\n\n\n\n\n\n

La spesa militare della Russia e della Nato

Occidente

La spesa militare della Russia e della Nato

Quanto spendono la Russia (circa 146 milioni di abitanti) e i 32 paesi della Nato (circa 1 miliardo di abitanti) per la Difesa? In estrema sintesi, i dati sono i seguenti. Per la Russia basti ricordare che nell'ottobre dell'anno passato la Duma ha approvato un aumento

Michele Magno22/06/2024Aggiornato 22/06/20243 min lettura544 parole

Quanto spendono la Russia (circa 146 milioni di abitanti) e i 32 paesi della Nato (circa 1 miliardo di abitanti) per la Difesa? In estrema sintesi, i dati sono i seguenti. Per la Russia basti ricordare che nell’ottobre dell’anno passato la Duma ha approvato un aumento del 68 per cento delle spese militari per il 2024, pari al 29 per cento del Pil. Per la prima volta nella storia della Federazione russa la spesa per le forze armate supererà così la spesa sociale di oltre il 25 per cento.

Discorso più lungo merita la Nato. Nel 2014 (annessione della Crimea), un vertice in Galles decide che tutti i paesi aderenti (con l’eccezione dell’Islanda, che non ha un esercito) nel 2024 avrebbero dovuto spendere almeno il 2 per cento del Pil per la Difesa. Il messaggio era chiaro: la stagione dei “dividendi della pace” è finita. Tuttavia, nei primi tre anni (2015-2017) la spesa militare totale degli allora 30 Paesi membri continua a scendere. Solo nel 2018 supera il livello del 2014. Dopo l’invasione dell’Ucraina del febbraio 2022, il suo aumento diventa progressivamente più significativo. Infatti, nel 2015 il totale delle spese militari dei paesi Nato era di 895,7 miliardi di dollari. Nove anni dopo supera (con l’ingresso di Finlandia e Svezia)  i 1.474  miliardi.  Vale la pena osservare che, se nel 2015 gli Usa pesavano per il 71 per cento della spesa totale (con l’Europa che dunque non raggiungeva neanche il 30 per cento), oggi quello squilibrio si è ridotto, con gli Usa al 64 per cento e l’Europa al 36 per cento. Un dato che comunque ribadisce quanto la sicurezza di quest’ultima dipenda ancora dal  bilancio americano.

Più in dettaglio, il 2024 vede il primato della Polonia, che con il suo 4,12 per cento del Pil stacca l’Estonia (3,43) e perfino gli Usa (al 3,38). In queste ideale classifica, spiccano anche le percentuali molto elevate di Lettonia (3,15) e Lituania (2,85). Ugualmente considerevoli sono anche quelle degli Stati nordici: Finlandia (2,41), Danimarca (2,37), Norvegia (2,2) e Svezia (2,14). Tra i membri dell’ex-Patto di Varsavia, degna di nota è anche quella della Romania (2,25). Tra i grandi paesi europei, infine, quello che vanta la più alta percentuale è il Regno Unito (2,37 per cento). Seguono  la Germania (2,12) e la Francia (2,06). Mentre tra quelli extra-europei, di assoluto rilievo è lo scatto della Turchia, che passa in un solo anno dall’1,50 al 2,09.

Concludo. Nel 2024 saranno 23 i paesi Nato che varcheranno la fatidica soglia del 2 per cento del Pil destinato alle spese militari. Restano quindi 8 paesi, tra cui Italia, Spagna e Canada, che invece   mancheranno l’obiettivo (in realtà, l’impegno assunto). Il nostro paese registrerà addirittura una sia pur lieve flessione rispetto al 2023 (dall1,50 all’1,49 del Pil). Meno di noi spendono solo cinque paesi. Non basta. l’Italia non solo spende (relativamente) poco per la propria Difesa, ma quel poco lo spende anche (relativamente) male. Ben il 60 per cento di esso va infatti alla voce “Personale” (il valore più alto nella Nato).

Chiedo venia al lettore se, con questa messe di numeri, ho abusato della sua pazienza. Ma si pensi al dibattito pubblico domestico sugli aiuti militari all’Ucraina, sullo stop al riarmo dell’occidente, sul bellicismo della Nato (c’è un neoparlamentare europeo del Pd che vuole persino scioglierla), sulle chiacchiere da bar relative a un disarmo globale qui e ora. Forse una migliore conoscenza dei numeri può contribuire a una discussione fondata su basi fattuali più serie.

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay

Un pensiero su “La spesa militare della Russia e della Nato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *