USA
Trump sfida la Corte Suprema: il caso di Kilmar Abrego Garcia e la detenzione in El Salvador
Il tanto paventato scontro tra la Casa Bianca e la Corte Suprema si sta avvicinando. Donald Trump sta infatti ignorando un ordine della Corte Suprema che chiede il rimpatrio e la tutela legale di Kilmar Armando Abrego Garcia, un residente legale del Maryland deportato erroneamente in



Il tanto paventato scontro tra la Casa Bianca e la Corte Suprema si sta avvicinando. Donald Trump sta infatti ignorando un ordine della Corte Suprema che chiede il rimpatrio e la tutela legale di Kilmar Armando Abrego Garcia, un residente legale del Maryland deportato erroneamente in El Salvador, dove è ora detenuto in condizioni durissime.
La vicenda ha attirato l’attenzione dei media internazionali e sollevato forti preoccupazioni sia riguardo lo stato di salute di Garcia, sia riguardo lo scontro istituzionale in atto negli Stati Uniti.
Abrego Garcia, 33 anni, era legalmente residente negli Stati Uniti dal 2019, protetto da un provvedimento di un giudice dell’immigrazione che gli riconosceva il rischio di persecuzioni da parte di gang criminali in El Salvador. Nonostante questa protezione legale, il 15 marzo 2025, Garcia è stato forzatamente rimpatriato sulla base di accuse (non provate) di affiliazione a bande criminali.
Arrivato a San Salvador, Abrego è stato immediatamente arrestato e trasferito nel CECOT, il carcere di massima sicurezza voluto dal presidente Nayib Bukele per detenere presunti membri delle maras (questo il nome usato per le bande criminali di El Salvador, Honduras e Guatemala). Il carcere è noto per le condizioni estreme e per le ripetute denunce di violazioni dei diritti umani.
La sentenza della Corte Suprema
Il 10 aprile 2025, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso un ordine unanime in cui si chiede all’amministrazione Trump di “facilitare” il rilascio di Abrego Garcia e di garantire che il suo caso venga trattato come se non fosse mai stato espulso.
Tuttavia, il linguaggio dell’ordine – che parla di “facilitare” e non di “effettuare” il ritorno – ha lasciato un margine interpretativo che l’amministrazione ha sfruttato per non agire, sostenendo di non poter influenzare direttamente il governo salvadoregno.
L’amministrazione Trump ha giustificato la mancata esecuzione dell’ordine invocando ragioni di sicurezza nazionale e ribadendo l’accusa, non provata, dei legami tra Abrego e bande criminali. Intanto, il giudice federale Paula Xinis ha chiesto testimonianze giurate da parte di funzionari governativi per verificare se l’ordine della Corte sia stato effettivamente ignorato .
Nel frattempo, il senatore democratico del Maryland Chris Van Hollen si è recato personalmente in El Salvador per verificare le condizioni di Abrego e ha denunciato pubblicamente l’inazione dell’amministrazione Trump .
Un precedente pericoloso
Diversi esperti costituzionali americani hanno espresso allarme per quella che definiscono una pericolosa sfida all’autorità giudiziaria, con il potenziale di minare l’intero equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione americana.
“La separazione dei poteri è uno dei pilastri della democrazia americana – ha dichiarato Lawrence Tribe, ex professore di diritto di Harvard – Ignorare un ordine della Corte Suprema rischia di far crollare il rispetto per lo stato di diritto.”
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