\n\n\n\n\n\n

Il primo capodanno cinese senza stipendio

Cina

Il primo capodanno cinese senza stipendio

Per la prima volta nella storia, i lavoratori cinesi non hanno ricevuto le gratifiche annuali in occasione del Capodanno lunare. Gli stipendi sono in arretrato da mesi e i lavoratori sono ovunque in grande tensione. Ed in più, se manifestano per protestare, vengono portati via dalla

Lenore Beadsman12/02/2024Aggiornato 12/02/20242 min lettura337 parole

Per la prima volta nella storia, i lavoratori cinesi non hanno ricevuto le gratifiche annuali in occasione del Capodanno lunare. Gli stipendi sono in arretrato da mesi e i lavoratori sono ovunque in grande tensione. Ed in più, se manifestano per protestare, vengono portati via dalla polizia. In Cina è usanza passare i soldi in buste rosse, le hongbao, e durante le celebrazioni del Capodanno lunare tutto è rosso, i soldi ovviamente sono il simbolo dell’abbondanza quindi durante le feste devono girare.

I datori di lavoro pagano le gratifiche e aggiungono un piccolo incentivo da spendere per la famiglia, i genitori regalano ai bambini piccole cifre simboliche così gli anziani ai più giovani.

Tutto gira intorno al passaggio di mano di queste bellissime buste decorate con caratteri benauguranti, si usano banconote nuove perché quelle vecchie sono considerate di cattivo augurio si regalano multipli di otto mai di quattro, che è omofono dell’ideogramma che significa morte.

Si tratta di una tradizione che risale alla Dinastia Qin 221 – 206 a.C. Allora si usavano delle monete forate che gli anziani legavano con un filo rosso come portafortuna per proteggersi dalla malattia e dalla morte – venivano chiamate y?suì qián “soldi che tengono lontani gli spiriti maligni” – e ancora oggi il denaro che viene dato in dono in buste rosse viene chiamato “denaro che protegge dalla vecchiaia”.

La tradizione vuole che le hongbao si ricevano con entrambe le mani senza guardarne subito il contenuto.

Si può ben comprendere come serpeggi il malcontento, condiviso da moltissimi netizen* in rete, per i mancati pagamenti dei datori di lavoro in occasione del Capodanno lunare. A nessuno piace iniziare l’anno senza soldi e, peggio, senza scambi benauguranti tradizionali.

E ai cinesi piace ancora meno, considerando quanto tengono alle tradizioni e che il mancato rispetto dei rituali li espone all’ira degli antenati e alla sfortuna.

*Un netizen (chiamato più raramente anche cybercitizen) è una persona che partecipa attivamente alla vita di Internet, contribuendo e credendo fermamente nella libertà di espressione tramite questo mezzo. 

Questo elemento è stato inserito in Cina. Aggiungilo ai segnalibri.

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

5 pensieri su “Il primo capodanno cinese senza stipendio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *