Georgia
La Georgia può diventare la nuova Bielorussia?
Dall’erosione della democrazia alle proteste di piazza. Qual è la direzione del governo di Sogno Georgiano? Come stanno reagendo l'opposizione e la società civile? Un’occasione unica per comprendere da vicino una situazione in rapida evoluzione e per approfondire le dinamiche che stanno ridefinendo il destino del



Dall’erosione della democrazia alle proteste di piazza. Qual è la direzione del governo di Sogno Georgiano? Come stanno reagendo l’opposizione e la società civile? Un’occasione unica per comprendere da vicino una situazione in rapida evoluzione e per approfondire le dinamiche che stanno ridefinendo il destino del Caucaso.
Alessandra Libutti ha incontrato Marika Mikiashvili, docente di relazioni internazionali presso l’Università di Tbilisi, per un’analisi sulla crescente crisi politica in Georgia.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908


Condividi








Tanto ottimo l’articolo quanto pessima la situazione in Georgia. Del resto, un piccolo paese di appena tre milioni di abitanti che se ne trova sul groppone uno come la Russia, cosa può fare? Trump si sta accordando con Putin per la spartizione delle ricchezze dell’Ucraina. Il dittatore russo sappiamo chi è e l’Europa sappiamo chi non è. A Tbilisi sono soli.
Purtroppo è così. Parlo con Marika da quasi un anno e questo scenario lo avevo previsto già allora. E francamente non c’è assolutamente nulla che nessuno possa fare se non i georgiani. Direi anche che la loro finestra di opportunità si chiuderà quando finirà il conflitto in Ucraina. Quando la Russia avrà mano libera, Sogno georgiano potrà contare sul supporto militare di Mosca ed entrerà in piena modalità Lukashenko.