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Majakovsk: la situazione del fronte russo-ucraino dal 17 al 22 giugno #Ucraina

Conflitto russo-ucraino

Majakovsk: la situazione del fronte russo-ucraino dal 17 al 22 giugno #Ucraina

Salve, o voi inoltràti! in questo nuovo riassunto del fronte prodotto da Majakovsk mi hanno colpito sia i successi ucraini a Kharkhiv, sia l'improvvisa débâcle delle forze di Kyïv sul fronte di Horlivka. Il valore del lavoro di Majakovsk è appunto quello di non nascondere nulla,

Camillo Bosco23/06/2024Aggiornato 03/10/20248 min lettura1.655 parole

Salve, o voi inoltràti!

in questo nuovo riassunto del fronte prodotto da Majakovsk mi hanno colpito sia i successi ucraini a Kharkhiv, sia l’improvvisa débâcle delle forze di Kyïv sul fronte di Horlivka.

Il valore del lavoro di Majakovsk è appunto quello di non nascondere nulla, bensì di riportare ogni vittoria e fallimento delle due parti sempre un commento sensato che fornisca il contesto del perché e il percome a chi legge. Anche se non ha una formazione militare o strategica.

Lascio quindi a voi la lettura e le considerazioni. Commentate pure sotto l’articolo, segnaleremo eventuali domande al buon Maja. Vi ricordiamo inoltre che questi aggiornamenti vengono pubblicati sempre prima nel suo Substack.

Buona lettura!
Camillo

Fronte di Kharkhiv

Il fronte di Kharkiv è attualmente teatro di significativi contrattacchi da parte degli ucraini, che non solo hanno impedito ulteriori avanzate ma hanno anche costretto le forze russe a ritirarsi.

In particolare, la zona di Vovchansk è diventata una sorta di trappola urbana. Come già discusso in post precedenti, nonostante la superiorità aerea e l’artiglieria, affrontare il combattimento urbano senza il supporto dei mezzi corazzati, come stanno facendo i russi, rende estremamente difficile questo tipo di battaglia.

Ciò spiega anche come alcune unità possano rimanere isolate in alcune aree della città, come è accaduto alle forze russe nella zona della fabbrica chimica. Le difficoltà logistiche e la mancanza di veicoli corazzati rendono possibile che le teste di ponte siano isolate.

In questi casi, non è chiaro il numero esatto di truppe russe presenti negli alti edifici della fabbrica, ma anche con le geolocalizzazioni sembra probabile che tali unità siano totalmente o parzialmente tagliate fuori dalle linee di rifornimento russe.

In generale, gli ucraini sono avanzati sia nella periferia est di Vovchansk e nella zona rurale fino al nord del villaggio di Thyke, sia nel centro della città.

Anche sul lato ovest, i contrattacchi ucraini hanno costretto i russi a ritirarsi in una zona fortificata a Starytsia.

Minore dinamismo si riscontra nell’altra zona di Kharkiv invasa dai russi. I principali combattimenti si registrano nella zona di Hlyboke, dove gli ucraini hanno lanciato una serie di assalti e spostato le linee fino alle immediate vicinanze del villaggio.

Va tuttavia ricordato che l’offensiva russa a Kharkiv ha come obiettivo principale quello di spostare le forze ucraine dal fronte del Donbass. In effetti, la 92esima brigata è stata completamente trasferita su questo fronte.

Fronte di Kupyansk

Poco da segnalare su questo fronte, tranne che oggi i russi hanno lanciato alcuni attacchi a sud di Vilshana. Non è la prima volta che i russi avanzano in questa zona, ma di solito ritirano le loro forze, considerando che è un’area molto esposta e con pochi ripari naturali.

Fronte di Svatove

Anche su questo fronte ci sono stati pochi cambiamenti territoriali, ma è importante segnalare la pressione dei russi soprattutto nella zona a nord di Novovodyane.

Secondo le autorità militari ucraine, i russi avrebbero accumulato ingenti risorse tra il fronte di Kupyansk e Svatove, anche se ad oggi le loro avanzate sono oggettivamente modeste. D’altra parte, continuo ad avere grossi dubbi sul fatto che i russi considerino i fronti del nord come fronti principali.

Certo, resta l’idea di raggiungere lo Zerebets per tracciare una sorta di confine naturale, ma lo sforzo e le forze mobilitate per prendere un terreno sostanzialmente spopolato, senza grandi centri, mi fanno essere scettico sul fatto che i russi concentreranno le forze qui per farlo diventare un campo primario.

Fronte di Kreminna

Segnalo soltanto la conferma di un’avanzata ucraina già annunciata ad aprile e confermata solo ora nella foresta di Serebrianka

Fronte di Siversk

Qui i russi hanno iniziato a spingere con un’offensiva su due lati su Razdolivka, annullando la buffer zone tra il villaggio e le linee russe.

Considero che gli obiettivi russi su questo fronte restino secondari.

Di certo, la conquista di Bilohirivka serve a rendere sicuro il lato sud di Kreminna, e la conquista di Spirne, magari provandone l’aggiramento, è rilevante. Tuttavia, l’avanzata verso Razdolivka e verso la zona di Vrymka mette sì pressione agli ucraini, ma non tanto da mettere in pericolo Siversk stesso.

Fronte di Bakhmut

I russi sono impegnati nel difficile tentativo di conquista del muro di Chasiv Jar e della zona collinare oltre il canale, impresa resa ardua dalla morfologia della zona.

A distanza di una settimana, i russi continuano ad assaltare la zona industriale di Chasiv Jar e l’area di Kalinina, ma con guadagni minimi. Non sono ancora riusciti a pareggiare il fronte lungo il canale per poter poi tentare l’assalto dall’altra parte.

Questa è senz’altro una delle battaglie più significative di questa estate, ma in questo momento, grazie anche all’aiuto delle munizioni, avanzare in questo settore è molto difficile per i russi. Tentano per lo più nelle zone dove il canale stesso è interrato, ma finora senza grande successo.

Una dimostrazione delle difficoltà create dalla morfologia sfavorevole è la zona di Klishivka. Il paese è stato perso dagli ucraini, che si sono ritirati sulle colline, ma i russi non riescono a consolidare le posizioni e si sono ritirati, affidandosi a raid con corazzati che spesso finiscono male (come dimostra la cattura del Turtle Tank avvenuta in questa zona).

Fronte di Horlivka

Uno dei fronti più calmi in questa guerra è diventato invece caldissimo per un attacco che ha colto tutti di sorpresa e su cui non esistono, ad ora, geolocalizzazioni o immagini.

Secondo le fonti ucraine, ci sarebbe stata una rotazione di truppe eseguita male, che avrebbe favorito l’assalto russo.

Ma io inizio, personalmente, a nutrire molti dubbi su questo tipo di dinamiche che vengono date per giustificare rotture delle prime linee così consistenti.

Ricordo episodi analoghi ad Avdiivka, Novamykhailivka e, per ultimo, ad Orechytyne.

Magari è vero ed è l’ennesimo episodio di mancanza di coordinamento tra brigate/unità, ma mi sembra paradossale che ogni volta che ci sia una rotazione errata, i russi siano talmente bravi e talmente informati da approfittarne ogni volta.

Credo anche che lo sviluppo di questa offensiva, che ha preso almeno due linee di trincee, tra cui quelle in high ground a Shumy, implichi un accumulo di forze da parte russa di cui nessuno si è accorto.

Il comando ucraino parla costantemente degli accumuli di manodopera a Kupyansk (dove i risultati russi sono modesti) e si era accorto anche di quelli a Kharkiv, ma qui non ha rilevato nulla, come è già successo ad Avdiivka, dove l’offensiva russa prese tutti di sorpresa.

La zona, di per sé, è una zona con poche unità ucraine, e i russi hanno probabilmente, in superiorità di uomini rispetto agli ucraini, deciso di assaltarla per costringere gli ucraini a spostare unità in questa zona, togliendole dalle altre (un po’ la stessa logica usata per Kharkiv).

Ma essendo una sorpresa per praticamente tutti, bisognerà aspettare l’evolversi degli eventi e soprattutto capire quante risorse i russi hanno accumulato in zona, cosa che non è affatto chiara.

In definitiva, errori di rotazione, in parte inevitabili vista la stanchezza e il mancato ricambio delle unità dovuti al ritardo nella mobilitazione, mi pare che stiano diventando il problema noto che viene sempre individuato quando una parte del fronte crolla, nascondendo magari altri problemi anche più importanti, primo tra i quali una mancanza d’intelligence nella comprensione degli spostamenti del nemico.

In ogni caso, è sicuramente un fronte da seguire con molta attenzione, anche perché la conquista di Shumy dà ai russi una delle poche zone alte (più in alto di Toretsk) di questa area.

Fronte di Donetsk

I russi hanno continuato su questo fronte ad avanzare ad ovest di Avdiivka, spingendo gli ucraini verso la linea dei bacini idrici, dove è attestata la principale linea fortificata ucraina.

Da una parte, quindi, cercano di raggiungere questa linea; dall’altra, cercano di avanzare su Novooleksandrivka, che è stata quasi totalmente presa.

Questa zona è vicina a un altro complesso difensivo che dà accesso a un canalone che porta di fatto verso l’autostrada Provorsk-Kostyantynivka.

L’obiettivo russo sarebbe inserirsi in questo canalone e arrivare quantomeno in prossimità dell’autostrada per interrompere la principale linea di comunicazione tra queste due zone.

Sokil continua a resistere, ma sembra vicino ad essere preso dai russi. Qui la resistenza ucraina si è basata principalmente su contrattacchi con mezzi corazzati, con conseguenti perdite.

Dopo la cattura di Novoprokoveske, il principale campo di battaglia è a Novoselivka Persha, che i russi cercano di prendere da due lati.

Più a sud, le battaglie si concentrano in prossimità dei bacini a Yasnobrodivka e Karlivka.

Le notizie di oggi indicano i russi già nelle prime case di Karlivka, ma attendiamo conferme visive.

Come detto, i russi si avvicinano sempre più alla principale linea ucraina in questa zona.

Scendendo a sud, si continua a combattere duramente a Krashorivkha, con una battaglia urbana molto intensa. I russi continuano lentamente a guadagnare terreno agli ucraini.

È da segnalare il ritiro ucraino da Gheorghivka, anche se il controllo russo sulla zona non sembra essere consolidato.

L’ultima zona del Fronte di Donetsk è quella che è “propedeutica” al fronte di Vulhedar.

I russi cercano di conquistare completamente Paraskoviivka (per ora senza successo) ed avanzano nella zona tra Novamykhailovka e Solodke.

Strategicamente, l’obiettivo è esercitare pressione lungo tutta la linea per arrivare in prossimità di Kostyantynivka e tagliare la principale linea di rifornimento al bastione di Vulhedar.

Fronte di Vulhedar

Non c’è molto da segnalare, tranne un contrattacco ucraino a Storomaiorske che sostanzialmente conferma le linee, con la periferia nord del villaggio ancora in una zona grigia.

Fronte di Zaporizha

Dopo la sostanziale caduta di Robotyne (non completamente sotto il controllo russo, ma in gran parte), il fronte sta perdendo rilevanza. Non credo che i russi siano interessati più di tanto a spingersi a nord del villaggio, dove affronterebbero una piana esposta e priva di copertura sotto l’artiglieria ucraina. È probabile che l’obiettivo rimanga limitato all’annullamento delle conquiste ucraine in questa zona dell’estate scorsa.

Fronte di Kherson

Nulla da segnalare se non nelle solite battaglie posizionali tra le 2 sponde.

That’s all Folks!

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