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Se alcuni cittadini romani chiedono di spostare il museo della Shoah

Rendering del museo della Shoah a Roma, al centro delle proteste dei residenti di via Torlonia nel 2025

Antisemitismo

Se alcuni cittadini romani chiedono di spostare il museo della Shoah

I residenti di via Alessandro Torlonia hanno avviato una raccolta di firme e preparato un esposto (ancora non inviato) per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah, nella stessa strada, e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. La ratio di questa iniziativa contro il

Rendering del museo della Shoah a Roma, al centro delle proteste dei residenti di via Torlonia nel 2025
Iuri Maria Prado13/03/2025Aggiornato 22/05/20253 min lettura534 parole

I residenti di via Alessandro Torlonia hanno avviato una raccolta di firme e preparato un esposto (ancora non inviato) per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah, nella stessa strada, e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. La ratio di questa iniziativa contro il cantiere è negli eventi «intimidatori» più volte segnalati dai cittadini a partire dall’avvio delle opere e in una percezione sempre maggiore di insicurezza. «In particolare – si legge nell’esposto indirizzato tra gli altri a Viminale, Capo della Polizia e Questura – in corrispondenza dei muri antistanti il cantiere, vengono continuamente rinvenute scritte come “assassini, infami”, “Gaza 45000 morti”, “fermare il genocidio a Gaza”, “Gaza libera”, che con il tempo sono diventati sempre più frequenti e violenti. (fonte Osservatorio Antisemitismo)


Il commento di Iuri Maria Prado

Ma secondo voi perché, e contro che cosa, a protezione da che cosa è stato costruito lo Stato degli ebrei, Israele? Potrei citare tante cose, ma ne cito soltanto una: lo Stato degli ebrei è stato costruito perché in un giorno di marzo del 2025 un gruppo di cittadini romani avrebbe chiesto al comune di Roma di spostare il museo della Shoah, perché disturbava, perché c’erano i diritti prioritari degli italiani, il diritto alla tranquillità e alla sicurezza degli italiani, messo in pericolo da un memoriale che ricorda lo sterminio degli ebrei.
Lo stato degli Ebrei è stato costruito perché dopo ottant’anni dal rastrellamento del Ghetto romano alcuni cittadini romani avrebbero scritto al sindaco di Roma denunciando che ricordare lo sterminio degli ebrei, insomma, metteva in pericolo la serenità dei romani, metteva a disagio i cittadini della repubblica democratica fondata sull’antifascismo che hanno appunto il diritto di non veder turbato non solo il decoro urbano ma soprattutto la propria sicurezza a causa di un memoriale che evidentemente è divisivo dopo i fatti del 7 ottobre.
Ecco, lo Stato degli ebrei è stato fondato proprio perché nel 2025, in Italia, un manipolo di romani della repubblica democratica fondata sull’antifascismo avrebbe richiesto tranquillamente al sindaco di Roma di non molestare la città con l’impianto di un memoriale appunto divisivo, e semmai di mettere in una zona neutra, insomma in un ghetto, in una zona dove non ci siano problemi, la memoria della Shoah.
Lo Stato degli ebrei non è stato costruito a protezione da ciò che l’Italia fece nel 1938; lo Stato degli ebrei è stato costruito perché nel 2025 sarebbe arrivato un comunicato dei residenti di Villa Torlonia che chiede al sindaco di spostare dove non rechi disturbo un memoriale della Shoah.
E peggio, davvero peggio per chi non lo capisce.


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4 pensieri su “Se alcuni cittadini romani chiedono di spostare il museo della Shoah

  1. queenvibrantbeb67dc63e dice:

    Non lo sapevo e non abito lontano da Villa Torlonia: è vergognoso quanto sta accadendo. Cerco di capire se è possibile fare una “contro-azione” a tale richiesta davvero infame. Magari preventiva, nella speranza che non venga mai depositata. Ma chi resta in silenzio è complice.

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