Conflitto russo-ucraino
Un intellettuale ucraino che combatte in prima linea. Lettera di Nazar Rozlutsky
Abbiamo deciso di tradurre e pubblicare su segnalazione di Nicola Giocoli, che ringraziamo, questa lettera di Nazar Rozlutsky, storico e scrittore ucraino, attualmente sergente junior nelle Forze Armate dell'Ucraina. È indirizzata ai governanti europei. Non sono un soldato. Non ho mai aspirato a esserlo. Sono uno



Abbiamo deciso di tradurre e pubblicare su segnalazione di Nicola Giocoli, che ringraziamo, questa lettera di Nazar Rozlutsky, storico e scrittore ucraino, attualmente sergente junior nelle Forze Armate dell’Ucraina. È indirizzata ai governanti europei.
Non sono un soldato. Non ho mai aspirato a esserlo. Sono uno storico, un ricercatore, un lavoratore di museo e uno scrittore. Ma ora, sono in guerra.
Ogni giorno partecipiamo a duelli d’artiglieria in cui un solo colpo nemico può farci a pezzi.
Dormiamo dentro a dei sacchi sopra delle casse, ci laviamo con acqua calda una volta al mese (se siamo fortunati), e mangiamo quando abbiamo un momento libero non quando abbiamo fame.
Quando piove, siamo sommersi. Quando è fangoso, siamo coperti di fango. Quando fa freddo, ai miei fratelli si congelano le dita.
E siamo un obiettivo prioritario per il nemico. In qualsiasi momento, possono cercare di distruggerci.
E non sono da solo.
Migliaia di storici, scrittori, contabili, dipendenti di banche, specialisti IT, insegnanti e designer, persone comuni sono ora nelle trincee. Molti sono già morti. Altri non torneranno mai più alle loro professioni. Ma tutti noi continuiamo a combattere
Stiamo subendo attacchi di artiglieria, munizioni a grappolo, bombe al fosforo. Eppure, manteniamo la linea.
E mentre combattiamo, i politici in Francia, Germania, Italia e altrove suggeriscono di deporre le armi. Ci chiedono di cedere la nostra terra alla Russia.
Questa è follia.
La Russia non ha bisogno di garanzie di sicurezza. Il mondo ha bisogno di protezione dalla Russia.
Anche se l’Ucraina dovesse arrendersi completamente, la crisi globale non finirebbe. La Russia non si fermerebbe. Solo crescerebbe la minaccia.
Non abbiamo bisogno di appelli alla resa.
Se non combatterai al nostro fianco, aiutaci. Invia armi. Invia denaro. Inasprisci le sanzioni.
Abbiamo bisogno di molte cose per sconfiggere la Russia e stabilizzare il mondo. Ma abbiamo già la cosa più importante: la motivazione.
Abbiamo storici disposti a dormire su casse e contabili che mangiano solo porridge per mesi.
Abbiamo giovani studenti che trascorrono i loro migliori anni sotto la costante minaccia di morte.
Noi non ci arrendiamo. E non ci arrenderemo.
Sinceramente,
Nazar Rozlutsky
Storico con dottorato, scrittore, autore di 6 libri
Attualmente sergente junior nelle Forze Armate dell’Ucraina

Il testo originale
I am not a soldier. I never aspired to be one. I am a historian, a researcher, a museum worker, and a writer. But now, I am at war.
2/ Every day, we engage in artillery duels where one enemy shell can turn us into mincemeat. We sleep in bags on crates, wash in warm water once a month (if we’re lucky), and eat when there’s a free moment—not when we’re hungry.
3/ When it rains, we’re drenched. When it’s muddy, we’re covered in filth. When it’s cold, my brothers freeze their fingers. And we are a priority target for the enemy. At any moment, they can try to destroy us.
4/ And it’s not just me. Thousands of historians, writers, accountants, bank employees, IT specialists, teachers, and designers—ordinary people—are now in the trenches. Many have already died. Others will never return to their professions. But we all continue to fight.
5/ We are being hit by artillery, cluster munitions, phosphorous bombs. And yet, we hold the line. And while we fight, politicians in France, Germany, Italy, and elsewhere suggest we lay down our arms. That we cede our land to Russia. This is madness.
6/ Russia does not need security guarantees. The world needs protection from Russia. Even if Ukraine were to fully surrender, the global crisis wouldn’t end. Russia would not stop. The threat would only grow.
7/ We don’t need calls to surrender. If you won’t fight alongside us, help us. Send weapons. Send money. Tighten sanctions.
8/ We need many things to defeat Russia and stabilize the world. But we already have the most important thing—motivation. We have historians willing to sleep on crates and accountants eating nothing but porridge for months.
9/ We have young students spending their best years under the constant threat of death. We don’t give up. And we won’t.
Sincerely, Nazar Rozlutsky PhD historian, writer, author of 6 books. Currently a junior sergeant in the Armed Forces of Ukraine
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Chiederei a InOltre di diffondere questa lettera sui social e di mandarne una copia a Orsini, Travaglio, Conte, Schlein, Salvini, Meloni e, perché no, anche a Papa Francesco.
Ometto Trump perché sarebbe inutile e, forse, controproducente.
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