Stile, moda e costume
L’epopea leggendaria di Brooks Brothers, con una punta di malinconia
Nel febbraio del 2024 ero a New York e, come al solito, non volevo farmi mancare una visita con relativo shopping da Brooks Brothers, nella sede storica di Madison Avenue all’angolo della 44th Street. Ebbi un colpo al cuore quando, giunto sul luogo, vidi che il



Nel febbraio del 2024 ero a New York e, come al solito, non volevo farmi mancare una visita con relativo shopping da Brooks Brothers, nella sede storica di Madison Avenue all’angolo della 44th Street.

Ebbi un colpo al cuore quando, giunto sul luogo, vidi che il magazzino non esisteva più e al suo posto un centro di promozione di business chiamato Piazza Italia!
Sapevo delle difficoltà dello storico brand del “preppy style”, dopo l’ultimo passaggio di mano alla nuova proprietà che avrebbe perseguito una politica di forte ridimensionamento, ma non immaginavo che sarebbe stata ceduta la sede storica che occupava un intero edificio.
Una più fredda riflessione mi ha fatto concludere che l’e commerce ha soppiantato lo shopping in negozi dai costi di mantenimento stratosferici ma, soprattutto, interessa sempre meno lo stile della camicia button down e del blazer blu con i bottoni col conio del golden fleece, il vello d’oro marchio di fabbrica.
Un po’ di storia per capire cosa ha significato Brooks Brothers nello stile Made in USA, divenuto nel tempo icona da esportazione, come il jeans, le sneaker, il ketchup e i molti altri prodotti della potenza imperiale che hanno conquistato il favore del pubblico e i mercati ad ogni latitudine.
Brooks Brothers è stato il primo produttore americano di abbigliamento in serie, fondato nel 1818 da Henry Sands Brooks col nome H. & D. H. Brooks & Co. all’angolo nord-est di Catherine and Cherry Streets a Manhattan.
La sua idea imprenditoriale è contenuta in una sua dichiarazione divenuta politica aziendale mai disattesa: ”Produrre solo merci di ottima qualità, vendere con giusto profitto e trattare con persone che cercano e apprezzano tale merce”.
Nel 1833 i quattro figli di Henry ereditarono l’azienda e nel 1850 ci fu il cambio di nome in Brooks Brothers.

Inizialmente il prodotto era destinato esclusivamente all’abbigliamento maschile, a fianco delle linee sartoriali nacque il prêt à porter per ampliare l’offerta e renderla accessibile ad un’ampia platea di acquirenti.
Abraham Lincoln era un fedele cliente di BB, per lui fu confezionato un cappotto con la fodera che recava un ricamo con la dicitura: “One Country One Destiny”, quando fu assassinato indossava un abito di Brooks Brothers… e quel cappotto!



Nel tempo l’abbigliamento proposto da BB è divenuto quasi una divisa per la classe dirigente USA: politici, diplomatici, manager, uomini di spettacolo e professionisti, ma anche esponenti della middle class, perché i prezzi sono sempre stati accessibili, a differenza ad esempio della linea Polo di Ralph Lauren che ha perseguito lo stesso stile, ma con materiali più preziosi e ricercati e di conseguenza con prezzi più elevati.
41 dei 45 presidenti americani sono stati clienti del brand, tra i più noti: Roosevelt, Kennedy, Nixon, Ford, Clinton, Bush e Obama, ma anche attori famosi e notoriamente eleganti, come James Stewart, Cary Grant e Fred Astaire.
Nella famosa foto che ritrae i tre grandi alla conferenza di Yalta, a fianco di Churchill che indossa il mitico soprabito british warmer degli ufficiali inglesi, Roosevelt si copre con un mantello con il collo di Brooks Brothers.

Con gli anni e la diffusione dei punti vendita in tutti gli Stati Uniti, l’offerta si è allargata ad un vero e proprio total-look dell’intero guardaroba e degli accessori ed in fine di linee per donna e bambini, il tutto comprendente anche lo sport e il tempo libero.
Il prodotto divenuto mitico per eccellenza è la camicia button-down nella sua versione standard fit di popeline o Oxford azzurro, ma anche a righe e quadretti di varia misura e colore.
A seguire il blazer blu di lana leggera, che nella prima versione aveva le impunture, lo spacco centrale, le tasche a toppa con pattina, tre bottoni, ma con i risvolti dei petti stirati in modo da nascondere l’asola e il bottone più in alto; questa foggia era estesa ad ogni tipo di giacca sportiva.
Sintetizzando lo stile di BB nelle sue peculiarità più estreme, direi i colori puri e a volte vivaci anche per uomo, l’uso del patchwork nelle camicie, nei pantaloni e nelle giacche, il mix and match di camicia a quadretti e cravatta regimental, le giacche e i pantaloni di cotone rigatino seersucker, certi giubbotti sportivi e i pantaloni chinos kaki, a volte con delle ranocchie o degli alci ricamati.


La mia consuetudine con BB inizia negli anni ‘70, comprai la prima camicia button-down a quadrettini nero e azzurro nello store di San Francisco, poi nelle mie frequenti trasferte di lavoro newyorkesi la visita era d’obbligo, avevo persino un commesso alto biondo e distinto, Mr. Ciue, il quale, vedendomi entrare, mi correva incontro salutandomi cordialmente e declinando l’abituale: “May I help you sir?”
In quegli anni i primi estimatori di quello stile inglese rivisitato, estraneo ai gusti correnti dell’epoca, sono stati i globetrotter italiani, francesi e giapponesi. Sono loro che lo hanno diffuso e reso leggendario.
Nelle mie visite mi è capitato infatti di incrociare una volta l’Avvocato (che indossava la camicia con i bottoncini del collo provocatoriamente slacciati) in compagnia di Jas Gawronski, oppure Gianni Bulgari, un’altra volta Ives Montand con sua moglie Simone Signoret.


Poi, dopo gli anni ’80, ci fu l’invasione di uno stuolo sempre maggiore di turisti che osservavo con malcelato snobistico disprezzo, sentendomi come Alberto Sordi nel film Fumo di Londra.
Tutto questo è finito, il classico sta lentamente morendo, sostituito forse da qualcosa di nuovo che al momento non appare chiaro. Almeno a me.
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ah…. le button-down, le mie preferite….