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Gustavo Micheletti

Mi occupo prevalentemente di filosofia e letteratura e mi è capitato di scrivere qualcosa, con esiti incerti, in entrambi gli ambiti. Sotto il profilo politico, capii di essere sempre stato, fin da ragazzo, un liberalsocialista quando incontrai le opere di Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi e Guido Calogero. Tra le attivita zen automortificanti, la mia

Dall’autore

Articoli di Gustavo Micheletti

Ritratto di Corrado Gini, statistico italiano ideatore del coefficiente di Gini per misurare la distribuzione della ricchezza
29/04/2025Gustavo Micheletti

Il coefficiente di Gini e un’idea liberale di giustizia

Il proposito di coniugare gli ideali di libertà e di giustizia, riproposto con alterne fortune da oltre due secoli, è sembrato erroneo, vano o improbabile tanto a molti liberali quanto a molti socialisti. Se per quelli che lo hanno adottato le sconfitte…

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Figura grottesca in costume teatrale: allegoria visiva del fascismo eterno che si traveste da espressione culturale innocua
26/04/2025Gustavo Micheletti

Il fascismo eterno in abiti civili

Quando Franklin Delano Roosevelt sosteneva che la vittoria del popolo americano e dei suoi alleati sarebbe stata "una vittoria contro il fascismo e il vicolo cieco del dispotismo che esso rappresenta” era il 23 settembre 1944 e la Seconda guerra mondiale non…

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Ritratto stilizzato di Max Weber su sfondo rosso: il pensiero critico del sociologo tedesco applicato al presente digitale
21/04/2025Gustavo Micheletti

Max Weber, la dittatura del presente e il bello digitale

In due conferenze tenute nel 1918 all’Università di Monaco (Wissenschaft als Beruf – Politik als Beruf, 1918) Max Weber riassume il senso delle sue riflessioni sul lavoro intellettuale e la politica come Beruf, ovvero, in due parole, come vocazione professionale. Nel primo…

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Sfilata di moda con modelle in passerella, simbolo della standardizzazione estetica promossa dai media contemporanei.
17/04/2025Gustavo Micheletti

La bellezza del corpo, il bisogno di omologazione e i media

Roland Barthes riteneva che la magrezza fosse una metafora dell'intelligenza, qualcosa che non era appesantito da inutili orpelli e non risentiva di quanto si aggirava invano nei meandri della personalità, risultando pertanto un indice di leggerezza e lucidità. La bellezza delle top…

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