31 MAG 2026
Il Woke che violenta Haydn serve solo a portare voti a Vannacci
Categoria
Società moderna
Una selezione editoriale degli articoli pubblicati in questo archivio, organizzata per aiutare la lettura e l’esplorazione dei contenuti.

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Narcotraffico, industria culturale e diseducazione sentimentale nelle democrazie del XXI secolo
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Anatomia del disgusto nei gruppi WhatsApp
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Se la dittatura del politically correct colpisce anche Jannik Sinner
Il pensiero politicamente corretto e la sua deriva woke come forma di bigottismo progressista: da Stanford 1962 alle aule elementari italiane, passando per Robert Hughes, Jannik Sinner e i campus occidentali, un'analisi del meccanismo…
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L’Era dell’autogenesi circolare: cronache dal relativismo illimitato
Un viaggio ironico nell’epoca della percezione assoluta, dove l’identità diventa un atto creativo e il reale un dettaglio fastidioso. Tra autodeterminazioni paradossali, social network in piena trance narcisistica e il trionfo dell’“io mi sento,…
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No, non sono femminista. Lettera di Barbara
Un racconto personale che parte dall’esperienza di una ragazza cresciuta negli anni Novanta e arriva alle contraddizioni percepite nel femminismo occidentale contemporaneo. Tra slogan estremi, esclusioni nelle manifestazioni e il paradosso del velo iraniano,…
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L’homo nexus e la profezia di Idiocracy: quando l’algoritmo decide cosa pensiamo
La rivoluzione digitale non ha soltanto cambiato il modo in cui comunichiamo: sta trasformando il modo in cui pensiamo. Nell’ecosistema dominato dagli algoritmi nasce l’“homo nexus”, l’uomo costantemente connesso che crede di dominare la…
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Ma allora a che cosa serve la cultura?
La parola “cultura” si presta come poche altre a dichiarazioni roboanti: la cultura è la misura della civiltà di una società, la cultura è consapevolezza, la cultura rappresenta l’identità del nostro Paese. Con questi…
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Tra i buoni, i cattivi e i dubbiosi alla fine vincono sempre i caporali
Sotto il profilo politico, si potrebbero distinguere quattro tipologie fondamentali di cittadini che, con termini deliberatamente convenzionali, potremmo definire dei “buoni”, dei “cattivi”, dei “dubbiosi” e dei “caporali”. Ogni gruppo politicamente significativo è costituito…
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Mentre la società si concentrava sulla violenza simbolica, tornava quella reale
C’è un paradosso che attraversa la nostra epoca e che ormai è impossibile ignorare. Negli ultimi quindici anni, più o meno, abbiamo cercato di purificare il linguaggio, ripulire le piazze da statue di antichi…
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Il vero divario della modernità è quello tra chi sa e chi non sa
Come nel passato quelli che non sapevano leggere e scrivere erano alla mercé degli istruiti, bisogna imparare a pensare per non essere sudditi del pensiero degli altri. Imparare a valutare per non essere soltanto…
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Oltre la nostalgia dello Stretto: una risposta a monsignor Spadaro
Reverendo Monsignor Spadaro, le sue riflessioni sullo Stretto di Messina possiedono la rara qualità di elevare un dibattito infrastrutturale a una dimensione quasi teologica. La sua prosa colta, Monsignor Spadaro, ha il merito di…
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Dissidenti veri contro ribelli da corteo
C’è un equivoco gigantesco che ci portiamo addosso: chiamare “attivismo” il teatrino delle bandierine e dei selfie da corteo. Non è attivismo, è intrattenimento politico. È la forma più comoda di ribellione: sfilare due…
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Giorgio Armani e quel minimalismo lombardo che lo ha reso un gigante
Giorgio Armani era uno di quei personaggi pubblici che pensi siano immortali. Il cervello va in tilt a mettere in relazione l’uomo straordinario con la sua morte. Ho avuto occasione di conoscerlo fugacemente all’inizio…
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Date retta a Camus, tenetevi alla larga dagli appelli collettivi
(Ho scritto questa riflessione prima che si sapesse che Carlo Verdone aveva aderito ad un testo dell'appello che non conteneva l'ostracismo nei confronti di due attori. Di tanto gli va dato atto. Ma il…
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La società del sospetto dove ogni sapere nasconde un complotto di potere
Uno dei tratti più caratteristici del nostro tempo è la crescente sfiducia nella scienza. Non si tratta più soltanto di frange marginali o di nicchie complottiste: il sospetto verso la comunità scientifica, i dati…
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L’altra faccia del pregiudizio antizigano riguarda i carnefici: cioè, potenzialmente, tutti noi
Qualcuno ricorda la poesia (forse) di Bertolt Brecht? “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, / e fui contento, / perché rubacchiavano. / Poi vennero a prendere gli ebrei, / e stetti zitto,…
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