Conflitto russo-ucraino
In morte di Maria Zaitseva, una giovane donna coraggiosa
Maria Zaitseva è stata uccisa due giorni fa mentre combatteva contro i russi a Bakhmut nel Donetsk in Ucraina. Maria non era ucraina ma bielorussa. “Cinque anni fa – come ha scritto Francesco Battistini sul Corriere della Sera – quando i bielorussi erano scesi in piazza



Maria Zaitseva è stata uccisa due giorni fa mentre combatteva contro i russi a Bakhmut nel Donetsk in Ucraina. Maria non era ucraina ma bielorussa. “Cinque anni fa – come ha scritto Francesco Battistini sul Corriere della Sera – quando i bielorussi erano scesi in piazza a contestare le ennesime elezioni taroccate, la foto di Maria insanguinata diventò il manifesto della protesta: lei colpita da una granata stordente e seduta su un marciapiede di Minsk, i rivoli rossi a colarle sulla faccia, a pochi passi dalla Grande Stele Patriottica”.
Per inciso, nessuna piazza occidentale si riempì di rabbia allora, nessuna piazza ricorderà il sacrificio di Maria Zaitseva oggi.
Dopo quei tumulti sedati con la violenza ed il carcere, Maria era riuscita a riparare nella Repubblica Ceca in un modo che ricorda quei molti militanti antifascisti italiani costretti a farsi esuli durante il Ventennio. Quando ci si rende conto che la lotta contro la dittatura del tuo paese ti porterebbe dritta in galera meglio sottrarsi a quella sorte e continuare a combattere per come si può.
Per questo Maria decide di lasciare la tranquillità dell’esilio ceco per arruolarsi nella Seconda Legione internazionale dell’esercito ucraino. Per lei, combattere il fantoccio di Putin Lukashenko o combattere direttamente Putin alla fine è una cosa sola.
La scelta di Maria Zaitseva che decide di sacrificare la propria breve vita per un ideale di libertà, ci riporta ad epoche in cui in Europa molti giovani presero drammatiche analoghe decisioni. Penso alla guerra civile spagnola dove molti antifascisti italiani, già al riparo all’estero, andarono a morire per un ideale libertario. E non ci stancheremo mai di ricordarlo: è proprio grazie al sacrificio di milioni di quelle giovani vite che oggi l’Europa può godere (sempre più immeritatamente) di libertà e democrazia.
Ecco perché, a quasi un secolo dalla fine della Seconda guerra mondiale, la resistenza del popolo ucraino e il sacrificio di Maria Zaitseva riaffermano che la Libertà ha sempre un prezzo e che ci sarà sempre qualcuno disponibile a pagare quel prezzo. E queste donne e uomini, siano pochi o molti, meriteranno sempre il titolo di “Eroi”.
È una categoria sempre più desueta e proiettata in un tempo remoto, quella dell’eroismo, in un’epoca in cui il cinismo da furbastri fa pensare a molti occidentali che la guerra degli ucraini sia solo un problema degli ucraini e dovremmo cercare di restarne a debita distanza. O magari consegnarli direttamente all’aguzzino russo con il quale, in fin dei conti, si possono sempre fare buoni affari e tenere basse le bollette del gas.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908


Condividi








Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.