Antisemitismo
Un bambino ebreo. Oggi
Un bambino ebreo che nasca oggi ha un nonno, un bisnonno, una nonna, una bisnonna, insomma qualcuno in famiglia che è stato perseguitato perché era ebreo. Questo bambino ebreo che nasce oggi ha dei genitori cui si richiede, in quanto ebrei, di farsi carico della Bibbia



Un bambino ebreo che nasca oggi ha un nonno, un bisnonno, una nonna, una bisnonna, insomma qualcuno in famiglia che è stato perseguitato perché era ebreo.
Questo bambino ebreo che nasce oggi ha dei genitori cui si richiede, in quanto ebrei, di farsi carico della Bibbia malefica e razzista che li pone al rango di popolo eletto, il popolo che ieri ha ucciso dio e che oggi commette il genocidio.
Al bambino ebreo che nasce oggi si spiega che i suoi genitori sono complici se non prendono le distanze dallo Stato dell’apartheid, dallo Stato della pulizia etnica.
Al bambino ebreo che nasce oggi si spiega che la Stella di David è una provocazione, che la kippah che indossa il padre è una provocazione, che è giusto se i suoi genitori non possono parlare nelle università, fare il loro lavoro, vendere i loro prodotti, mangiare una pizza: perché sono ebrei, e gli ebrei che possono parlare nelle università, gli ebrei che possono fare il loro lavoro, gli ebrei che possono vendere i loro prodotti, gli ebrei che possono mangiare una pizza sono gli ebrei bravi, gli ebrei che denunciano i crimini israeliani, gli ebrei che dicono che Israele è uno stato colonialista da quando è nato, gli ebrei che dicono che gli ebrei hanno rubato la terra agli arabi.
Al bambino ebreo che nasce oggi si spiega che deve meritare il diritto di vivere, che deve meritare il diritto di vivere senza essere molestato, il diritto di vivere come gli altri bambini: perché è ebreo, e l’ebreo deve dimostrarsi bravo per sperare di vivere in pace.
A sua nonna dicevano a scuola che il suo popolo aveva ucciso Gesù, e a lui oggi dicono che il suo popolo uccide i bambini palestinesi. E glielo riconoscono il diritto di non essere molestato, attenzione, glielo assicurano: basta che non rifiuti di sputare sulla bandiera di Israele, basta che non pretenda di mettere impunemente la kippah, basta che in quanto ebreo condanni la stirpe che da perseguitata si è fatta persecutrice.
Basta che il bambino ebreo capisca che deve chiedere il permesso di vivere, basta che capisca che è sottoposto a giudizio, basta che capisca che non è come gli altri, basta che accetti di avere sul bavero, anziché la stella gialla che aveva suo nonno, un segno di resipiscenza, un contrassegno di contrizione.
Basta che dimostri di non essere un ebreo cattivo.
Questo è ciò che state facendo ai bambini ebrei.
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Non sono ebra, ma, se ne avessi il coraggio, indosserei la stella di David su ogni vestito e in ogni circostanza.
Se nascesse un movimento che propone questo trend, forse troverei il coraggio di farlo.