano l’espressione più contemporanea e in questo modo aprono la porta allo smantellamento di quella scala di valori che dopo secoli di morte, rivoluzioni, guerre e riforme aveva portato alla nascita degli Stati Uniti d’Europa.

In questo scenario noi italiani facciamo molta fatica a collocarci nonostante i richiami del Presidente della Repubblica: siamo sempre stato un paese dotato di fantastici talenti, ma pigro nell’assumere visioni unitarie nazionali o persino internazionali. Uno dei nostri principali vizi è proprio questo “localismo” per il quale ancora fatichiamo a trovare sintesi nazionali sui temi politici rilevanti: sarà quindi particolarmente difficile ragionare in termini globali necessari oggi come non mai.

Se per molti italiani sacrificare l’Ucraina significa semplicemente avere la pace e possibilmente riprendere gli scambi commerciali con Mosca, non sarà facile convincerli che la partita è molto più grande e che le ambizioni di Putin non sono certo quelle di annettere il piccolo territorio del Donbass, né quelle dell’iraniani di garantire solo un’esistenza al popolo palestinese. Sarà questa un’ennesima sfida nel nuovo anno per i nostri governanti, il cui bisogno di consenso potrebbe spingerli erroneamente nelle braccia di quel fronte che ha già aperto le porte ai nemici dell’Occidente, scrivendo in questo modo la propria fine.


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3 pensieri su “Anne Applebaum mette in guardia l’Occidente. I nostri governanti ne faranno tesoro?

  1. Pingback: I Cattolici e l'Ucraina: in ballo c’è la scelta democratica | InOltre

  2. ginocd41a7e1641 dice:

    non li convinceranno mai, gli italiani attuali. Se esistessero mire sulla Venezia Giulia, e se fossero in gioco i propri agi da Sky+divano, essi non esiterebbero a pensare che “in fondo, la Venezia Giulia…”

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