Conflitto russo-ucraino
Starmer lancia l’Europa dei volenterosi ma senza strappi con Trump
Mentre Giorgia Meloni, leader della destra europea, si sforza di ritagliarsi un ruolo da ponte, e? paradossalmente Starmer, un leader di sinistra, e fuori dell’Unione europea a conquistare la scena. Il premier britannico lavora per ricucire lo strappo tra Trump e Zelensky e per unire l’Europa.



Mentre Giorgia Meloni, leader della destra europea, si sforza di ritagliarsi un ruolo da ponte, e? paradossalmente Starmer, un leader di sinistra, e fuori dell’Unione europea a conquistare la scena. Il premier britannico lavora per ricucire lo strappo tra Trump e Zelensky e per unire l’Europa.
Ma il leader britannico non prevarica, coinvolge. Prima del summit, invita Meloni a Downing Street, rafforza il legame e parla di obiettivi comuni per frenare l’immigrazione illegale, e mantenere un buon rapporto con Washington, temi che accomunano entrambi.
Diplomazia, pragmatismo e ricuciture. Con Macron, Starmer guida la creazione di un’alleanza di “volenterosi” per una missione di mantenimento della pace in Ucraina da proporre alla Casa Bianca, ma ritaglia anche per Meloni un ruolo nel dialogo.
Starmer ha capito che per imporre una direzione comune all’Europa non serve lo scontro. Insiste su un concetto chiave: la pace giusta, con garanzie. La proposta e? formulata per essere presentata agli Stati Uniti, ponendo Trump davanti a un bivio cruciale: ignorarla, con il rischio di alienare definitivamente gli alleati, oppure ammettere di non poter escludere l’Europa e l’Ucraina. In entrambi i casi, il leader britannico porta il Regno Unito al centro della diplomazia, costringendo gli Stati Uniti a prendere posizione.
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Comprensibilissimo, stringato, molto utile.
La Casa Bianca è ormai un covo di mafiosi estorsori. Non ho dubbi a riguardo. Ma nella legge della diplomazia devi anche almeno cercare di creare ponti con gente simile. Se non altro perché prima di arrivare a rotture devi fare il possibile per evitarle.
Detto questo, non credo che il piano troverà l’approvazione di Washington che opera all’unisono con Mosca. Credo anche che Starmer e Macron lo sanno. Per questo ieri l’Uk ha cominciato a mandare 5000 missili in Ucraina.
“Peace through strength” sono sempre state le parole di Starmer.
Una domanda, Alessandra Libutti? Come si concilia l’analisi di oggi con quella di ieri in cui si parlavava, a proposito di Trump e Vance, di “bulli, gang di ricattatori ed estorsori, Casa Bianca ridotta a covo di mafiosi” …….? Io, da sempre atlantista, ritengo che sarebbe un errore imperdonabile rompere acon gli Stati Uniti; anche quelli di Trump. Mi pare che la sua analisi odierna riprenda quell’equilibrio, perso nell’articolo di ieri, che avevo riscontrato in precedenti sue riflessioni. Me ne rallegro.