Iran
Ultim’ora – Khamenei cede il potere all’IRGC. È in atto un colpo di stato in Iran?
Khamenei si rifugia nel bunker di Lavizan, a 100 metri sottoterra, e cede il potere all'IRGC. È un colpo di stato militare. Dietro i muri di cemento di Lavizan, nel rifugio segreto che sembrava destinato a diventare la tomba silenziosa della tirannia, l’ombra di Khamenei non



Khamenei si rifugia nel bunker di Lavizan, a 100 metri sottoterra, e cede il potere all’IRGC. È un colpo di stato militare.
Dietro i muri di cemento di Lavizan, nel rifugio segreto che sembrava destinato a diventare la tomba silenziosa della tirannia, l’ombra di Khamenei non è più visibile. Se n’è andato – non dalla terra, ma dal potere. Il turbante che un tempo pesava sulla sua testa, ora resta sospeso tra un futuro incerto e un colpo di stato silenzioso.
Il potere è stato trasferito senza rumore. Non al popolo, né alla legge, ma alle mani fredde e ferree dei Pasdaran. Non con i fucili, ma con una firma. Non con il voto, ma con la resa. La Repubblica Islamica non è più né repubblica, né islamica. Quel che resta è una nuova tirannia travestita da salvezza.
Ma il popolo è sveglio. Le strade dell’Iran – da Tabriz a Teheran, da Shiraz a Sanandaj – pulsano di vita. Il grido “Riprenderemo l’Iran” risuona nella notte, e ogni passo dei manifestanti sull’asfalto è una crepa in più nel muro dei carnefici.
Tre strade si aprono:
O i militari comprendono che questa è l’ultima occasione e invitano il principe Reza Pahlavi, avviando la via della riconciliazione nazionale e della salvezza della patria.
O cadono nella tentazione del potere e impongono una nuova corona sopra le rovine della Repubblica Islamica.
O, ancora, fingono pace con il mondo mentre dietro le porte chiuse dei centri di tortura ripetono i crimini di sempre.
Ma il popolo ha in mano la chiave. Se resta in piazza, nessun colpo di stato, nessun compromesso, nessun turbante potrà sequestrare il futuro dell’Iran.
Sì, la decisione finale non è ancora stata presa… ma nelle strade, si sente la voce della storia.
L’Iran è sull’orlo di una nuova nascita. O dal cuore di un’esplosione, o dalla volontà di un popolo che non si inginocchierà mai più.
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Ma perché nessun altro media riporta questa informazione?
non credo la risposta sia un Pahlevi. Il popolo persiano ha ben altre capacità per costruire la sua libertà
E’ il popolo che vuole Pahlavi: forse il popolo sa che cosa vuole il popolo: non crede?