Antisemitismo
E alla fine cominciarono a molestare gli ebrei. Ma sempre in buona fede
Ci sono persone che, conclamandosi in buonafede, dicendosi solo degli oppositori di Netanyahu e del suo governo, negando qualsiasi pregiudizio antiebraico, hanno propagandato convintamente la balla del genocidio palestinese. Una balla, quella del genocidio, costruita ad arte dalla propaganda palestinese da almeno 40 anni e non



Ci sono persone che, conclamandosi in buonafede, dicendosi solo degli oppositori di Netanyahu e del suo governo, negando qualsiasi pregiudizio antiebraico, hanno propagandato convintamente la balla del genocidio palestinese.
Una balla, quella del genocidio, costruita ad arte dalla propaganda palestinese da almeno 40 anni e non da oggi. Una balla sublime dal punto di vista semantico perché consente alla cattiva coscienza del mondo di mondarsi dal genocidio degli ebrei e ai più estremisti e arrabbiati di poter dire che in fondo gli ebrei quel genocidio se lo erano anche meritato, “alla luce di quanto sta avvenendo a Gaza”. Insomma, un capolavoro.
Il progetto di criminalizzazione sistematica del governo d’Israele è stato per di più eseguito in modo maldestro e approssimativo (perché vogliamo riconoscere per tesi la loro buona fede), confondendo tra lo Stato d’Israele, i suoi cittadini ed il governo, pretendendo che gli ebrei della diaspora si dissociassero dai “crimini” d’Israele, certificando così l’equazione tra Israele ed ebrei.
Di errori nella narrazione ce ne sarebbero altri ma limitiamoci a questi. Costoro, sempre in buona fede, hanno irriso e insolentito quanti paventavano la pericolosità di certe argomentazioni ed il clima che contribuivano a creare.
Si sono fatti beffe di chi lamentava la rinascita di un “pericolo antisemita”. Hanno bellamente ignorato che la loro campagna in buona fede potesse essere strumentalizzata da chi in buona fede non era e da quanti non possedevano la sottigliezza del loro argomentare.
Oggi, negli autogrill, all’entrata di qualche esercizio commerciale, per la strada si cominciano a raccogliere i frutti di questa maldestra campagna di criminalizzazione del governo d’Israele con annessi gli ebrei di ogni età, credo e nazionalità. Sempre auspicando che non sia solo l’inizio di qualcosa di peggiore e irreparabile.
Oggi, dunque, fa un po’ effetto leggere i messaggi di condanna per l’aggressione di un padre e di un figlio di sei anni colpevoli di essere ebrei da parte di chi ha, in buona fede, contribuito a costruire questo clima attraverso un approssimativo progetto di criminalizzazione del governo d’Israele che ha finito, ma in buona fede, per coinvolgere tutti gli israeliani e tutti gli ebrei.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Condividi







Grazie Filippo
No, adesso le spiego per benino come funziona la faccenda della Shoah. In primo luogo naturalmente la Shoah non è mai avvenuta, è pura leggenda, come è in grado di comprendere chiunque abbia un paio di neuroni funzionanti. E in ogni caso a metterla in atto sono stati gli ebrei, come è ben noto, allo scopo di rubare la Palestina ai palestinesi e farne il proprio stato. Che comunque se la sono ampiamente meritata, dato che col loro strapotere economico avevano messo letteralmente in ginocchio la Germania, e Hitler, per non lasciarla soccombere, doveva per forza prendere delle contromisure e del resto basta vedere quello che stanno facendo oggi ai palestinesi per capire il livello della loro malvagità.
Ecco, è esattamente così che sono andate le cose: adesso lo sa anche lei.