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La causa giusta dell’Ucraina

Conflitto russo-ucraino

La causa giusta dell’Ucraina

Alla manifestazione in favore dell’Ucraina di Sabato a Roma ho visto la parte sana di un paese che la velenosa propaganda di questi mesi cerca in ogni modo di raccontare come stanco e pronto a mollare. Ho visto un’Italia solidale, pacifica, europeista. Ho toccato con mano

Marco Setaccioli26/02/2024Aggiornato 26/02/20242 min lettura316 parole

Alla manifestazione in favore dell’Ucraina di Sabato a Roma ho visto la parte sana di un paese che la velenosa propaganda di questi mesi cerca in ogni modo di raccontare come stanco e pronto a mollare. Ho visto un’Italia solidale, pacifica, europeista. Ho toccato con mano e abbracciato un’Italia che è ancora disposta a mobilitarsi, per difendere la DEMOCRAZIA, la LIBERTÀ e il diritto di TUTTI i popoli di poter decidere autonomamente il proprio futuro. Ieri tutti insieme abbiamo condiviso l’unica idea di PACE possibile, perché è l’unica che possa ambire ad essere duratura: una PACE GIUSTA. Quella in cui l’intero mondo libero sostiene chi subisce un torto, affinché l’aggressore venga respinto e capisca che dichiarare guerra è SEMPRE inutile e dannoso per chi lo fa. Quella in cui la legge del più forte è destinata a soccombere davanti a quella dei tribunali. Quella in cui chi distrugge e commette crimini paga i suoi debiti economici e con la giustizia. È già successo in passato e quella PACE GIUSTA è stata per quasi 80 anni anche la NOSTRA PACE. Quella lezione costosissima e preziosa al tempo stesso, non dovremmo mai dimenticarla, perché il sacrificio di migliaia di donne e uomini di altre nazioni ha permesso anche a noi di essere la democrazia che siamo. Ecco, quella lezione ci dovrebbe aver insegnato anche che la democrazia non è un “costo”, come qualcuno vorrebbe far credere, ma un “investimento” che talvolta va anche difeso da chi non ne condivide i valori. Voltarsi dall’altra parte non è dunque un “risparmio” di denaro ed energie, come una certa disinformazione sussurra da anni, ma al contrario un LUSSO che una vera democrazia non si può assolutamente permettere. Perché la storia è alla fine un’immensa ruota che gira, e se oggi decidiamo di ignorare la richiesta d’aiuto di un popolo aggredito, qualcuno domani potrebbe anche decidere che sia giusto ignorare la nostra.

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