Conflitto russo-ucraino
Sarebbe una pace giusta? Lettera di una ragazza ucraina a Paolo G. Brera
di Gyruum Caro Paolo Brera, sono una ragazza ucraina e le risponderò una volta soltanto, affinché chiunque la pensi come lei possa sentire il reale peso delle proprie parole. Lei afferma con decisione che ogni pace è giusta. La invito, quindi, a leggere il mio messaggio



di Gyruum
Caro Paolo Brera,
sono una ragazza ucraina e le risponderò una volta soltanto, affinché chiunque la pensi come lei possa sentire il reale peso delle proprie parole. Lei afferma con decisione che ogni pace è giusta. La invito, quindi, a leggere il mio messaggio e a riflettere su cosa sarebbe disposto a sacrificare, in quanto essere umano, per una pace qualsiasi.

Sarebbe una pace giusta non poter mai restituire un nome o una degna sepoltura alle incalcolabili vittime di Mariupol, seppellite sotto le macerie e gettate nelle discariche come spazzatura?
Sarebbe una pace giusta non poter mai riportare a casa i migliaia di bambini che la Russia ha rapito, indottrinato e venduto?
Sarebbe una pace giusta vederli venduti online come oggetti?
Sarebbe una pace giusta lasciare che la Russia continui ad occupare illegalmente le città ucraine e insediare i propri coloni nelle case delle vittime, con ancora dentro i giocattoli bruciati dei bambini ucraini?
Sarebbe una pace giusta consegnare in silenzio milioni di persone all’occupante, sapendo che il loro destino sarà fatto di repressione, fame e terrore?
Sarebbe una pace giusta guardare le città ucraine trasformate in rovine e lasciarle lì senza un nome e un futuro, come monumenti all’impunità dell’aggressore?
Sarebbe una pace giusta lasciare che i torturatori e gli stupratori di guerra vivano liberi, protetti e premiati dallo stato russo?
Sarebbe una pace giusta accettare che migliaia di sfollati restino tali perché le loro case sono rimaste in mano all’aggressore che le ha occupate?
Sarebbe una pace giusta non solo non punire, ma addirittura premiare il mostro russo dopo più di tre anni di massacri?
Sarebbe una pace giusta vedere il mondo collassare sotto la legge del più forte, dove l’esempio dell’impunità russa diventa il manuale per i dittatori di domani?
Fortunatamente, la mia era una domanda retorica, perché non spetta a lei decidere cosa è e cosa non è una pace giusta per l’Ucraina. Gli unici che hanno il diritto di decidere sono le vittime di questa terribile guerra di conquista.
Concludo dicendo che sarebbe meraviglioso se lei chiedesse a noi Ucraini cosa significa per noi una pace giusta, sarebbe straordinario se lei si interessasse realmente alla nostra martoriata casa, sarebbe coraggioso se lei decidesse di battersi per una vera pace giusta al fianco dell’aggredito popolo ucraino. La giustizia non ha mai abbastanza alleati, mentre a provare ad affossarla sono in tantissimi.
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